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Visualizzazione dei post con l'etichetta scoperte

Un’immagine al mattino

In questi momenti difficili cerco di difendermi e scelgo che il brutto che mi circonda non mi può ferire, lo prendo e lo metto via. Solo io posso decidere chi mi può ferire. Solo io posso decidere cosa deve entrare in me. Così nel momento in cui si presentano negatività cerco di farle fuori con qualcosa. In questo momento con musica. L’unica cosa forte capace di cancellare il brutto.  Ma a volte anche un’immagine ha la capacità di accendermi, di catapultarmi in un vortice di emozioni positive che cancella le emozioni negative, come questa... un’altalena, un’altalena montata su palme... cosa c’e Di più positivo? E la mente vaga in mille altalene giocate nella mia vita, altalene felici, quella costruita dal nonno solo per me, quella di mia cugina nel pergolato, quella alla capanna al mare, altalene ovunque, sempre felici.  Focalizzarci sulla felicità è facile, lasciare fuori di noi i pensieri negativi è possibile, spero solo che non si nascondano da qualche parte per ...

Chinua Achebe - Le cose Crollano

Girovagando su Pinterest ho trovato una Challenge che propone 52 titoli per 52 paesi , la Challenge era collegata ad un sito che proponeva una seconda scelta nel caso in cui si fosse già letto il titolo proposto così i libri proposti erano ben 104. Come il solito per me il problema non era tanto l'aver già letto il titolo proposto, ma la sua presenza in traduzione italiana. Così mi sono messa alla ricerca e ho trovato un buon numero di titoli e ho deciso di spuntarne il maggiorn numero possibile. Sono partita dalla Nigeria: Chinua Achebe - Le cose crollano. Avevo già avuto una piccola conoscenza della Nigeria contemporanea grazie a Noo Saro-Wiwa e al suo libro , ma perchè fermarsi? Recentemente la casa editrice La nave di Teseo, fondata anche da Umberto Eco nel 2015 con alcuni fuoriusciti da Bompiani prima della fusione con Mondadori, ha proposto nuove traduzioni di opere fondamentali, tralasciate dalle grandi case editrici italiane, tra cui appunto questo libro. Ultimamente...

Il presepe di Arnolfo (non si smette mai di imparare)

Avere la presunzione di sapere tutto è da veri ignoranti, preservare il piacere della conoscenza è magnifico, specialmente quando provi il piacere della scoperta. Proprio oggi ho scoperto che le più antiche statue del presepe che possediamo sono conservate in Santa Maria Maggiore a Roma e sono state scolpite da Arnolfo di Cambio nel 1291. In origine doveva trattarsi di un altorilievo che si trovava in una specie di grotta, spostate poi verso il 1400 in una nicchia, l'altorilievo è stato smontato e convertito da un altro artista in tuttotondo. La statua della maternità è opera di un altro artista, ma la mano di Arnolfo è riconoscibile negli altri pezzi anche se rimaneggiati. Specialmente nella statua inginocchiata a destra, bellissima. Inutile dire che si rende necessario un viaggio a Roma, solo per ammirare questo bellissimo gruppo scultoreo, ma anche tutta la Basilica, dedicata alla natività da sempre, che custodisce anche le reliquie della mangiatoia che accolse Gesù. La Ch...

Quel che so del Giappone

Tutto quel che so del Giappone può essere chiuso in questa fotografia. So che Freddie Mercury era innamorato del Giappone e delle Geishe tanto da scrivere delle canzoni in giapponese e da circondarsi di un sacco di oggetti giapponesi. Per anni questo è stato il mio Giappone, un paese visto attraverso gli occhi di Freddie Mercury.   Poi il mio Giappone è stato questo, quello visto con gli occhi degli impressionisti, postimpressionisti e di tutti gli artisti che si sono fatti influenzare dal Giapponismo. L'ho sempre chiamata "influenza Giapponese " senza troppo chiedermi il perchè e il percome, interessata da troppe cose, senza mai il tempo di soffermarmi a chiedermi perchè. Ho persino avuto un alunno Giapponese a cui ho chiesto di tutto, ma non mi sono mai soffermata sulla storia, sull'arte e sulla cultura. Lui mi raccontava sempre dei suoi viaggi in Giappone dai nonni e mi spiegava le differenze fra le due culture oggi, quello che era il Giappone oggi e come e...

