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Recap di MArzo

Marzo mi è parso un mese infinito, fatto di millessessantacinque giorni e non di soli 31. Se mi guardo indietro mi sembra di vedere un'infinità di cose che fra poco se ne andranno nel dimenticatoio come tanti altri giorni della mia vita. Sarà stata colpa della neve caduta così copiosa in questo mese a dilatare i tempi oltremisura.
Mi sento decisamente triste e sto esagerando con gli zuccheri di conseguenza mi flagella il mal di testa, ma qualcosa mi attira verso lo zucchero e mi sento quasi perdonata da questo avvicinamento dai miei 10 mila e più passi giornalieri, ma non è così. La testa mi fa male, lo zucchero è il mio principale nemico e io ne devo stare alla larga, devo dire no. Ma sono così triste che non riesco. Tutti mangiano zucchero in quantità e io mi sento così triste e mi dico che infondo ho camminato molto e cosa mi farà mai un dolcetto in compagnia? Mi fa. E la testa mi fa male.
I miei vestiti sono sempre più larghi e io non so più cosa mettermi.
Non conosco più le mie misure e lo spazio che occupo, quindi vago per i reparti dei negozi assolutamente indecisa su cosa mi stia e cosa no, che taglia porto? Non lo so. Ho perso 15 Chili in un anno e ho perso davvero la cognizione di me, eppure continuo a sentirmi davvero grassa e sento che comunque la gente mi percepisce come grassa e quindi devo assolutamente cercare di scendere ancora e ancora, almeno altri 15 chili. Sarò sempre ossessionata dal peso, sarà sempre eccessivo, lo era anche quando pesavo 48 chili, queste ossessioni le hai dentro e non riuscirai mai a cacciarle.
Ho ripreso a leggere ad un ritmo decente grazie alle mie TBR e a qualche libro giusto. Dalla TBR di Marzo ho letto solo qualche libro: Exit West, Rember e Numb che poi in realtà sono ben 3 libri diversi (Anna, Nicolas e Richard). Al di fuori della lista ho letto Pian della Tortilla, Confessioni di una Vittima dello Shopping e Il mio Carso. Potrei fare di meglio, ma ho perso il ritmo, forse chiedo troppe cose a me stessa per mantenerle tutte.
E' stato un mese in cui sono stata inquieta e alla ricerca di me stessa, un mese in cui avrei avuto bisogno di essere ascoltata nei miei dubbi e nelle mie incertezze invece sono sempre quella che ascolta e non ho mai nessuno che ascolti me. Sono rimasta sola, quella che ha tutto in mano, quella a cui tutti si rivolgono che però non ha nessuno a cui appoggiarsi. Dicono che l'ho voluto io. Eh no, non l'ho voluto io. E' successo. Non posso fare altrimenti. Stringo i denti e vado avati. Il mio posto è questo, la mia vita è questa. Per me non è prevista una via d'uscita. Vado avanti e poi chissà, credo al destino, chissà magari dopo queste durissime prove mi aspetta qualcosa di buono. So che non devo mollare, anche se sarebbe la via più semplice. So che non devo crollare, anche se sarebbe per me facilissimo.

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