Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da 2018

E ci siamo quasi

Mancano una manciata di ore al 2019. Cosa dire ancora di questo 2018? Non saprei ho scritto tanto e forse è bene lasciarlo andare e non pensarci più. Aspettative per il 2019, pochissime.
Ho perso, nel corso degli anni, quella carica propositiva da primo dell’anno. Tanto poi i buoni propositi morivano sempre dopo 10 giorni. Tanto poi ti proponi sempre le solite cose e la vita scorre sempre nel solito senso e non riesci comunque a realizzare quello che ti eri proposto. Dal 2019 vorrei tantissime cose, ma so che alla fine tutto rimarrà esattamente com’è.
Ho smesso di sperare che la vita torni come prima del 2012. Ormai quella è persa, troppe cose sono cambiate e niente può tornare come prima. Qualcosa lo abbiamo salvato, ma niente sarà più come prima. E come succede sempre in Italia chi deve pagare la farà sicuramente Franca e a noi non rimarrà altro che una grande fregatura, come accade a tutti gli italiani onesti.
Mi accontento di quello che ho e spero di farmelo bastare, anche se vor…

Tagliare, parola del 2018

Da qualche mese seguo questa pagina Instagram e devo dire che mi è di grande aiuto.  Antonietta dispensa un sacco di buoni consigli, piccole cose da mettere in pratica, cose piccole ma che rendono migliore la vita. In questo 2018 ho cercato di mettere in pratica questo piccolo consiglio, meglio i legami vivi e soprattutto tagliare via le persone che mi creavano disagio. Ho cercato di non esserci per forza per chi di solito non c’e. Ho cercato di non raccontarmi a chi non si racconta. Tutto questo mi è costato un grande sforzo, è vero, ma alla fine ci ho guadagnato. Circondarmi solo di persone a cui tengo davvero mi ha fatto bene, stare per forza con persone di cui non mi importa mi fa solo male.  È molto difficile tagliare questi rapporti, decidere di chiudere con le persone che sentiamo negative, perché a volte sono persone a cui pensiamo di non poter comunque fare a meno. Invece nessuno è indispensabile. Specialmente quando cerchiamo il nostro benessere.
Negli anni scorsi ho visto …

Il mio Romanzo Viola Profumato

Non credevo che un libro con così poche pagine potesse mettermi così tante domande in testa come questo piccolo libro.
Appen a visto in libreria sapevo che sarebbe stato amore a prima vista e sapevo che ci saremmo piaciuti.
L'ho letto in un battito di ciglia e mi frulla in tetsta da giorni. Così poco tempo per leggerlo eppure sono giorni che ci penso. Questi a mio avviso sono i libri migliori, quelli che si sedimentano nella tua anima e non vogliono andarsene, quelli che ti smuovono dentro un sacco di cose, un sacco di domande, di risposte e di riflessioni che ti portano a pensare e rimuginare per giorni e giorni.
Leggere per provare. Oppure chissà rimarrete indifferenti a certe parole. A certe situazioni. A certi interrogativi. Io no.

Verso il 2019

Ci siamo, mancano ormai pochi giorni al nuovo anno, cosa dire di questo 2018? Per me è stato l’anno del crollo. Se il 2017 è l’anno in cui ho perso tutto, il 2018 è stato l’anno del crollo. Ho cercato di non chiedere aiuto quasi a nessuno. Ho cercato di attaccarmi a quel poco che avevo per non cadere nell’irreparabile, ho cercato di salvare capra e cavoli, cercando di costruire con quel poco che avevo qualcosa di nuovo.  Grazie alle persone fantastiche che sono entrate nella mia vitae che oggi per me sono come una famiglia mi tengo in piedi, anche se spesso il mio pensiero va altrove.
Nel 2018 ci sono stati Momenti indimenticabili. Due viaggi a Roma. Uno in Puglia. La scalata al monte Tondo (Mondul). Ma anche il cambio di lavoro, il ritorno in cattedra. I momenti negativi sono stati pochi. Non vale nemmeno la pena ricordarli.
Ho letto poco. Per ora 81 libri, forse arriverò a 82. 10 meno dello scorso anno, 19 meno di quelli che avrei voluto. Ma diventa sempre più difficile per me trov…

Santo Stefano

Nella Cappella Niccolina nei palazzi Vaticani ci sono degli affreschi di Beato Angelicodedicati al giudizio e alla Lapidazione di Stefano protomartire.
La prima scena di Santo Stefano condotto al martirio si svolge all'interno delle mura, con alcune figure che con prepotenza spingono e tirano il santo fuori dalla città. L’uomo sulla sinistra, con passo veemente, tiene già in mano una pietra per la lapidazione.
Il lato destra mostra invece la Lapidazione di santo Stefano, ambientata appena fuori dalle mura, col santo inginocchiato di spalle, rivolto all'estremità destra, che subisce impassibile in martirio durante la preghiera. I carnefici hanno vesti simili a quelle dei personaggi nel lato sinistro, ma non sono i medesimi. In primo piano al centro si trova un giovane riccamente abbigliato, che probabilmente rappresenta Paolo di Tarso prima della conversione, che secondo gli Atti degli Apostoli assistette alla scena.

