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A book written by a Comedian


Per questa categoria ho già letto "Ho sposato una vegana" di Fausto Brizzi, noto regista di Notte prima degli esami e di tantissimi altri film di successo ma anche sceneggiatore di altrettanti film italiani come Natale in India, Natale sul Nilo e altri cinepanettoni nostrani. Ovviamente ha scritto anche altri libri come Cento Giorni di felicità e  Se mi vuoi bene.


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Antonio frilli, nudo disteso sull'amaca

Antonio Frilli, Nudo disteso sull'amaca (1890) Collezione Lord Lloyd-Webber Spesso la scultura neoclassica è snobbata, considerata fredda e di poco valore, ma a dire il vero a me piace e anche molto. Reputo questa fanciulla addormentata sull'amaca davvero notevole. Adoro quando il marmo si fa stoffa, si fa carne, si fa qualsiasi cosa tranne duro e gelido marmo. Probabilmente Antonio Frilli raccolse più successi all'estero che in patria, ieri come oggi, visto che non esiste quasi sul web se non in pagine di lingua inglese. A riprova di questo un aneddoto: questa scultura fu portata dal fratello dell'autore a St. Luis nel Missuri dove vinse diversi premi.

Skopas, Menade Danzante

Fino ad ora ho aggiunto a questa mia collezione privata opere che in quel determinato momento significavano qualcosa per me, magari perché le stavo spiegando in classe o perché stavo leggendo un libro. In seguito ho aggiunto due filoni tematici che mi hanno sempre affascinata: i baci e le donne in bianco. Ma di opere che amo fortemente ce ne sono poche. La Menade danzante di Skopas è una scultura che mi è sempre piaciuta tantissimo sin dal Liceo. Non ho ancora avuto la fortuna di andare a Dresda ad ammirarla dal vivo e mi sono sempre accontentata delle fotografie. La statua rappresenta una delle menadi, le fanciulle seguaci del dio Dioniso di cui ne celebravano il culto con cerimonie orgiastiche e danze forsennate al suono di flauti e tamburelli, al culmine delle quali aveva luogo il sacrificio di un capretto o di un capriolo, dilaniato a colpi di coltello e divorato crudo nel momento del parossismo estatico. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una copia di età ro...

L'ingresso a Gerusalemme - Duccio di Buoninsegna

L'entrata di Gesù a Gerusalemme è una tavola che compone le storie di Cristo nella grande tavola composita della  Maestà che Duccio dipinse per il duomo di Siena e rappresenta Gesù che in groppa ad un asino arriva a Gerusalemme in occasione della sua ultima pasqua.  Gesù entrò nella città santa di Gerusalemmeaccompagnato da una folla festante che agitava rami di palma, stendendo per terra fronde e mantelli, e lo acclamava gridando Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore . In questa settimana Santa, ho deciso di dedicare ogni giorno ad un dipinto riguardande la passione di Cristo, per rimediare alla poca voglia che ho in genere di parlare di Arte, anche se non è proprio facile trovare qualcosa di adatto ogni giorno, sono certa che mi verranno in mente un sacco di dipinti a settimana conclusa.

Sfoghi

Non scrivo  benissimo. Non ho bisogno che me lo scriviate e che me lo fate notare. Lo so da sola. Faccio alcuni errori di ortografia. Alcuni sono voluti perché mi piace conservare certe espressioni dialettali che però alla maggioranza degli italiani paiono solo errori. Alcuni li faccio e non me ne accorgo neanche perché sono dislessica e questo l'ho già detto.  Molte altre volte sono semplicemente pigra. Non rileggo quello che ho appena scritto e molte volte faccio errori di battitura e refusi. (Volevo aggiungere che anche un grande scrittore come Pennac è dislessico e come me fa un sacco di errori, solo che io sono pigra mentre lui è metodico... e li corregge e se li fa correggere tutti).

Le galosce

Ormai in casa nostra non c'è spazio che per Peppa. "Peppa adora saltare nelle pozzanghere di fango" e di conseguenza anche Rachele adora saltare nelle pozzanghere di fango. Mamma Pig fa indossare a Peppa e a George le galosce e non c'è verso di uscire di casa quando piove (spesso ultimamente) senza le galosce... che ora non si chiamano più stivali ma bensì galosce.

