Ci siamo. Il pannolino di giorno e' finalmente archiviato e Rachele mi dice sempre quando gli scappa qualcosa, sono orgogliosa perche' ha solo due anni, di solito il pannolino vi ene tolto nell'estate dei tre anni, non dei due!
Ma la notte... La notte serrve ancora il pannolino. Durante il giorno beve molto e la notte fa pipi... Quindi serve ancora. Veramente capita ancora che si faccia qualcosa addosso, specialmente quando e'stanca oppure quando e' troppo impegnata a giocare.
Il suo vocabolario fa spavanto... Praticamente dice qualsiasi parola, a modo suo, mentre Vittoria diceva solo 20 parole, ma bene, alla sua eta'. La frase che pronuncia piu' spesso e' "Toia ove'?" ovvero Vittoria dov'e'. La cerca sempre , in questi mesi estivi sono diventate una l'ombra dell'altra creando un rapporto bellissimo che io invidio tantissimo, e' quello che ho sempre desiderato, una sorella. E' bello che le mie figlie abbiano tutto quello che avrei voluto avere io, tra cui questa cosa che non si puo' comprare come la complicita' tra sorelle.
Ho un debole per le edizioni Iperborea. Mi piacciono per la loro forma. Piccola, slanciata, non convenzionale. E' il primo libro che acquisto e non sarà l'ultimo. Ho deciso di leggere questo perchè i paesi del nord in questo momento mi affascinano moltissimo e mi piacerebbe visiatrli, ma allo stesso tempo visto che le aspettative erano molto alte questo libro mi ha delusa un po'. Troppo asciutto e sbrigativo. Brevissimi racconti, mi aspettavo forse qualcosa di più ampio e narrativo, non qualcosa di così veloce. Chissà se un giorno la vita mi porterà davvero in Islanda. In quel caso questo libro verrà con me, perchè nonostante la frettolosità delle descrizioni mi ha pur lasciato la voglia di vedere quei luoghi aspri ma pieni di magia. Questo libro rientra a pieno titolo nella reading Challenge 2018 nella sezione Un libro ambientato in un paese che ti affascina . L'Islanda mi affascina in questo periodo, eccome se mi affascina.
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