Ci siamo. Il pannolino di giorno e' finalmente archiviato e Rachele mi dice sempre quando gli scappa qualcosa, sono orgogliosa perche' ha solo due anni, di solito il pannolino vi ene tolto nell'estate dei tre anni, non dei due!
Ma la notte... La notte serrve ancora il pannolino. Durante il giorno beve molto e la notte fa pipi... Quindi serve ancora. Veramente capita ancora che si faccia qualcosa addosso, specialmente quando e'stanca oppure quando e' troppo impegnata a giocare.
Il suo vocabolario fa spavanto... Praticamente dice qualsiasi parola, a modo suo, mentre Vittoria diceva solo 20 parole, ma bene, alla sua eta'. La frase che pronuncia piu' spesso e' "Toia ove'?" ovvero Vittoria dov'e'. La cerca sempre , in questi mesi estivi sono diventate una l'ombra dell'altra creando un rapporto bellissimo che io invidio tantissimo, e' quello che ho sempre desiderato, una sorella. E' bello che le mie figlie abbiano tutto quello che avrei voluto avere io, tra cui questa cosa che non si puo' comprare come la complicita' tra sorelle.
Ho deciso di indagare a fondo la letteratura italiana del 900 come non facevo da anni, scoprendo chicche ormai dimenticate tutte da assaporare. Il primo candidato è Massimo Bontepelli, autore semisconosciuto, rimosso dalla memoria popolare, autore di diversi testi, nato in quel di Como un secolo prima di me. Il padre era un ingegnere ferroviario che ha regalato a MAssimo un'infanzia e un'adolescenza da nomade attraverso la costruzione delle ferrovie in Italia. Laureato in lettere Massimo fu un collega "precario" che provò per due volte il concorso per insegnanti e lo fallì entrambe le volte. Sembra una storia di oggi, invece è passato più di un secolo. La sua produzione è abbondante e io ho scelto di leggere la vita intensa, una specie di romanzo, o meglio, un romanzo sperimentale, composto da 12 raccondi che vogliono essere a loro volta dei romanzi d'avventura. Inutile dire che questi racconti sono esilaranti. Ben scritti, con una prosa asciutta e priva di orp...
Commenti
Posta un commento