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Pasquetta tra sacro e profano

Le marie al sepolcro di Lalli. Ho scelto questa immagine preraffaellita per raccontare questa festività senza avere informazioni serie e certificate su questo artista, a dire il vero non so neanche se questo fantomatico A.C Lalli sia davvero un preraffaelita o uno che dipinge alla loro maniera immagini sacre destinate ai libri di catechismo. Però quest'immagine fortemente evocativa tornava bene ad illustrare il mio discorso al limite tra il sacro e il profano e  io la prendo per autentica. Casomai passasse di qui qualcuno che ne sa più di me mi faccia sapere qualcosa, perlo meno per placare la mia curiosità.

Il Lunedì dell'Angelo, o meglio conosciuta come Pasquetta non è una festa propriamente religiosa, ma soprattutto profana.
Secondo uno spostamento tutto italiano oggi ricorre l'annuncio dell'Angelo alle tre Marie della ressurezione di Cristo, difatto questo sarebbe dovuto avvenire contestualmente alla Pasqua Cattolica ovvero "giorno dopo la Pasqua [ebraica]", come dicono i vangeli.
Il lunedì di Pasqua è stato introdotto dallo Stato italiano come festività civile nel dopoguerra ed è festivo in diversi Paesi; il suo scopo è di allungare la festa della Pasqua, di fatto la Pasquetta è una festa assolutamente laica fatta per le scampagnate, peccato che il maiunagioia style ci regali sempre pioggia e freddo e l'impossibilità di fare quello che è prescritto dalla tradizione del nostro paes, l'Italia, una bella scampagnata fra amici con un bel barbecue!

Sapete perchè mi è venuto questo dubbio? Frequento molti stranieri e spesso sono Cattolici che vengono da altri stati non europei e mi hanno chiesto perchè da noi la Pasqua dura ben due giorni. Io da non praticante (un tempo lo ero, ma non mi ponevo troppe domande allora) ho sempre dato per scontato che la festa doppia fosse puramente religiosa, fino ad oggi. Troppo spesso non mi chiedo il perchè delle cose dando per scontato quello che ho sempre vissuto, ma questo nuovo mondo fatto di stranieri mi porta a indagare le mie abitudini senza darle per scontate.

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