Corcos, ritratto di signora con due adolescenti

Corcos è uno degli italiani a Parigi, colui che da voce alla Belle Epoque, un gioventù decadente e pronta a decadere. Loro non sono sulla spiaggia, ma su una terrazza con un basso parapetto, di bianco vestiti e intenti a leggere e forse a discutere di quello che stanno leggendo. L'atmosfera è pacata, poche nubi all'orizzonte, nessun contrasto, solo lo sguardo fisso di lei, su di noi che la stiamo osservando.

Bernini, Ratto di Proserpina

Bernini, Ratto di Proserpina, 1621-22 Senza ombra di dubbio questa è la mia scultura preferita. Non ce n'è un'altra che mi scateni emozioni pari. Adoro Bernini e adoro come lavora il marmo. La mano di Plutone stringe la coscia di Proserpina proprio come se fosse di carne e non di gelido marmo. Le sue mani sembrano vere, come la pelle di Proserpina sembra pelle vera e non pietra.  Il soggetto è tratto dalle Metamorfosi di Ovido. Proserpina, figlia di Giove e Cerere (dea della fertilità e delle messi), fu notata da Plutone, Re degl'Inferi, che, invaghitosi di lei, la rapì mentre raccoglieva fiori al lago di Pergusa presso Enna.

Vincent Van Gogh, donne che Raccolgono patate

Siamo abituati a vedere il Van Gogh che usa i colori brillanti, quello delle nature morte, dei paesaggi del midi, mentre non siamo per nulla abituati a guardare il Van Gogh "realista" quando ancora non conosce la pittura parigina e soprattutto Giapponese. Il Van Gogh realista che descrive la povera gente, i minatori, i mangiatori di patate e in questo caso le raccoglitrici di patate. Prive di ogni poesia, descritte con toni terrosi riceve su zappe e vanghe, con mani nodose e un piccolo cesto di patate da un lato. Povere in ogni cosa, anche nel loro raccolto.

La mia libertà inizia dove finisce la tua

Spesso nella mia vita sono accaduti eventi per cui ho dovuto limitare la mia attivita social. Ho quasi ridotto a zero l'attività su Facebook. Entro di rado, metto qualche like e riposto solo articoli di arte e scuola. Ricevo qualche messaggio su messenger. Limito l'uso di stati su whatsapp, sia mai che qualcuno si offenda vendendomi in qualche cosa affaccendata. Mi piaceva instagram, seguivo alcuni attori, le mie serie preferite, facevo qualche foto carina. E niente ora mi tocca abbandonare anche quello. Il blog è sotto pseudonimo e spero che l'anonimità resti intatatta, poi di cosa parlo? Di libri, delle mie esperienze di lettura, ormai mi autocensuro anche qui. Vorrei ma non posto ,  diceva J Ax qualche tempo fa con Fedez, e io mi sento in gabbia. Non che sia obbligata al silenzio, ma tutto quello che cade in rete non è più tuo e può essere usato contro di te e in questo momento tutto è usato contro di me. Anche un silenzio diventa assenso. In questa epoca dove impera...

la mia sull'allattamento

Ho avuto due esperienze, la seconda non l'ho ancora conclusa, visto che Rachele la sto allattando ancora esclusivamente, anche se, proprio venerdì compirà 7 mesi. L'esperienza che ho avuto con Vittoria è stata di lacrime e sangue. Ho seguito il corso preparto e mi sentivo pronta. Sapevo cosa dovevo fare. Peccato che una cosa sia una bambola, e tutto il contrario una bambina vera. Quando è nata Vittoria il nido era stracolmo. LA prima notte mi spettava di diritto, nonostante vigesse il rooming in parziale. Dopo il cesareo avevo il diritto di riposarmi, ma dalla seconda notte quelle del nido non hanno voluto sentir ragione, la bambina doveva stare con me, poco importava che io avessi bisogno, poco importava che ero sola, poco importava che piangeva sempre. Così il ricordo che ho dei giorni di ospedale è molto triste. Io con Vittoria in braccio che piange,sola come un cane e con queste tette al vento nella speranza che si calmasse. Vittoria piangeva in continuazione, e alla fine ...