Stasera ero veramente stanca. 12 ore fuori casa, 12 ore al lavoro abbastanza pesanti.
Le bambine messe a letto con facilità e anche in tempi brevi, quasi non ci credo. Posso finalmente dormire presto e magari anche tranquillamente. Ma prima di dormire devo vedere se posso acquistare le cialde del caffè e quel prodotto anticalcare per la macchina.... indugio sui nuovi modelli di macchina del caffè e internet va a singhiozzo. Si blocca. Si chiude. Non si riapre. E poi ecco l'inconfondibile dondolio del terremoto. Non mi posso sbagliare... attimi lunghissimi e come ogni volta rimango incollata alla sedia che non so cosa fare paralizzata dalla paura. Le bambine dormono e la terra trema. Che fare? Svegliarle e precipitarsi di sotto?
E se mi sono sbagliata?
La mia app del pc non ha suonato e non c'è traccia neanche su quella del telefono, ma non mi sono sbagliata, ne sono sicura. Chiamo papà, anche lui l'ha sentita e pian piano compaiono gli stati dei miei amici piemontesi che sicuramente hanno ballato più di me.
Il terremoto è stato di 5.0 in Francia e non so altro, so solo che ho una paura immensa adosso che difficilmente mi toglierò. Ne ho sentiti di più forti sia chiaro, ma forti oppure contenuti mi fanno sempre troppa paura. Ho il terrore. Una paura nera.
E così la stanchezza se ne è andata in un secondo lasciando il passo a quell'insicurezza post terremoto che mi fa piangere e tremare.
Certo che sono una cacasotto... se un terremoto lontano e di magnitudo 5.0 mi fa tremare così tanto morirei se ne prendessi uno come quello del Cile a 8.2?
Non ci voglio pensare.
Fino ad ora ho aggiunto a questa mia collezione privata opere che in quel determinato momento significavano qualcosa per me, magari perché le stavo spiegando in classe o perché stavo leggendo un libro. In seguito ho aggiunto due filoni tematici che mi hanno sempre affascinata: i baci e le donne in bianco. Ma di opere che amo fortemente ce ne sono poche. La Menade danzante di Skopas è una scultura che mi è sempre piaciuta tantissimo sin dal Liceo. Non ho ancora avuto la fortuna di andare a Dresda ad ammirarla dal vivo e mi sono sempre accontentata delle fotografie. La statua rappresenta una delle menadi, le fanciulle seguaci del dio Dioniso di cui ne celebravano il culto con cerimonie orgiastiche e danze forsennate al suono di flauti e tamburelli, al culmine delle quali aveva luogo il sacrificio di un capretto o di un capriolo, dilaniato a colpi di coltello e divorato crudo nel momento del parossismo estatico. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una copia di età ro...
Come si fa a non aver paura di un terremoto? E' la forza della natura contro cui nulla possiamo.
RispondiEliminaqui tremiamo spesso. Sentiamo quelli dell'emilia e quelli della lunigiana.... e ora anche quelli Francesi
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