Passa ai contenuti principali

Eric Hansen, In Viaggio con Mohammed


Sono sempre rimasta affascinata dalla letteratura di viaggio e al tempo stesso me ne sono sempre tenuta lontano, sono libri pericolosi per una come me che desidera ardentemente di viaggiare ogni giorno.

Ho trovato questo libro alla mia bancarella dell'usato di fiducia e non ho saputo resistere, il sottotitolo "nello Yemen e nel Mar Rosso" mi ha fatto sognare. Ho dovuto leggere questo libro immediatamente.

Il libro racconta tre distinti viaggi nello Yemen da parte dell'autore. Tre viaggi avventurosi in mezzo alle persone e alle usanze. Mi sono veramente immersa nella cultura Yemenita e ho scoperto moltissime cose.
Questo libro è stato scritto negli anni 80, narra di un mondo profondamente diverso, un mondo diviso in blocchi: Usa e Russia. Non c'è ancora traccia del mondo attuale, delle guerre che insanguinano ormai da 20 anni quella parte del mondo e non c'è nemmeno traccia del pregiudizio verso la religione islamica che noi occidentali nutriamo almeno dal 2001. E' un viaggio in una cultura diversa dove il tempo e lo spazio hanno un diverso valore, un viaggio in una cultura del rispetto e della tolleranza. Spesso se un Cristiano parla di un Mussulmano non usa mai queste parole, rispetto e tolleranza. Sono parole che noi oggi non vogliamo usare, che per mille motivi e soprattutto per paura non vogliamo più usare.

Hansen narra di un mondo perduto, di un mondo tribale fatto di regole non scritte, ma soprattutto di rispetto e condivisione. Presenta un viaggio stupendo, un viaggio non programmato che si costruisce da sé su eventi casuali. E questo mi ha fatta sognare, sogno anch'io un viaggio come questo, un viaggio che mi porti a conoscere la vera gente, le vere usanze e non semplicemente la facciata adatta al turismo di massa.

Questo libro mi ha fatta sognare. Ho cercato immagini su google di San'a, dello Yemen in genere, per capire e immaginare al meglio quello che doveva essere il paese in questo periodo. Oggi lo Yemen è un paese tra i più poveri al mondo, dilaniato da anni di guerra civile e come al solito noi non sappiamo niente. I conflitti degli stati più poveri vengono taciuti, sono privi di interesse.

LA lettura porta conoscenza, accende un interesse, accende consapevolezze. Se ognuno di noi attribuisse più importanza alla lettura questo sì che sarebbe un mondo migliore.




Imbarcatosi alle Maldive con amici occasionali su una vecchia barca a vela con l'intenzione di raggiungere Atene via Mar Rosso, l'autore descrive, nella prima parte del libro, i momenti affascinanti e pericolosi della navigazione fino al naufragio in una piccola isola disabitata al largo dello Yemen. Prima del fortunoso salvataggio, Hansen seppellisce nella sabbia i suoi diari di sette anni di viaggi. Questo accadeva nel 1978. Dieci anni dopo, egli riparte per lo Yemen con l'intento di ritrovare i suoi preziosi diari. Ma l'impresa si rivela ricca di imprevisti e di sorprese. In realtà, accompagnato dall'incredibile Mohammed, guida e protettore, l'autore scopre l'anima più intima e segreta dello Yemen.
Eric Hansen, scrittore e viaggiatore, vive a San Francisco. Ha viaggiato attraverso Europa, Medio Oriente, Australia, Nepal, Sudest asiatico, e pubblicato diversi articoli e reportage per “The New York Times”, “Condé Nast Traveler”, “Geo” e “Amica” fra gli altri, oltre ai libri Stranger in the Forest: On Foot Across Borneo e Orchid Fever. A Horticultural Tale of Love, Lust and Lunacy. Feltrinelli ha pubblicato In viaggio con Mohammed (1993).

