Passa ai contenuti principali

Julie Plec - The Original - The Rise


Credo che Julie Plec debba limitarsi al suo lavoro. Questo libro è davvero P E N O S O. Ho fatto una fatica abnorme a leggerlo e devo dire che i personaggi descritti non sono che una penosa ombra di coloro che si muovono sullo schermo.

Questo è il mio telefilm preferito, conosco Klaus,Elijah e Rebecca da anni e quelli qui descritti non sono loro. Eppure ho letto moltissime recensioni entusiaste, sia di fan della serie, sia di persone che non hanno mai guardato il telefilm. 
Klaus è molto umano, poco contorto, troppo "buono" e non sono stati i tre secoli a New Orleans a farlo diventare così, anche perché nella terza serie del telefilm si capisce benissimo che le sue ansie sono tutte derivanti dal periodo in cui lui era "umano" prima dell'incantesimo di sua madre che lo ha reso vampiro ma che gli ha impedito anche di essere licantropo.

Le recensioni che ci sono sui blog letterari sono sempre entusiaste, inizio a credere perché ci sia dietro una certa convenienza, della serie:  "scrivo bene di tutto perché mi regalano i libri". Io i libri li pago e credo che sia meglio così, almeno posso scrivere quello che realmente sento e se un libro mi è piaciuto oppure no.

Scusate, ma io non trovo che questo libro sia scritto in maniera brillante e tantomeno in maniera televisiva. Lo trovo brutto, noioso, ed è rimasto mesi sul mio comodino finché non mi sono legata alla sedia (ops alla sdraio) e l'ho letto tutto.


1722, Louisiana. I fratelli Klaus, Elijah e Rebekah Mikaelson sono giovani e bellissimi, eppure sono i vampiri più antichi sulla faccia della Terra. Quando sono sbarcati sulla costa di New Orleans, pensavano di essere sfuggiti al loro passato e di poter iniziare una nuova vita, ma ben presto si sono resi conto di dover dividere la città con altre creature soprannaturali: le streghe e i lupi mannari. Da allora la convivenza è stata difficile e sanguinosa, soprattutto perché Klaus ha posato gli occhi proprio sull’unica donna che non potrà mai avere: Vivianne Lescheres. La ragazza è stata promessa a un licantropo per suggellare l’unione che riporterà la pace tra gli uomini lupo e le streghe, ma Klaus vuole conquistarla a tutti i costi. Riusciranno i vampiri a placare la loro brama di potere? Oppure daranno vita alla guerra più sanguinosa che la città della Louisiana abbia mai visto?

Commenti

Post popolari in questo blog

Skopas, Menade Danzante

Fino ad ora ho aggiunto a questa mia collezione privata opere che in quel determinato momento significavano qualcosa per me, magari perché le stavo spiegando in classe o perché stavo leggendo un libro. In seguito ho aggiunto due filoni tematici che mi hanno sempre affascinata: i baci e le donne in bianco. Ma di opere che amo fortemente ce ne sono poche. La Menade danzante di Skopas è una scultura che mi è sempre piaciuta tantissimo sin dal Liceo. Non ho ancora avuto la fortuna di andare a Dresda ad ammirarla dal vivo e mi sono sempre accontentata delle fotografie. La statua rappresenta una delle menadi, le fanciulle seguaci del dio Dioniso di cui ne celebravano il culto con cerimonie orgiastiche e danze forsennate al suono di flauti e tamburelli, al culmine delle quali aveva luogo il sacrificio di un capretto o di un capriolo, dilaniato a colpi di coltello e divorato crudo nel momento del parossismo estatico. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una copia di età ro...

L'ingresso a Gerusalemme - Duccio di Buoninsegna

L'entrata di Gesù a Gerusalemme è una tavola che compone le storie di Cristo nella grande tavola composita della  Maestà che Duccio dipinse per il duomo di Siena e rappresenta Gesù che in groppa ad un asino arriva a Gerusalemme in occasione della sua ultima pasqua.  Gesù entrò nella città santa di Gerusalemmeaccompagnato da una folla festante che agitava rami di palma, stendendo per terra fronde e mantelli, e lo acclamava gridando Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore . In questa settimana Santa, ho deciso di dedicare ogni giorno ad un dipinto riguardande la passione di Cristo, per rimediare alla poca voglia che ho in genere di parlare di Arte, anche se non è proprio facile trovare qualcosa di adatto ogni giorno, sono certa che mi verranno in mente un sacco di dipinti a settimana conclusa.

Picasso, Prima Comunione

Stamattina in cerca di ispirazione per il post del Mercoledì ho sfogliato la mia WebGallery e mi sono chiesta: " Se fossi davvero una collezionista, questa mattina che dipinto acquisteresti?" e ponendomi questa domanda ho fatto caso che ci sono pochissime opere di Picasso, uno dei miei artisti preferiti. Quindi oggi vi Presento "Prima Comunione" di Picasso. Ebbene sì Picasso sapeva disegnare. Ebbene si questo è un Picasso. Un giovane Picasso che ritrae sua sorella Lola nel giorno della prima comunione. Siamo nel 1896, Picasso ha 15 anni. E' lui stesso a confessarci questo: "A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino". E' la mia citazione preferita. Racchiude in poche parole l'essenza del 900, la fuga dalla realtà, la crudele realtà, per rifugiarsi idealisticamente nel periodo dell'innocenza, l'infanzia. Anche oggi non ci proponiamo di rimanere bambini tutta la ...