Correggio, Adorazione dei Pastori

Ieri sera a Messa è stato letto il Vangelo di Luca e mi ha colpita la frase in cui Luca dice che Maria mette le fasce a Gesù appena nato. Un Gesù poco divino e inconsapevole che si è veramente fatto uomo. Mentre nell’arte medievale si tende a rappresentare un Gesù bambino consapevole del suo destino e poco bambino, nel rinascimento, specie in quello maturo queste interpretazioni teologiche lasciano il posto alla tenerezza, a quella complicità tra mamma e figlio appena nato, poco importa se questi é Dio. E qui la pennellata sapiente di Correggio ci restituisce questo sentimento che ben calza le parole di Luca. Una madre felice di aver dato alla luce il suo Bambino anche se il suo bambino è luce. E mentre lei l’ho contempla con tenerezza materna, i pastori e sopra di loro gli angeli invece si stupiscono del miracolo.
Buon Natale.

Natale come scadenza

Mi sono accorta che in questi ultimi anni Natale è vissuto sempre di più come una scadenza piuttosto che come una festa. Una scadeza per sentire persone che non senti mai, una scadenza per sentire gente con cui non hai più niente con cui condividere, una scadenza in cui devi stare con una famiglia che non senti più tua. Una scadenza in cui ti è imposto qualcosa che non senti.

Per me ilvero Natale sarebbe fare per una volta qualcosa che veramente sento.
Mi sento Grinch perchè sento di dover vivere il Natale come una scadenza e dover fare qualcosa di imposto, mentre vorrei fare qualcosa che sento e che non posso mai fare. Non ho mai potuto avere un Natale come avrei voluto e sinceramente non saprei neanche come lo vorrei, non ho neanche mai avuto modo di pensare come lo vorrei. Vorrei solo scappare dal Natale visssuto come scadenza, di un Natale imposto. Ho sempre desiderato di essere dall'altra parte del mondo proprio per sfuggire a tutto questo. Chissà se un giorno potrò scappare …

Non i piacciono più i film

In questi giorni ho capito che non mi piace molto guardare i film. Dopo circa 30 minuti la mia ttenzione cala, ho bisogno di alzarmi, di interrompere la visione, fare altro. Il film non mi interessa più. Lo stimolo di prendere il telefono e usare un social è alto. Spesso mi annoio così tanto che non trovo più la concentrazione necessaria. Preferirei leggere. Dopo 30 minuti non mi stanco di leggere, neanche se il libro é brutto e noioso. Mi capita anche al cinema. Direte: non ti piace il film che stai guardando. Possibile. Possibile che non riesca a vedere un film interessante da almeno due anni? Che non ci sia niente di mio gusto, mentre una volta i film mi  Piacevano tantissimo? Forse non fanno più i film di una volta, quelli che piacevano a me.
Invece trovo interessanti le serie, le guardo volentieri, spesso anche 3 episodi per volta, senza annoiarmi. Forse perché durano solo 40 minuti, forse perché sono avvincenti e comunque hanno storie intriganti e con intrecci abbastanza duratu…

Ci provo ogni giorno

Ho trovato questa frase e mi è subito piaciuta e l’ho voluta fissare qui perché è quello che cerco di fare ogni giorno. Cerco di essere l’adulto che avrei voluto accanto quando ero piccola. A volte potrò non piacere, a volte potrò essere non opportuna, ma da piccola ero una bambina estremamente sola che avrebbe tanto voluto essere ascoltata, assecondata nei suoi gusti e nelle sue passioni, una bambina che voleva accanto un adulto con cui discutere di cose serie invece era sempre sola con se stessa. Io cerco di essere quell’adulto che cercavo quando ero piccola, pienamente consapevole di non essere esattamente quello che serve alle mie figlie. Sono certa che ai loro occhi sono manchevole di qualcos’altro.

Fino alla fine del Mondo

L'Happy Ending era scontato, però non posso dire che questa serie non mi sia piaciuta. Non è stata travolgente, ma piacevole. Non entrerà nel mio empireo, ma resterà comunque fra quelle che un piccolo segno lo hano lasciato, Matching Scars appunto, Omen Nomen, anzi no, Liber Omen si può dire? Diciamo che da come si era partiti nel primo libro si arriva a tutte altre conclusioni. Cat Arriva in America con alcune idee per dimenticarsi del tutto di essere italiana e diventare assolutamente Americana. Lascia tanto di bello in Italia per prendersi un po' di quello che noi chiamaeremo la banalità americana. Oggi infondo riflettevo su questo. Anch'io avrei voluto lasciare l'Italia per prendermi un po' la banalità degli altri paesi, fosre sarà questo il motivo di fondo per cui leggo sempre queste storie? Perchè infondo sogno una vita spensierata che da adulta proprio non ho e mi sembra che invece in America tutti hanno.

