In questo momento ho tanta rabbia dentro che mi pulsa nel cervello. Non riesco nemmeno a stare in piedi.
In questi giorni mi sono arrabbiata talmente tanto che non riesco a sfogarmi. Vorrei rompere qualcosa.
Vorrei fare qualcosa... invece la rabbia diventa dolore pulsante al cervello e quando si fa troppa diventa lacrima.
Perché tutto questo?
Perché?
Mi dispiace, ma io non riesco a sorridere al nemico.
Compro sempre il doppio dei libri che posso realmente leggere e qualcuno rimane sempre indietro. Questo è rimasto indietro di ben 12 anni, per fortuna direi, visto che questo era il momento giusto per leggerlo. L'ho amato dalla prima pagina. La prosa è eloquente ma semplice, scorre via senza fronzoli proprio come piace a me. La scrittura asciutta esalta i particolari, fa emergere i personaggi. Al centro del libro la storia d'amore di Mara e Bube, la loro crescita, la loro maturazione. Un'amore a distanza, quasi un'amore negato. Un'amore che proprio non sappiamo come andrà a finire. Sullo sfondo l'Italia del dopoguerra e tutte le sue problematiche, le disillusioni di chi si aspettava un'Italia migliore dopo la guerra civile e raccoglie solo amarezze. La letteratura Italiana del secondo dopoguerra è certamente da rivalutare, ma riscoprire, da rileggere con occhi nuovi.
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