Antonio frilli, nudo disteso sull'amaca

Antonio Frilli, Nudo disteso sull'amaca (1890) Collezione Lord Lloyd-Webber Spesso la scultura neoclassica è snobbata, considerata fredda e di poco valore, ma a dire il vero a me piace e anche molto. Reputo questa fanciulla addormentata sull'amaca davvero notevole. Adoro quando il marmo si fa stoffa, si fa carne, si fa qualsiasi cosa tranne duro e gelido marmo. Probabilmente Antonio Frilli raccolse più successi all'estero che in patria, ieri come oggi, visto che non esiste quasi sul web se non in pagine di lingua inglese. A riprova di questo un aneddoto: questa scultura fu portata dal fratello dell'autore a St. Luis nel Missuri dove vinse diversi premi.

Schiele, cardinale e suora

  Continuo la mia rassegna di "baci" nell'arte con quest'opera poco conosciuta di Schiele, un'opra controversa e provocatoria, un bacio fra un cardinale che ha il volto dello stesso pittore e  una suora, che ha il volto della sorella di Schiele, sua prima modella. Quest'oera è una critica alla società viennese dell'epoca ma anche un omaggio al suo maestro, Klimt, infatti le analogie con il Bacio di quest'ultimo sono molteplici.

Anna Karenina

Questo grande libro è uno dei miei primissimi libri, onestamente fregato ai pochi che erano presenti in casa durante la mia infanzia. Ho cercato di leggerlo a 16 anni, ma dopo alcune centinaia di pagine ho abbandonato. Non è mio costume abbandonare i libri e la mia sfida è durata quasi 25 anni. Mi sono detta che prima o poi avrei riprovato, sono passati 25 anni e l'ho fatto. La lettura è stata davvero difficile, non vi nascondo che mi sono legata alla sedia per finirlo, come Alfieri. LA prima volta ho abbandonato perchè i nomi erano troppo complicati, mi ero convinta che i personaggi venissero chiamati con troppi nomi diversi e perdevo il filo. stavolta non ho assolutamente incontrato questa difficoltà, anzi la storia ormai mi era nota perchè ho visto diverse riduzioni cinematografiche che mi hanno fatto capire come andava. Invece la grandissima difficoltà questa volta le ho incontrate nelle lunghissime dissertazioni attribuite a  Costantin Levin. Si sa che il peronaggio di Levi...

Primo giorno di Dukan

Alla fine ho deciso di fare una dieta fai da me e in questi giorni mi sono letta cose sulla Dukan che ha così tanto successo e a quanto dicono fa miracoli. Io dovrei perdere 25 chili, ma sarei felicissima se ne perdessi fra i 10 e i 15 ma realisticamente me ne bastano 5 almeno per ora. Leggendo la dieta mi sono resa conto che in pratica è lo stile di vita che avevo a 17 anni ed ero magra, e anche molto. Poi qualcosa è cambiato e sono ingrassata. Oggi infatti non mi sono strafogata di uova come consigliano certi menù ma ho mangiato quasi normalmente, come mi sentivo. Anzi ho fatto un'abbondante colazione con caffè e latte e pancake alla crusca che mi hanno riempita diciamo fino alle 18. Ma alle 13 mi sono mangiata il mio iocca e un po'di tonno e alle 17 uno yogurt.  Poi mi è venuta fame, ma non fame nera. Certo stasera il pollo proprio non mi bastava e così mi sono fatta un'altra tazza di latte. E ora sto bene. Non mi aspetto grandi risultati appunto perché non mi costa g...

Una cosa divertente che non farò mai più

Lo dico subito. Non è il mio genere. Non mi ha fatto ridere. E ho odiato tutte quelle note a piè di pagina che contengono, talaltro, le cose più interessanti e divertenti. Ancora una volta mi trovo a leggere un libro osannato da tutti ma che a me non dice veramente niente di niente. Forse non mi ha detto niente di che perché io adoro farmi viziare nei mega villaggi turistici in mete esotiche? Perché io adoro il far nulla che ti propongono nei cataloghi? Forse non mi ha detto niente proprio perché io vorrei che mi fosse offerto un tale viaggio per poterne scrivere? Boh non lo so. So solo he questo libro non mi è piaciuto poi più di tanto. Mi ha solo fatto venire nostalgia di un viaggio All Inclusive in una spiaggia bianca con mare cristallino e barriera corallina annessa. A un giovane scrittore viene commissionato il reportage di una settimana in crociera extralusso nei Caraibi. Lo scrittore è David Foster Wallace e la permanenza sulla "meganave" si trasforma in...

Ia Orana Maria, Gauguin

Gauguin è uno dei miei pittori preferiti, lo sento da sempre uno spirito affine, condivido con lui l'irrequietezza che lo ha portato ai confini del mondo alla ricerca di un vivere primitivo a totale contatto con la natura per spogliarsi delle convenzioni occidentali, cosa che purtroppo non ha mai trovato, nemmeno a Tahiti, nemmeno nelle isole Marchesi.

Sono una guerriera?

 In questi mesi mi sono un po’ persa. Ho avuto poco tempo per me stessa e ho lasciato qualcosa di me indietro, con la ferma convinzione che prima poi l’avrei recuperato. Ho lasciato indietro la lettura e ovviamente la scrittura. La scrittura è rimasta indietro perché mi sento fuori luogo. Ho pensieri e convinzioni, idee e fantasticherie controcorrente e non mi sento di condividerli, con nessuno, nemmeno con un pezzo di carta. Mi sono un po’ isolata, ma trovo tantissima gioia in questa nuova maternità, tutta in salita ma che mi riempie di gioia. Come ho già scritto Livia ha qualche problema, in questi 10 mesi abbiamo girato molti ospedali in cerca di risposte che ovviamente non abbiamo ancora.Spesso cerco di non pensarci, la trovo una bimba davvero molto normale, diversa dalle altre due che invece erano precoci in ogni cosa. La precocità delle altre due però mi fa preoccupare a volte, e se lei fosse invece indietro? In questo periodo di Covid non è per niente facile confrontarsi con...