Forse dovrei fare delle recensioni, invece finisco s…

Fuori dal gregge

Sento che questo mondo mi appartiene sempre meno e che ho bisogno di essere una persona diversa, una persona trasgressiva. Quindi ho deciso di essere fuori dal gregge.
Domenica sono andata alla messa, anzi è la seconda volta di seguito che ci vado, e mi sento bene. Ho ascoltato l’omelia e l’ho fatta mia. Dopo la messa mi sono sentita felice, perché comunque Dio è l’oppio dei popoli,  Quando ci ripenso sono comunque felice, perché in quel gesto ritrovo la tradizione della mia famiglia, e mi sento felice e in pace.
Trovo pace nella lettura dei classici. Ho letto Sallustio. Oggi ho iniziato Tacito. In questi testi trovo pace e mi rilasso davvero. Trovo qualcosa che mi manca. Trovo anche consolazione. Nella correttezza della lingua trovo una pace che non so descrivere. Nella trasmissione del sapere mi sento davvero in pace con me stessa.
Difendere quel minimo di sapere che ho conquistato negli ultimi anni mi piace, non so tutto, ma so qualcosa. Ci sono stati momenti in cui non sapevo, ma…

Quanto dura per sempre

Capitolo praticamente divorato. 484 pagine in meno di due giorni. Eppure amo i libri corti. Morivo dalla voglia di sapere che cosa succedeva, ero curiosa come una scimmia. Mi ha guidata la curiosità, la mania di sapere, non la bellezza del libro. A dire il vero il libro non mi è neanche piaciuto tanto. Troppo sesso. Veramente troppo.
Tante parti insulse.
E a dire il vero non so se leggerò i capitoli 0.5. Me  li lascio per dopo. Vedrò come va con il terzo... Lo so Che c'è l'happy ending... non possono lasciarsi per sempre.

Finalmente... Vikings

La gioia delle serie quest'anno è Vikings. Morto Ragnar, invecchiato e cristianizzato Rollo, non mi rimane che Harald bellachioma di Norvegia su cui concentrare i miei sogni Vichinghi, perchè i figli di Ragnar mi paiono tutti dei rammolliti, e Ivar the Boneless solo un pazzo.
Il mercoledì è proprio una gioia vedere la puntata e scrollarsi di dosso le bruttezze della settimana, e devo dire che anche in lingua originale è di una facilità estrema, non la lingua quasi incomprensibile dei medici di Seattle, o dei Vampiri di New Orleans. Un inglese davvero facile, che rende quasi inutili i sottotitoli.
Mi piace così tanto questa serie che quasi quasi me la riguardo tutta in inglese, perchè a me Ragnarr manca.
E Poi mi guarderò anche i medici e anche gli stuart. della serie Improve my language!

Scegli me

Muoio dalla voglia di leggere il secondo e ho appena finito il primo, ma scopro che c'è anche un volume in mezzo. Che faccio? Leggo 1, 2 , 3 e poi i volumi .5 oppure vado in ordine?
Non so.
Però ho deciso che non li leggerò uno dietro l'altro per non rovinare la magia.
Non che sia un libro di alta letteratura, ma mi ha convinto la storia, e mi sono appassionata alla storia di Ben e Cat e muoio dalla voglia di sapere come va a finire, proprio perchè alla fine è incluso il primo capitol del secondo libro dove lo spazio temporale è veramente ampio, per questo sono proprio curiosa, mi hanno davvero messo la pulce nell'orecchio. Credo che leggerò il 2 e poi il 3, perchè ho spulgiato un po' in giro e ho capito che i volumi di mezzo sono dedicati a Mark, il fratello di ben. Posso poi leggerli con calma dopo, o forse no. Ho tempo per decidere...
Il bello di leggere queste serie già concluse è questo, la pianificazione, leggere qualcosa che si sta pubblicando man mano  non mi …

Bohemian Rhapsody

Sono fan dei Queen da che ho memoria. Sono cresciuta cantando We are the champions e We will rock you. C’ero quando è uscita Radio Gaga e la mia cassetta preferita era Live Magic, avevo solo 7 anni.
Ho visto il film, ovviamente non mi è piaciuto. Quando sei cresciuta con la loro musica e loro sono stati la colonna sonora della tua vita e sai tutto su di loro é ovvio che un film romanzato sulla tua ragione di vita, sulla tua ancora di salvezza, faccia schifo.
Non sono ancora riuscita ad andare a Londra, ma sono stata a Zanzibar.
Sono stata nel luogo in cui Freddie è nato. Ho studiato il suo ambiente culturale di provenienza, il glam, la Londra tra gli anni 60 e 70, la cultura giovanile di quegli anni, Tolkien, la filologia germanica e tutto questo rientra nei testi degli anni 70 dei Queen. Questo nel film non c’è. C’e Solo il rifiuto da parte di Freddie delle sue origini perché vuole essere inglese, e il problema ad accettare il suo essere gay. Sono temi che non ho mai trovato in ness…

