Non conoscevo questo scrittore italiano. Non l'ho mai incontrato nel corso dei miei studi, felice di averlo fatto nelle mie esplorazioni librarie. E' un libro forte, scritto in prima persona, un flusso di coscienza farcito di scene forti, lessico scurrile. Potrei quasi definirlo l'Harry Miller di noi altri, visto il lessico, il frasario osceno, l'inserimento nei libri proibiti e perfino processato. Anche i temi che tocca sono i medesimi. Solo che la sua prosa è più aulica nonostante cada ogni tre righe nel gergale, nonostante usi tutte quelle parolacce e anche le bestemmie. Ma per descrivere quegli ambienti, quella gioventù bruciata, come può fare ? Non c'è altra via. Ci lascia uno spaccato di vita vera, quella vita omessa da altri, perché nessuno ha il coraggio di raccontarla così com'è. Solo per caratteri forti e di ampie vedute. Ma va conosciuto.
Io passo da entrambe le parti...sono aggiornatissima! ;)
RispondiEliminaio idem con patate! ^___^
RispondiEliminaMa allora non hai resistito neanche tu! Non si sta poi così male di qua, almeno c'è più democrazia!
RispondiEliminaavevo il blog qui 3 anni fa, solo che mi sentivo come la particella di sodio dell'acqua lete e me ne sono andata a cercar fortuna altrove... ma qui non evevo chiuso, ho semplicemente rinfrescato il tutto... e ora ho nuovamente i piedi in una sola scarpa
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