Passa ai contenuti principali

Preghiera per Cernobyl, Svetlana Aleksievic


Appena hanno annuciato il vincitore del premio Nobel 2015 sono andata a cercare un libro della vincitrice. Mio malgrado non era reperibile in città nessuna copia cartacea e anche ordinandola via internet non sarebbe arrivata prima di 15 giorni.
Ma santo subito ebook mi ha permesso di leggere immediatamente i libri dell'Aleksievic.

Ho scelto Preghiera per Cernobyl, ma non è un testo facile. Sono testimonianze, piccole testimonianze di quello che è successo nel 1986 a Cenobyl.
Io ne ho un vago ricordo. Allora avevo 7 anni e ricordo che non potevo toccare l'erba e io e mio fratello bevevamo latte in polvere. Oggi ho scoperto che la nube radioattiva è arrivata in Italia proprio il giorno in cui compii 7 anni.

Il libro inizia con la testimonianza della moglie di uno dei pompieri intervenuti sull'incendio della centrale.
E' stato pesante.
Troppo pesante.
MA nonostante questo BELLISSIMO!

Ogni testimonianza è pesante.

Questo libro mi ha aperto gli occhi su molte questioni. 
Spesso i media ci fanno preoccupare per elle futilità, mentre i problemi reali vengono occultati ad arte.

Libri come questo andrebbero letti, sempre.

Quello che mi dispiace davvero è che ad un mese dalla nomina della Aleksievic al Nobel nelle librerie della mia città non ci sia ancora un suo libro in vetrina. 
Le cose sono due: la mia città è veramente un posto senza cultura, a nessuno interessa promuovere questa scrittrice visto che è edita da una piccola casa, non certo da un gruppo editoriale forte che esercita un certo monopolio. anche perché i libri di Modiano, vincitore 2014, sono ovunque.
A questo punto sono felice per questa vincita e la capisco appieno, è un incentivo per scrivere ancora, per farci conoscere verità scomode.
Con Calma leggerò anche gli altri, ne ho presi altri due se non sbaglio, e in questo lasso di tempo auspico che tutti scoprano la bellezza e la forza di questa donna.



«Questo libro non parla di Černobyl’ in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò che conosciamo meno. O quasi per niente. A interessarmi non era l’avvenimento in sé, vale a dire cosa era successo e per colpa di chi, bensì le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto. Il mistero. Černobyl’ è un mistero che dobbiamo ancora risolvere... Questa è la ricostruzione non degli avvenimenti, ma dei sentimenti. Per tre anni ho viaggiato e fatto domande a persone di professioni, destini, generazioni e temperamenti diversi. Credenti e atei. Contadini e intellettuali. Černobyl’ è il principale contenuto del loro mondo. Esso ha avvelenato ogni cosa che hanno dentro, e anche attorno, e non solo l’acqua e la terra. Tutto il loro tempo. Questi uomini e queste donne sono stati i primi a vedere ciò che noi possiamo soltanto supporre... Più di una volta ho avuto l’impressione che in realtà io stessi annotando il futuro». http://www.edizionieo.it/book/9788866327141/preghiera-per-cernobyl

Commenti

Post popolari in questo blog

Dopo tanti anni

 Dopo tanti anni ho deciso di tornare a scrivere ma sto allestendo una nuova casa in un ennesimo nuovo luogo. Se volete mi trovate qui:  

Un aiuto concreto alle famiglie

  In questi giorni si parla parecchio di aiuti alle famiglie per implementare le nascite in netto calo. Io ho fatto la mia parte, sono mamma di tre, ma cosa vorrei in concreto dallo stato? Le bimbe hanno 16, 13  e 2 anni circa e grazie al cielo lavoriamo entrambi con contratto a tempo indeterminato, abbiamo i nonni e riusciamo a cavarcela. Insomma abbiamo i prerequisiti necessari alla famiglia numerosa.  Cosa potrebbe fare lo stato per aiutarci (ancora di più di quel che la fortuna ci ha dato)? Prima di tutto l'asilo. L'asilo 0-3 ha ancora costi proibitivi. Mi sono informata, per noi entrambi lavoratori, non meno di 600 euro al mese, più di un terzo del mio stipendio, una cifra insostenibile specialmente con due teenager in casa. I nonni ci sono, ma sono anziani e non possono badare a tutti e 5 i nipoti sempre e comunque, un aiuto esterno serve. Livia potrebbe accedere alle sezioni primavera il prossimo anno, ma i costi rimangono sempre molto alti nel pubblico e i posti l...

Curarsi con i libri

  Non lo nego, è uno dei libri sui libri più bello che abbia mai letto e sono anche straconvinta dell'efficacia dei rimedi proposti. Ho trovato tanti libri che mi hanno fatto stare bene e che mi sono particolarmente piaciuti tra i rimedi consigliati e quindi posso dire sì, i libri curano. Mi spiace averlo letto in ebook. Questo è un libro che va sfogliato, sottolineato, tenuto vicino per sempre Ho cercato di prendere qualche appunto qua e là, ma appena posso lo compro di carta, è veramente una bibbia di consigli utili. Mi è piaciuto anche vedere da una diversa angolazione alcuni libri che ho letto in altre epoche della mia vita, in quel momento non li avevo proprio intesi in quell'ottica. Certo ogni libro può esere inteso e anche travisato dalla predisposizione personale di quel momento ed è vero che se un libro lo leggi a 20 anni a 40 può essere proprio tutto un altro libro, mi sta capitando con Calvino proprio adesso. I Consigli sono molteplici, va letto, non...