La carovana del sale

Vorrei avere la forza di leggere sempre libri come questo, ma mi mettono addosso una grandissima malinconia perché questa è la vita che avrei voluto fare, la viaggiatrice. Avrei voluto girare tutto il mondo e scoprire il mondo, ma la vita mi ha portato altrove. Poi leggere dell'africa mi fa montare sempre un po' di mal d'Africa e questo non è positivo perché il mal d'Africa è una vera e propria malattia e non ci sono cure. Un tempo andai nel deserto da semplice turista ma le sensazioni che descrive l'autrice nel libro le ho tutte ben presenti anche se non ho partecipato ad una carovana e il mio viaggio sul dromedario è durato forse solo una ventina di minuti e ho dormito comodamente in un albergo e non in una tenda in mezzo al deserto o sotto un riparo. Insomma questo libro mi è piaciuto, mi ha risvegliato emozioni e anche malinconia.  L'ho letto durante un viaggio in pullman, perché diversamente, letto prima di dormire sono certa che non l'avrei assaporat…

Obbligo o verità, Penny Reid

Quanto mi è piaciuto questo libro da 1 a 10? 11. E Aver scoperto che in pratica la storia dei fratelli Winston di dipana per 7 libri mi ha riempito il cuore di gioia, peccato che questo sia l'unico tradotto in Italiano per ora.
Però da una parte sono felice perché la lettura di questo romance ha gettato una piccola ombra. Sapete che non mi piacciono per nulla i libri che hanno a che fare anche minimamente con il mio vissuto. Bene, questo libro ha due punti in contatto con me: la protagonista è un'insegnante proprio come me, anche se di materie proprio diverse e poi condividiamo un'altra cosa che si capisce fra le righe e non voglio per niente svelare. Jessica trova l'amore ha tanta voglia di partire per Maranello con Duane ma secondo me la storia evolve in modo assai diverso. Per questo sono così maledettamente curiosa di sapere come va a finire! Questo è anche un motivo per cui non inizio mai a leggere una serie di cui non sono stati editi almeno 2 o tre libri. Però …

40 its new 20

In questi ultimi tempi mi sembra di essere tornata indietro piuttosto che andata avanti. Ho fatto un’estate al massimo con tanti divertimenti ed uscite e ora mi sono un po’ fermata e con rammarico il lavoro sta portando via un sacco delle mie energie che prima spendevo diversamente. Mi mancano un po’ quelle giornate e serate spensierate a bere birra, fare tardi, mi manca la Palmaria come l’ossigeno.  E adesso mi trovo alle sette e trenta ad aspettare l’autobus con le cuffie nelle orecchie, ascoltando musica per non sentire i discorsi dei veri adolescenti; e mi sento davvero come quando di anni ne avevo 16 e andavo a scuola. Peccato che sono dalla parte opposta della cattedra. Una volta mi sentivo una di loro, adesso sento lo stacco, capisco che non abbiamo più gli stessi interessi e gli stessi orizzonti.  Però l’essere a scuola mi fa sempre essere in moto, sentir giovane, anche se non condivido più nulla con loro.  E non vedo l’ora che siano le vacanze di Natale solo per rilassarmi u…

Scommettiamo che ti faccio innamorare?

Ero alla ricerca di una nuova serie che mi facesse compagnia alla sera  prima di dormire. Leggera e senza troppe pretese, quindi ho iniziato questa di Emma Hart. Ho come l'impressione che non andrò avanti. Il romanzo mi è parso autoconclusivo, i due protagonisti non mi hanno presa e sinceramente non ho nessunissima curiosità di sapere quale materiale narrativo sia andata a pescare l'autrice per scrivere altri 3 libri. Credo che non lo scoprirò mai. Così poco tempo, così tanti libri da leggere, questo non mi ha preso quindi passo avanti. A forza di provare troverò la serie che mi prende.

Salvata Da Sallustio

L'anima si cura con le parole, con i gesti d'affetto. In questo momento mi sento sola ed isolata e il gesto curativo mi è arrivato dall'anitichità. Le parole scritte più di 2000 anni fa da Sallustio mi hanno toccata nell'anima e mi hanno confortata. Le ho lette ad alta voce alle bambine, nella speranza che qualcosa arrivi, come hanno confortato possano essere di monito ed esempio a loro. Con tanta spazzatura morale che c'è in giro oggi fermarsi e riflettere su quanto erano avanti 2000 anni fa non fa che bene.
Un libro può curare, un libro può riportarci sulla retta viaun libro può ridarci speranza.
Sallustio mi è arrivato in mano nel momento giusto, quando ne avevo più bisogno.
Auguro a tutti il libro giusto nel momento giusto.