Timbuctù dreaming part one

Sono sempre stata affascinata da quelle costruzioni che i bambini che fanno con la sabbia bagnata sul bagnasciuga colando la sabbia fra le dita e costruendo grandi torri che sembrano grandi cattedrali gotiche ma che oggi studiando il Mali, mi paiono somigliare a queste costruzioni tipiche del deserto. La parola Timbuctù mi ha sempre affascinata, credevo fosse un non luogo, un luogo della fantasia medievale, invece esiste davvero e si trova in Mali. In questi anni sto imparando a conoscerlo e mi affascina sempre di più, mi affascina la sua gente, mi affascina la sua storia e mi affascina la sua arte, partirei anche domani ma ho la consapevolezza che per me Timbuctù rimarrà un non luogo, un luogo della fantasia. E mi immagino queste architetture fantastiche che emeergono dalle sabbie dal deserto e brillano fra le merci esposte in arrivo e in partenza e la suggestione con un luogo ben conosciuto e che non ho mai capito da dove venisse mi è subito chiaro. Ed ecco Gaudì, la ve...

Il bozzo sul limitare del bosco

Spesso i luoghi di pace si trovano proprio sotto il tuo naso. Presso la strada, dopo il ponte in disuso, c'è un piccolo sentiero, dopo pochi metri una piccola scala a secco nascosta dalla vegetazione. Fra gli alberi si apre una piccola spiaggia, una piccola cascata ha scavato un bozzo non tanto profondo, ma abbastanza da permetterti di fare un bagno, ma soprattutto ho scoperto un luogo freschissimo dove passare le ore più calde delle giornata, perché le acque del fiume sono proprio gelate, troppo gelate, specialmente se protette dal fitto del bosco. Sulla spiaggia alcune pietre piatte offrono una confortevole seduta per ore di piacevoli letture nel silenzio del bosco disturbati solo dallo scroscio delle acque della cascatella. Ditemi se questo non è il Paradiso quando fuori dal folto del bosco ci sono più di 30 gradi da almeno un mese senza ombra di tregua. ( in privato indicazioni precise per raggiungere il luogo )

Genius

Metti insieme due attori che adoro, Jude Law e Colin Firth e già so che il film sarà spettacolare. Metti che poi parla di Scribner e so già che sarà fantastico. Poi aggiungi Francis Scott Fitzgeral e Hernes Hemingway e io morirò. Un film bellissimo, travolgente, commovente. Un film sulla vita di Thomas Wolfe e naturalmente su quella di Max Perkins l'editor di tantissimi nomi famosi della letteratura americana (che io adoro!). Non ho mai letto nessun libro di Thomas Wolfe, vorrei farlo, ma mi spaventa la mole. Oltre le 300 pagine un brivido mi assale, proprio non riesco. Al pensiero che i suoi libri vanno oltre mi prende male. Ci penserò più avanti, magari d'estate. Studierò a dovere l'autore e mi immergerò nelle sue mila e mila parole. Il mio Scottie in questo film è solo un fallito, la mia Zelda una matta, niente della brillantissima coppia degli anni venti, dello scrittore di successo, solo un fallito. Ernest invece è l'uomo duro che pesca marlyn a Key West. ...

Tondelli, Altri libertini

Non conoscevo questo scrittore italiano. Non l'ho mai incontrato nel corso dei miei studi, felice di averlo fatto nelle mie esplorazioni librarie. E' un libro forte, scritto in prima persona, un flusso di coscienza farcito di scene forti, lessico scurrile. Potrei quasi definirlo l'Harry Miller di noi altri, visto il lessico, il frasario osceno, l'inserimento nei libri proibiti e perfino processato. Anche i temi che tocca sono i medesimi. Solo che la sua prosa è più aulica nonostante cada ogni tre righe nel gergale, nonostante usi tutte quelle parolacce e anche le bestemmie. Ma per descrivere quegli ambienti, quella gioventù bruciata, come può fare ? Non c'è altra via. Ci lascia uno spaccato di vita vera, quella vita omessa da altri, perché nessuno ha il coraggio di raccontarla così com'è. Solo per caratteri forti e di ampie vedute. Ma va conosciuto.

