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La crociata contro i compiti

 Non citerò nessun articolo, nessun dato, niente di niente. Dirò semplicemente la mia.

Ultimamente si fanno troppe crociate contro i compiti. Sui social, sui quotidiani, in spiaggia tra i genitori. Io vado contro corrente, sono una mamma procompiti. Sono superconvinta che solo con un esercizio regolare si possano raggiungere le competenze necessarie, non solo alla scuola, ma anche alla vita di tutti i giorni. La mia filosofia è "un poco ogni giorno". Mezz'ora sottratte alla tv o al tablet cosa sono nell'economia delle 24 ore di una giornata? Mia figlia, 9 anni,  ha 23 ore e 30 per godersi la vita, per riposare, per giocare, per stare al mare e divertirsi. Ma sa che se vuol vedere la tv o usare il tablet mi deve quella mezz'ora. Una pagina di operazioni, una comprensione del testo, della grammatica, sceglie lei dove come e quando, ma sono il prerequisito per accendere la tv.

Sono stata cresciuta da mia nonna che aveva la terza elementare e non aveva i mezzi culturali per seguirmi, i compiti se volevo dovevo farli da sola. Qualcosa ho fatto lo stesso, ma oggi sento che in quel periodo della mia vita se avessi avuto accanto una persona in grado di darmi un libro, un consiglio, oggi sarei stata una persona diversa. E quando il mio profe di Italiano in prima superiore mi ha dato una lista abnorme di libri da leggere io non mi sono lamentata, l'ho fatto. E da allora non ho mai semsso di leggere.

La cultura e le competenze non cascano dall'alto, si acquisiscono con lavoro metodico e giornaliero. Non dite che i compiti sono inutili e rovinano i bambini, dite semmai che non avete voglia di spendere mezz'ora coi vostri figli e viene più comodo lasciarli davanti alla tv.

Probabilmente quella che sbaglia sono io, non mi metto mai difronte ad un problema da vincente, ma per loro ho deciso così. Mezz'ora al giorno. Del resto anch'io quando andavo all'università studiavo solo alla mattina, dalle 8 alle 13, poi basta, avevo una vita. Mi sono laureata nel giusto tempo, non ho faticato, non ho fatto levatacce ed ero sempre preparata. Poco al giorno, ma ogni giorno. Non è difficile.

Commenti

  1. D'accordissimo con te e anche se mio figlio inizierà solo a settembre le elementari, anche qui vige la regola di un Po di compiti al giorno, gli ho preso un li ricino per le vacanze e ogni giorno una paginetta, quella che vuole...qualche volte per vari motivi, salta ma non è un dramma. Non è solo una questione di dovere, voglio che colga il piacere di farli perché così "impara" ogni giorno di più e questa è' una ricchezza, non una punizione, in più e' anche un modo diverso per passare un po di tempo vacanziero. Visto che ormai legge abbastanza, ho in mente di comperargli anche un libro da portarsi al mare, hai qualche consiglio per me?

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  2. Anche Rachele andrà a scuola a settembre, anche lei ha un librino da fare, sulla letteratura per l'infanzia sono messa male, di solito andiamo in libreria e scelgono loro. A Rachele piacciono molto i libri di tea stilton perché li legge sua sorella. Di solito i libri li compro alla grande e poi la piccola li sfoglia e quelli di Stilton di solito hanno molte figure e più o meno si intuisce la storia anche senza leggere

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