La mia libertà inizia dove finisce la tua

Spesso nella mia vita sono accaduti eventi per cui ho dovuto limitare la mia attivita social. Ho quasi ridotto a zero l'attività su Facebook. Entro di rado, metto qualche like e riposto solo articoli di arte e scuola. Ricevo qualche messaggio su messenger. Limito l'uso di stati su whatsapp, sia mai che qualcuno si offenda vendendomi in qualche cosa affaccendata. Mi piaceva instagram, seguivo alcuni attori, le mie serie preferite, facevo qualche foto carina. E niente ora mi tocca abbandonare anche quello. Il blog è sotto pseudonimo e spero che l'anonimità resti intatatta, poi di cosa parlo? Di libri, delle mie esperienze di lettura, ormai mi autocensuro anche qui.
Vorrei ma non posto,  diceva J Ax qualche tempo fa con Fedez, e io mi sento in gabbia.
Non che sia obbligata al silenzio, ma tutto quello che cade in rete non è più tuo e può essere usato contro di te e in questo momento tutto è usato contro di me. Anche un silenzio diventa assenso. In questa epoca dove impera una…

Mio Fratello

Scendendo a Roma ho letto da qualche parte un articolo interessante sull'uscita di questo libro di Pennac e l'ho comprato immediatamente, cosa strana perché come forse sapete Pennac mi piace poco, o per lo meno con lui ho un rapporto controverso: ho adorato alcuni suoi libri e odiato altri.
Questo sta nel mezzo.
Non è immediato.
Va letto e lasciato sedimentare.
Il dolore per la perdita di suo fratello è qualcosa che va capito fra le righe e non è proprio offerto in maniera esplicita. Anzi scommetto che i più non avranno capito questo dolore e anzi non apprezzeranno il libro.
Mi è capitato di leggere il libro in concomitanza di un lutto in famiglia, e forse questa perdita raccontata da Pennac in questo modo si è modellata molto alla situazione di questi giorni. Quando si dice che certi libri arrivano al momento giusto.

Always Red, Isabelle Ronin

mi riprometto sempre di non leggere due libri della stessa serie uno dietro all'altro per non spezzare la magia, ma di inserire un libro cuscinetto fra i due, ma anche stavolta mi sono fatta travolgere dalla fascinazione che avevo per il primo, dalla voglia di sapere come andava a finire e soprattutto dalla pigrizia di non dover scegliere un altro libro e ho riscelto questo per andare sul sicuro. Errore.
Questo secondo e conclusivo volume non funziona. A dire il vero la storia si poteva benissimo concludere lo scorso volume. Caleb ha conquistato Red. Non c'è altro da dire. No qui si mette in scena l'assurdo. Inseriamo la pazza psicopatica fidanzatina delle elementari che vuole uccidere Red perché è gelosa? Insomma queste cose mi fanno un po' sorridere e mi annoiano anche un po'. Per non dire poi il finale a sorpresa che non spoilero... mi sono un po' cadute le braccia.

Reading Challenge 2019

Eccola. Ecco anche quella 2019.
Dopo i disastrosi risultati della 2018 cosa farai carissima Artemisia?
Io intanto me la sono appuntata sul mio libro dei libri come faccio ogni anno, me la sono accuratamente  tradotta in Italiano, e mi sono resa conto che in questi anni ho fatto veramente tantissimi passi avanti nel mio inglese! Ho usato translate solo 2 volte e a dire il vero Wikipedia un pochino più spesso perchè certi generi non so proprio cosa siano, non è un problema di traduzioni, è proprio che non so di cosa si sta parlando, un esempio su tutti, ho scoperto proprio oggi che esiste una letteratura chiamata LitRPG, ovvero la letteratura relativa ai giochi di ruolo. Questo è il motivo per cui cerco sempre La Pop Sugar Rading Challange, perchè in un modo o in un altro mi apre a nuovi mondi contemporanei che se no io ignorerei. Se lo scosro anno ho imparato ad apprezzare la letteratura LGBQT ecc. Quest'anno potrei sicuramente implementare e allargare i miei interessi verso nuovi…

Love of my life

Voglio ricordarlo per sempre così. Anche se ormai sono trascorsi 27 anni dalla sua morte. Ricordo quel giorno, ricordo di essere andata in Inghilterra proprio per quelle vacanze di Natale e ricordo che i giornali quando facevano il recap del 1991 portavano la sua morte come notizia importante di Novembre. La sua musica mi ha accompagnata per tutta la vita. Cantavo le sue canzoni prima ancora di sapere che fossero sue. La sua musica mi ha sorretto nei momenti difficili e l’ho capita veramente solo quando sono andata a Zanzibar. Puoi veramente capire Bohemian Rapsody solo se visiti Stone Town e Zanzibar. Fra pochi giorni uscirà l’attesissimo film, dicono sia veramente ben fatto e interpretato. Non so se riuscirò a vederlo. Spero.


Red, Isabelle Ronin

Alla fine ci sono riuscita, dopo tentativi falliti sono riuscita a trovare il libro leggero e spensierato che  mi tiene compagnia e mi accompagna al sonno dopo giornate faticose. Niente di complicato, una leggera storiella d'amore tra Red, ragazza sfigata che non ha nulla, e Caleb riccone e belloccio che ha tutto tranne l'amore. Unica cosa da annotare: leggendo questo libro ho scoperto finalmente qualche nome di provincia (o stato?) del Canada oltre all'Ontario, ovvero il Manitoba, e io che credevo fosse solo una farina che mi permette di fare impasti morbidi e con poco tempo di lievitazione! Non si finisce mai di imparare, adesso so che è persino una Provincia Canadese!