Commenti

Post popolari in questo blog

Dopo tanti anni

 Dopo tanti anni ho deciso di tornare a scrivere ma sto allestendo una nuova casa in un ennesimo nuovo luogo. Se volete mi trovate qui:  

Un aiuto concreto alle famiglie

  In questi giorni si parla parecchio di aiuti alle famiglie per implementare le nascite in netto calo. Io ho fatto la mia parte, sono mamma di tre, ma cosa vorrei in concreto dallo stato? Le bimbe hanno 16, 13  e 2 anni circa e grazie al cielo lavoriamo entrambi con contratto a tempo indeterminato, abbiamo i nonni e riusciamo a cavarcela. Insomma abbiamo i prerequisiti necessari alla famiglia numerosa.  Cosa potrebbe fare lo stato per aiutarci (ancora di più di quel che la fortuna ci ha dato)? Prima di tutto l'asilo. L'asilo 0-3 ha ancora costi proibitivi. Mi sono informata, per noi entrambi lavoratori, non meno di 600 euro al mese, più di un terzo del mio stipendio, una cifra insostenibile specialmente con due teenager in casa. I nonni ci sono, ma sono anziani e non possono badare a tutti e 5 i nipoti sempre e comunque, un aiuto esterno serve. Livia potrebbe accedere alle sezioni primavera il prossimo anno, ma i costi rimangono sempre molto alti nel pubblico e i posti l...

Picasso, Prima Comunione

Stamattina in cerca di ispirazione per il post del Mercoledì ho sfogliato la mia WebGallery e mi sono chiesta: " Se fossi davvero una collezionista, questa mattina che dipinto acquisteresti?" e ponendomi questa domanda ho fatto caso che ci sono pochissime opere di Picasso, uno dei miei artisti preferiti. Quindi oggi vi Presento "Prima Comunione" di Picasso. Ebbene sì Picasso sapeva disegnare. Ebbene si questo è un Picasso. Un giovane Picasso che ritrae sua sorella Lola nel giorno della prima comunione. Siamo nel 1896, Picasso ha 15 anni. E' lui stesso a confessarci questo: "A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino". E' la mia citazione preferita. Racchiude in poche parole l'essenza del 900, la fuga dalla realtà, la crudele realtà, per rifugiarsi idealisticamente nel periodo dell'innocenza, l'infanzia. Anche oggi non ci proponiamo di rimanere bambini tutta la ...

la feltrinelli

La Feltrinelli non e' una libreria qualunque. E' la libreria per eccellenza. Un posto magico, un posto dove rinfrancare lo spirito. Altro che colazione da Tiffany, per me e' colazione da Feltrinelli. Stamattina, uscita dal carcere tappa da Feltrinelli e la giornata prende un'altra piega. Peccato avere nel portafoglio solo 7 euro, praticamente insufficienti per aggiudicarsi qualsiasi cosa.... Mi sono sentita come Holly ma nessuno aveva un anellino promozionale da far incidere...

La Sirena di La Spezia

Da qualche giorno anche la mia città ha la sua Sirena. La Sirena è una statua in bronzo donata alla Spezia dal Maestro russo Aidyn Zeinalov posizionata tra la passegiata Morin e il nuovo ponte Thaon di Revel, prprio davanti ai traghetti per le Isole e le Cinque Terre. LA scultura è molto bella, esposta in molti luoghi di pregio arriva sul nostro molo ad impreziosirlo e sono sicura che ben presto sarà un luogo adattissimo per i selfie di tutti i turisti che solitamente affollano la città. E' una sirena particolare perchè non ha la coda o sembianze da pesce, ma indossa costume da bagno, cuffia e pinne. Sembrerebbe pronta per farsi un bagno, magari si potesse! Ma le acque antistanti non sono proprio salubri! Anche se l'estate scorsa ho visto più di una persona tuffarsi proprio da quella posizione. Io e lei diventeremo amiche, lo so. Ci vederemo ogni giorno.

