Ieri ho letto Esiodo in un luogo magico, dove un tempo sorgeva un tempio dedicato a Venere, leggendo della sua nascita non potevo pensare che a questo dipinto: Le vergogne, cosí come pria le recise col ferro, dal continente via le scagliò nell'onde sono mare. Cosí per lungo tempo nel pelago errarono; e intorno all'immortale carne sorgea bianca schiuma; e nutrita una fanciulla ne fu, che prima ai santissimi giunse uomini di Citèra. Di Cipro indi all'isola giunse. E qui dal mare uscí la Dea veneranda, la bella; ed erba sotto i piedi suoi morbidi crebbe; e Afrodite la chiamano gli Dei, la chia mano gli uomini: ch'ella fu dalla spuma nutrita: Ciprigna anche è detta, da Cipro ov'ella anche approdò: Citerèa perché giacque a Citera; e genïale perché dalle membra balzò genitali. Compagno Amor le fu, la seguí Desiderio leggiadro, quando ella prima nacque, dei Numi avanzò fra l'accolta. Tal da principio onore possiede, tal sorte pres...
Io passo da entrambe le parti...sono aggiornatissima! ;)
RispondiEliminaio idem con patate! ^___^
RispondiEliminaMa allora non hai resistito neanche tu! Non si sta poi così male di qua, almeno c'è più democrazia!
RispondiEliminaavevo il blog qui 3 anni fa, solo che mi sentivo come la particella di sodio dell'acqua lete e me ne sono andata a cercar fortuna altrove... ma qui non evevo chiuso, ho semplicemente rinfrescato il tutto... e ora ho nuovamente i piedi in una sola scarpa
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