Happy Thanksgiven

Oggi è il giorno del ringraziamento. La festa americana per eccellenza e io che sono un po’ Americana dentro vorrei tanto, una volta nella vita festeggiare questa festa.
Ho persino una parte di famiglia americana che vive nello stato di New York, che sicuramente in questo momento si starà svegliando e pensando a cucinare il grande tacchino. Vorrei festeggiare con loro una volta questa giornata, nella loro casa, cucinando tacchino, torta di zucca e tutte quelle cose che la tradizione richiede. Insomma un thanksgiven in piena regola, in famiglia, come Americani veri. E domani poi tutti pronti per lo shopping! Il vero black Friday. E con il thanksgiven vanno in vacanza le mie serie preferite, ma la prossima settima torna  V I K I N G S e questa è la migliore notizia di tutte.
Waiting for Vikings

Quando tutto si fa difficile

Ho provato a far finta che la vita fosse bellissima e che i problemi non esistessero e che anzi fossi io a tirarmele con il mio pessimismo cosmico, ma la mia vita non è così. Posso far finta che certe cose non esistono, posso far finta che i problemi siano come polvere da nascondere sotto il tappeto, oppure come una coperta troppo corta che quando la tiri da una parte lascia comunque qualcosa di scoperto. Così se per mesi ho fatto finta che non ci fossero problemi e ho cercato di vivere come se non ci fosse un domani, ora è arrivato il momento di rimettere i piedi per terra.
Sono adulta. Ho responsabilità e una famiglia sulle spalle. Una famiglia piena di problemi. Posso far finta che non esistano, ma ci sono. Non posso fregarmene. Posso prendermi delle pause ma questi poi si ripropongono. Non li ingigantisco, essi si presentano così come sono.
E niente... non mi rimane che tirarmi su le maniche, battagliare e ristabilire l'ordine prima che tutto sia irrecuperabile, sacrificando …

Il secolo spezzato delle avanguardie

Inutile dirvi che mi piace molto leggere Daverio, il suo tono è davvero molto avvolgente e semplice e riesce a far arrivare concetti molti complicati in maniera scherzosa e semplice e soprattutto diretta.
Ho quasi tutti i suoi libri e li leggo con piacere e trovo sempre ottimi spunti per il mio aggiornamento, ma sono alla portata di tutti e hanno anche un ottimo apparato di immagini, spesso anche insolite e davvero accattivanti.

What about pop sugar reading challenge (2018)

Ho mollato. Forse era marzo, forse era MAggio, ma non sono proprio riuscita ad andare oltre. Non riuscivo proprio ad immaginare libri che potessero andare bene per questa Challange neanche a morire. Non ho più letto i forum su goodreads, e ho smesso, niente ho lasciato perdere.

Non volevo neanche iniziare, poi mi son detta Why not.
Poi come scusa mi son detta che è una Challange troppo anglossassone fatta per i best seller e io sono italiana e non potevo proprio partecipare.
Però la  verità è che mi vengono in mente solo libri che ho già letto. Non riesco mai a trovare nulla di interessante che di fatto non abbia già letto.
Di fatto ho solo scoperto la letteratura LGBTQ+ e anche i Romance a sfondo musicale.
Ora riporto i miei risibili progressi. Non credo che nell'ultimo mese e mezzo che rimane di questo 2018 aggiungerò latro. Getto la spugna.


1. Un libro dal quale è stato tratto un film che hai già visto Le navi dei Vichinghi
2. Cronaca nera reale
3. Un libro successivo appartenent…

L’eterno dilemma che mi affligge

L’eterno dilemma che mi affligge ogni volta che finisco un libro é : ora cosa leggo?  Ci sono volte che impiego anche ore a scegliere il libro successivo. Nei mesi scorsi avevo stilato delle liste per ovviare ai problemi di questo tipo, solo che le liste sono belle, ma non tengono conto dei momenti di stanchezza, e spesso tendo a dimenticare perché ho scelto quel libro se rimane in lista per più di tre mesi. Così ora mi trovo liste e liste di libri da leggere, praticamente liste in ogni dove, titoli annotati in ogni posto, e il vuoto ogni volta che ne finisco uno.
Leggo troppo, per cui avere sempre libri all’altezza delle aspettative non è semplice. Anche perché i libri belli mi finiscono fra le mani in un men che non si dica. In questa settimana ho letto 5 libri circa, di cui almeno 3 che superavano le 400 pagine. Mi piacevano e volavano via. Ma ora che ho letto tutto quello che mi andava? Troverò qualcosa di altrettanto degno? L’indecisione che mi pervade e data anche da questa dom…