Le cose che non ho

Se non avessi riordinato i miei libri sul kobo annotandoli su carta e cercando di ricordare da dove venivano probabilmente non avrei mai letto questo libretto di Gregoire Delacourt che invece mi è piaciuto tantissimo. In poche pagine svolge una storia triste in modo magistrale che lascia l'amaro in bocca, perché infondo è così che va la vita, non sai mai chi hai accanto e soprattutto perché ci rimane. Nella sua scrittura asciutta lascia moltissimo spazio alla riflessione e all'immedesimazione. Esattamente come piace a me.

I Vichinghi esistono ancora a Ribe

Oggi siamo andati al Centro Vichingo di Ribe. Un centro di Archeologia Sperimentale dove è stato ricreato un villaggio Vichingo. Alcune abitazioni, le stalle e il mercato. Come al solito quello che frena è la lingua. A saper l'inglese come si deve avrei chiesto a tutti qualcosa, ma di fatto la mia capacità di conversare è minima e ho avuto poche informazioni. Intanto ho scoperto che qui la storia è insegnata così, attraverso l'archeologia sperimentale, non attraverso i documenti. I bambini scoprono come vivevano gli antenati in questi centri ma anche a scuola, le lezioni frontali sono bandite.  Ci siamo divertiti un sacco a combattere a fare i falegnami e altre cose... Per me è stata un'esperienza meravigliosa mi sembrava di essere nel mio telefilm preferito, The Originals. La famiglia Originale è una famiglia vichinga del X secolo che riesce ad arrivare in America...  Poi Ester con un incantesimo crea i vampiri. Nel villaggio di Ribe c'era anche l'antro ...

Viaggiare nel tempo

Oggi siamo stati a Jelling antico sito Vikingo dove si trova la tomba del primo re Danese e una pietra runica dove compare per la prima volta la parola Danimarca. Il sito è patrimonio dell'unesco. Il sito consta di due promontori artificiali che erano i sepolcri di due re: Harald e suo figlio. Harald è il re che ha convertito i Vichinghi al cristianesimo. Infatti tra i due promontori si trovata una chiesa. I due promontori simboleggiano i due alberi di una nave e tutto intorno dei pali circoscrivono la forma di una nave. Il museo che sorge davanti al sito è il più bello che io abbia mai visto, anche se conteneva solo una ventina di reperti era magnifico. Era multimediale e sensoriale e ogni reperto era valorizzato con animazioni straordinarie. L'esperienza che mi ha lasciata stordita è stata uno schermo dove si riflettevano i tuoi contorni, venivi ferito in battaglia e morivi. Poi il tuo corpo veniva cremato e poi la tua anima lasciava il corpo, lasciava la terra e...

Criseide

Crise chiede ad Agamennone di liberare sua figlia Criseide in cambio di ricchi doni, scena dipinta su un Cratere a figure rosse custodito al MARTA di Taranto. Criseide è una giovane fanciulla, bella e delicata, che il brutto e guerrafondaio Agamennone vuole per sé come bottino di guerra, incurante che il padre di lei è sacerdote di Apollo. Con Apollo non si scherza, e il dio adirato infligge una pestilenza agli Achei. Achille quando lo scopre si adira e si scaglia contro Agamenonne.