Anna Karenina

Questo grande libro è uno dei miei primissimi libri, onestamente fregato ai pochi che erano presenti in casa durante la mia infanzia. Ho cercato di leggerlo a 16 anni, ma dopo alcune centinaia di pagine ho abbandonato. Non è mio costume abbandonare i libri e la mia sfida è durata quasi 25 anni. Mi sono detta che prima o poi avrei riprovato, sono passati 25 anni e l'ho fatto. La lettura è stata davvero difficile, non vi nascondo che mi sono legata alla sedia per finirlo, come Alfieri. LA prima volta ho abbandonato perchè i nomi erano troppo complicati, mi ero convinta che i personaggi venissero chiamati con troppi nomi diversi e perdevo il filo. stavolta non ho assolutamente incontrato questa difficoltà, anzi la storia ormai mi era nota perchè ho visto diverse riduzioni cinematografiche che mi hanno fatto capire come andava. Invece la grandissima difficoltà questa volta le ho incontrate nelle lunghissime dissertazioni attribuite a  Costantin Levin. Si sa che il peronaggio di Levi...

momenti difficili in cui la serenità è difficile da acciuffare

Questi giorni sono giorni un po' così, difficili, pieni di accadimenti non troppo simpatici, dove è molto difficile trovare un briciolo di serenità. Mi piacerebbe far capire alle persone che mi stanno intorno che devono fare un passo indietro, che devono lasciarmi respirare, che ho quasi 40 anni, che ho una famiglia mia, che il cordone ombelicale ormai è da recidere. La notte sono ossessionata da mio padre, da sogni in cui chiede ogni sorta di aiuto. Il giorno sono ossessionata dalla mia vita che non mi lascia respirare. Vorrei spazio e tranquillità. Vorrei scappare alla fattoria. Ma c'è la neve e la casa non ha i riscaldamenti. Vorrei scappare al sole ma ho sprecato tutti i giorni di ferie per altre cose. Vorrei.  Vorrei. Rimane sospeso.

La felicità ha un prezzo

  Quando vi diranno che per essere felici non servono i soldi ridetegli in faccia. Quando vi diranno che i soldi non fanno la felicità ridetegli in faccia. Quando vi diranno che i ricchi sono tristi, depressi ed eroinomani o cocainomani ridetegli in faccia e soprattutto dite a coloro che vi raccontano tutte queste stronzate che la favola della Volpe e dell'Uva Esopo l'ha scritta circa 2500 anni fa.  Comunque in questi giorni io sono stata felice. Sapevatelo. Spero di esserlo sempre di più. Ma... oggi è lunedì.

Il tuo quinto compleanno

E siamo già a cinque. Non me ne sono quasi accorta, ma ormai sei proprio grande. Cinque anni fa ero in ospedale, tesa, e aspettavo il mio turno, aspettavo che la sala operatoria si liberasse. Non volevo che uscissi dalla mia pancia, era bello tenerti dentro, giocare con te, dividere il mio corpo con te. Ma le cose belle finiscono sempre e alle 13e12 sei uscita dalla mia pancia. Ecco ti avevo nelle mie braccia e non eri una bambola ma una bambina vera. E io non sapevo cosa fare. E adesso che sono passati 5 anni e' tutto uguale, io non so mai cosa fare. Sei tu la mia maestra, sei tu che mi insegni ad essere mamma. Per questo motivo ti sembrerà che preferisca Rachele, ma invece con te imparo, con lei replico. E' la sfortuna, ma anche fortuna, dei primogeniti. Ogni giorno che passa ti vedo sempre più simile a me, non nell'aspetto, ma nel carattere, nella testardaggine e oggi ho concluso che sei fatta proprio come me, hai la mia stessa capacita' di sognare e d...

Edda - Snorri Sturluson

Questa versionein prosa del mito norreno si legge bene senza troppa difficoltà.Avendo già letto il canzoniere Eddico avevo familiarità con certe vicende e con i vari appellativi degli dei e non ho incontrato nessuna difficoltà. Anzi mi sono soffermata bene su molti passi dove trovavo eco delle vicende Tolkiniane e anche scene che ho visto direttamente in Vikings. Una lettura esaltante per me che adoro questo mondo.