Il bisogno di fermarsi

Sento impellente il bisogni di fermarmi. Il bisogno di solitudine. Da troppo tempo siamo in continuo movimento, sempre affaccendati in cose, sempre alla ricerca di cose da fare e mi sento ormai esasperata da continui discorsi  cose da fare. Ho bisogno di fermarmi. Darmi pace e ritrovare il mio equilibrio prima del periodo più brutto dell'anno: il Natale. Che PAlle, odio il Natale, gli addobbi, i regali e tutto quello che ne consegue. Potessi addormentarmi l'8 dicembre e risvegliarmi il6 gennaio sarei davvero felice.
Odio coloro che già adesso iniziano a fare l'albero e quelli che iniziano il countdown ad Agosto. Ma che problemi hanno? Cosa ci sarà mai di bello nel Natale dove bisogna stare insieme per forza, condividere regali che devi trovare per forza e che non hai il piacere di fare e di ricevere? Per me sotto l'albero ci sono sempre state grandi delusioni, cose fatte per forza, mai una gioia. Nessuno si è mai sforzato di chiedermi cosa volessi per davvero, ma solo…

Anna Todd, Noi stelle cadenti

Ho atteso con entusiasmo l'uscita di questo libro, ma non sono per nulla entusiasta dopo averlo finito. Se avevo amato alla follia After, se non ho finito neanche di leggere i libri spin-off di After dedicati a Landon perché proprio non mi piacevano, penso che non leggerò neanche il seguito di questa serie. Del resto si sa che gli scrittori mediocri possono azzeccare un solo libro e lei a quanto pare lo ha già fatto.
Non andò avanti con la lettura per un secondo motivo, quando salgo di leggere questo tipo di libri che io catalogo come "leggeri" voglio l'assurdo. Voglio che siano il più lontani da me e dalle mie esperienze, che mi distolgano dalla mia vita. Quando i personaggi vivono esperienze simili alle mie scatta il rifiuto. Qui il padre della protagonista è un militare e lei si innamora di un sottoposto di suo padre. Quanto basta per dire che questa serie non mi piace, e non voglio proprio leggerla perché si avvicina troppo alla mia esperienza personale. Ho biso…

Sogni ricorrenti, parte II

Avevo scritto questo post con l'intento di ricordamene proprio in questi giorni. Perchè nel sogno ricorrente i nonni non sono stati in silenzio, mi hanno detto delle cose ben precise e me le hanno ripetute nel caso non avessi capito. Che si fossero presentati nel mio sogno di morte è perchè mi annunciavano un lutto in famiglia, ma il 25 giugno non l'ho voluto scrivere qui. Ho sognato il nonno e la nonna che mi annunciavano un grave lutto in famiglia a cavallo fra ottobre e novembre e non vi nascondo che non è la prima volta che mi capita, per cui per esorcizzare queste cose ho iniziato a raccontarle, in modo che rimanessero solo sogni.
Invece... invece no.
Anche stavolta il mio sogno si è rivelato premonitore e nella mia famiglia c'è stato un lutto proprio in questi giorni.
L'avevo raccontato a molti, e questi molti appena appresa la notizia mi hanno detto: lo avevi detto, mi fai paura.
In realtà ho sbagliato la persona. Ma non mi era stato detto chi sarebbe mancato, …

Jonathan Coe

Lo sapete, Jonathan Coe è stato per anni il mio scrittore vivente preferito. Poi ha scritto alcuni libri che non mi sono piaciuti proprio per niente. Fra qualche giorno esce il libro nuovo. Sono combattuta, lo prenderò ?  Non lo so.  Mi piacerebbe però essere presente ad uno di questi incontri per sentirlo parlare. Mi piacerebbe incontrarlo. Ma è pura utopia, gli incontri sono sempre all’ora tarda e per me è quasi impossibile presenziare.  Per questo mi piacerebbe vivere in una grande città, per avere queste opportunità. Sarò sempre in vacanza, andrò sempre al mare, ma mi perdo queste grandi occasioni .... Intanto rifletto sull’opportunita Di comprare o no il libro.

Ci hanno investite

Ieri mattina mentre io e mia figlia andavamo a scuola ci hanno investite.
Quest'anno prendiamo lo stesso autuubus, prima lascia lei, poi prosegue per la mia scuola che si trova al capolinea.
Mentre attraversavamo sulle strisce ci hanno investite.
Fortunatamente la macchina andava piano e ce la siamo cavata solo con qualche contusione.
Io sono morta di paura.
Ho visto la bambina volare sul cofano della macchina. Ho visto la mia bambina volare via.
Ho visto una scena che di fatto non è successa perchè ho avuto la forza di tirarla via dalla macchina, la forza di evitare che la prendesse in pieno, ma negli occhi ho questa scena.
E sono 36 ore che non riesco a cancellarla dagli occhi.
Non ci è successo niente.
Ma continuo a pensareche dopo l'incidente di mio marito, per una scema che guardava il cellulare potevo perdere mia figlia e non riesco a uscire da questo pensiero. Poitevo perdere anche mia figlia.
Credevo che ero riuscita a guarire da quello stato depressivo in cui ero, in …