Keith Haring, Altarpiece: The Life of Christ

Keith Haring, Altarpiece: The Life of Christ, 1990. Bronze with white gold Una mia collega in questo periodo è in viaggio-studio con alcuni ragazzi della mia scuola a San Francisco e mi ha fatto scoprire questa perla di Keith Haring. Keith Haring ha realizzato questa  pala d'altare da porre all'interno della prima AIDS memorial Chapel, un luogo interreligioso dedicato alle vittime dell'AIDS, malattia che colpisce ricchi e poveri, atei e credenti, giovani e adulti, ma e' anche un posto dove ricordare e incoraggiare il lavoro di tanti operatori sanitari e volontari che hanno combattuto e stanno combattendo l'AIDS nonostante decenni di pregiudizi, resistenze e apatia. Il trittico e' color bronzo e le figure sono ritratte con forme morbide e ironiche secondo lo stile di Haring. La Cappella dedicata all'AIDS vuole ricordare che per combattere la malattia e' necessaria innanzitutto la compassione. A volte i colleghi sono veramente preziosi, e ci a...

Sylvia Beach, Shakespeare and Company

Ho letto questo libro con attenzione e devozione. Speravo di trovarci alcune informazioni, invece ho trovato tutt'altro. Come prima considerazione devo aggiungere tra le mie eroine Sylvia.  Quando pensavo a cosa fare da grande avevo in mente una cosa del genere. Mentre studiavo all'università volevo lavorare in una libreria, ma non in una libreria normale, in una libreria come Shakespeare and Company. Peccato che i miei studi e interessi mi abbiano portato solo oggi a scoprire la figura di Sylvia Beach. Mi avrebbe ispirato parecchio e chissà magari avrei avuto il coraggio di inventare una cosa simile anche in questa città che cultura non sa neanche cosa vuol dire. Perché una libreria non deve essere solo un negozio dove si vendono libri, ma anche un luogo di incontro, di prestito, di accrescimento e soprattutto un luogo dove si possa incontrare delle persone. La libreria è stata chiusa durante la seconda guerra mondiale e mai più aperta da Sylvia Beach. Ma...

Una giornata a Modena

Domani mi vado a fare un giro a Modena e stavo controllando su internet cosa c'era da vedere per non perdermi nulla. Ovviamente andrò a guardare il Duomo che io adoro. Mi ha sempre affascinata oltre misura con le sue forme e le sue sculture, ma per me è importante perché è stato costruito con il consenso di Matilde di Canossa, la mia eroina, la vera protagonista della mia tesi di laurea. Mi sono imbattuta nelle collezioni dei musei civici.... inutile dire che le collezioni a partire dall'età paleolitica fino all'età medievale sono superbe. Peccato che il Museo è aperto solo dalle 9 alle 12 e credo di non fare in tempo a visitarlo. Peccato davvero.  E che dire di Novi Ark ? Spettacolare. Almeno quanto la Terremara di Montale . Questi sono posti dove la Vittoria si divertirebbe un sacco. Peccato che in questa stagione siano poco fruibili... magari devo organizzare una visita in primavera con le bambine. Sono sicura che si divertirebbero da morire. Poi ho scopert...

La strana scoperta: un volto di Agatha Christie che non conoscevo

Ieri sera mentre facevo da mangiare facevo un po' di zapping aspettando l'inizio di avanti un altro e cosa mi trovo? Un bel documentario sulla Mesopotamia. Uno dei miei argomenti preferiti di cui non so un bel niente a parte quelle 4 cose che sono di solito scritte sui libri. Fanno vedere il museo vuoto di Mosul, che tristezza la guerra e le devastazioni... poi fanno vedere il sito di Ninive, una delle più grandi città dell'antica Mesopotamia. Fanno vedere un toro alato distrutto e poi cosa ti scopro? Che la città è stata scavata anche da Max Mallowan secondo marito di Agatha Christie. Mai averi immaginato una cosa del genere. Agatha Christie è la scrittrice preferita di mia mamma e lei ha tutti i suoi gialli e li ha letti e riletti. Solo che a me non piacciono i gialli. Mi irritano. E nonostante fossero sempre lì a portata di mano mai mi è venuto in mente di leggerne uno. E Adesso? E adesso ti scopro questa cosa. Ovviamente appena ho scoperto la cosa mi sono inform...