Il sole è anche una stella

Da quando ho ricominciato a lavorare la sera sono molto stanca e l'ora che riservo alla lettura è quasi un dormiveglia e non riesco a concentrarmi su cose complicate, quindi da adesso in poi leggerò solo cose demenziali, letteratura chick-lit o young adult o direttamente romance. Ho provato a leggere cose serie ma perdo irrimediabilmente il filo, infatti ho lasciato li due libri dall'estate: Viaggio al termine della notte di Celine e Il vagabondo delle stelle, con la speranza di riprenderli nelle vacanze di Natale.
Veniamo a questo libro. L'azione si svolge in una sola giornata, dove il protagonista maschile si innamora di una ragazza che verrà espulsa dagli Stati Uniti e fa di tutto perché anche lei si innamori di lui. Storia vagamente assurda senza vero e proprio Happy ending e lo ammetto non era il libro che andavo cercando quando ho deciso di smettere con le letture impegnative per qualcosa di più "leggero". Da qui in poi mi sbatterò nella noia di incappare …

Soddisfazioni

Ieri scrivevo che valevo. Che meritavo di più. Oggi ho ricevuto sei messaggi da parte di ex alunne che mi ricordavano con affetto e che rimpiangono un po’ i tempi delle superiori ora che da un po’ lavorano e sono laureate, anzi ora che sono giovani donne in carriera. Mi dicono che anche se mi sentivo inadatta e inesperta ero speciale e sono rimasta nei loro cuori. Io più che speciale mi sono sempre sentita corretta. Ho cercato sempre di comportarmi correttamente, di non preferire nessuno, anche se a certi volevo un bene che non posso descrivere. Certi ragazzi hanno il potere di farsi amare indipendentemente dalla loro voglia di studiare. Ho cercato di valutarli indipendentemente da questo, indipendentemente dai loro natali. Secondo alcuni non ci sono riuscita, secondo altri si.
Ricevere quei messaggi mi ha resa felice.
Solo una volta ho ricevuto un messaggio infamante, persino pubblico, e lo ammetto mi ferìmolto, perché veniva da un ragazzo che avevo sempre aiutato , forse troppo.
Di…

Recap di giornate intense

In questi giorni non mi capita spesso di scrivere, sto perdendo l’abitudine, ma ho veramente tantissimo cose da fare e la sera cerco di mantenere il ritmo nella lettura e credetemi non è facile nemmeno questo.
Durante il ponte dei morti ho avuto una bellissima Vacanza Romana, una delle migliori vacanze della mia vita, vacanza con amici, in cui mi sono divertita tantissimo, dove ho visto cose che non avevo ancora visto, dove ho visto cose con occhi nuovi. Si ho lanciato la moneta nella fontana di Trevi, perché a Roma voglio tornare. Ho ancora cose da vedere e amici da trovare. A scuola va tutto benissimo. Spiego con gioia la mia materia anche se dalle verifiche mi sto accorgendo che la mia gioia non arriva agli studenti come vorrei. Spiego un sacco di cose interessanti e loro si limitano al libro. Che noia. In questi tre anni di stop ho imparato tante cose interessanti, rispetto ai primi anni so tante cose, spiego tante belle così e e loro leggono il libro. Ho dato tutti 6. Pretendo l…

Il sole e i suoi fiori

Appena ho saputo dell'uscita di questo libro mi sono fiondata in libreria per acquistarlo, perché in versione digitale non riesco a leggere le poesie. Nelle due librerie del centro non sono riuscita a trovarlo, quindi ho atteso qualche giorno prima di trovarlo, e poi eccolo.
devo dire che mi ha un pochino delusa?
Tanto bello era il precedente tanto è stato scontato questo. Forse solo perché le attese erano davvero troppo alte.
Le poesie sono sempre molto belle, ma non all'altezza di Milk and Honey, la raccolta precedente, o forse queste non mi hanno parlato come quelle. Non fraintendetemi, mi sono piaciute, ma non come le altre. I temi toccati non mi riguardavano forse.
La poesia è sempre una cosa difficile.

Ancora tu?

Incredibile da credersi ma sono ancora una volta a Roma. Per la terza volta in meno di un anno. A dicembre 2017 ho lanciato una moneta nella fontana di Trevi e ho sperato di tornare, ho fatto un patto con questa città, volevo viverla, volevo conoscerla. Sono tornata a Maggio e mi sono sentita meno turista. Oggi mi sento in famiglia. Un po’ perché i miei cari amici si sono trasferiti qui e ora Roma è come se fosse anche casa nostra. Stavolta abitiamo in una bella villa nel quartiere africano, un quartiere tranquillo, niente a che vedere con il quartiere rumoroso vista Vaticano di Maggio. Tutta un’altra zona, molto diversa, più pacifica, più vivibile. Chissà se deciderò di tirare monetine nella fontana e tornare ancora e ancora. Io credo di sì perché Roma e nel mio futuro.