Ansia

Stamattina mi sono alzata presto. Dirimpetto abita un bambino e la mattina presto, già verso le 7, si mette ad urla are alla finestra. Io lo sento e mi sveglio e non riesco più a prendere sonno. Un giorno vorrei fermare i genitori e capire perché lo lasciano urlare alla finestra, poi mi dico che poveretti hanno già tanti problemi così e lascio perdere. Però io sono sveglia e mi sale l’ansia.  Non posso fare niente perché gli altri dormono.  Sono assaliti da mille problemi e scelte che mi paiono sbagliate. Un turbinio di emozioni, alti e bassi, che tolgono il respiro. Mi hanno sempre detto che la costituzione italiana era creata per garantire le libertà ai cittadini e c’erano modi per cui questi diritti restassero inviolati. Però poi esiste lo stato di emergenza in cui tutto vale, e la libertà viene calpestata. I diritti lesi in nome di un pericolo. Ancora una volta mi interrogo sulla reale portata dello stato di emergenza, delle sue conseguenze e dei miei diritti. Sale l’ansia...

Ca..o, ho gli anni di Cristo!

Ricordo con chiarezza quando mia mamma compì la mia attuale età, trentatre' anni. Ricordo che era sconcertata perchè aveva l'età di Gesù e si considerava ormai arrivata. Io avevo 10 anni, mio fratello 5, aveva una bella casa grande, un lavoro a tempo indeterminato, insomma era adulta e arrivata, era anche snella e sempre in tailleur e decollete e caschetto biondo. Io oggi ho trentatrè anni tanto quanto. Ho due bambine, Vittoria ha 5 anni, Rachele 2. Ho una laurea, una specializzazione, un libro pubblicato, e un bel contratto a tempo determinato in scadenza il 30 giugno. Vivo in un quartiere popolare in una casa in eterna costruzione (della serie tela di Penelope). Sono almeno 15kg in sovrappeso, ho sempre le scarpe da ginnastica slacciate, jeans e maglietta, ovviamente sempre spettinata. Ho gli armadi e i cassetti pieni di sogni, tanto che non ho posto per i vestiti... alcuni li realizzo, altri sono in attesa, altri... bhè rimarranno ad occupare posto. Sarà ancora più ...

L'estate in cui tutto cambiò

Ho deciso di leggere questo libro perché il titolo conteneva la parola "Estate" e la Reading Challange 2017 prevedeva  proprio un libro che avesse nel titolo la menzione di una stagione. Come sia arrivato nel Kobo è un mistero, ma non chiediamo troppo al caso perché comunque è stata una lettura piacevole. Una bella storia di formazione, anche se per circa metà libro mi son aspettata qualcosa di diverso, che però proprio non è arrivato. Maria è una bambina di 9 anni, abituata a stare sola, con una grandissima fantasia e durante le vacanze estive fa amicizia con un bambino che soggiorna nell'hotel vicino alla casa presa in affitto dai suoi genitori. Grazie a questa amicizia tutto cambia.  Un libro semplice, che porta nelle campagne inglesi, come se fosse una di quelle puntate di Downton Abbey ormai finito che non potrò più vedere. Probabilmente leggerò anche qualche altro titolo di Penelope Lively perché ha un modo di scrivere e di raccontare che mi affascina, ...

Duchamp, Fontana

Per me questa è un'opera davvero importante. La sua analisi e la sua comprensione mi hanno aperto le porte del 900 che fino ad allora erano rimaste chiuse.  Capendo il gesto di Duchamp ho aperto la mente all'arte del 900.  Ho capito che prima di giudicare bisogna capire e conoscere.  E ormai legata a lei ci sono troppi ricordi, simpatici ovviamente, che sono scritti indelebilmente nella mia memoria e che mi saltano in mente ogni volta che la vedo.

Simulazioni

Abbiamo provato a fare delle simulazioni d’esame, ovviamente via Meet e sono davvero contenta che abbiano deciso per un esame in presenza. Già è stato assurdo provare ad interrogare, anzi impossibile, figuratevi fare una sorta di esame con  6 colleghi. Prendere parola su Meet è quasi impossibile, è molto facile parlarsi sopra. So già che tutti faranno scena muta della mia materia nonostante mi sia spesa così tanto per loro. Quest’anno scolastico è stato un disastro da ogni punto di vista. Si la DaD ha elementi positivi, ma quelli negativi sono ben più profondi e gravi. In quest’anno scolastico si è persa l’abitudine allo scrivere ma soprattutto al parlare. Parlare davanti ad uno schermo piuttosto che davanti ad una persona è profondamente diverso. Incrociamo le dita e speriamo bene.

Primo giorno di Dukan

Alla fine ho deciso di fare una dieta fai da me e in questi giorni mi sono letta cose sulla Dukan che ha così tanto successo e a quanto dicono fa miracoli. Io dovrei perdere 25 chili, ma sarei felicissima se ne perdessi fra i 10 e i 15 ma realisticamente me ne bastano 5 almeno per ora. Leggendo la dieta mi sono resa conto che in pratica è lo stile di vita che avevo a 17 anni ed ero magra, e anche molto. Poi qualcosa è cambiato e sono ingrassata. Oggi infatti non mi sono strafogata di uova come consigliano certi menù ma ho mangiato quasi normalmente, come mi sentivo. Anzi ho fatto un'abbondante colazione con caffè e latte e pancake alla crusca che mi hanno riempita diciamo fino alle 18. Ma alle 13 mi sono mangiata il mio iocca e un po'di tonno e alle 17 uno yogurt.  Poi mi è venuta fame, ma non fame nera. Certo stasera il pollo proprio non mi bastava e così mi sono fatta un'altra tazza di latte. E ora sto bene. Non mi aspetto grandi risultati appunto perché non mi costa g...

La fine della scuola

Da quel lontano 24 febbraio la scuola non ha più riaperto. Non siamo più riusciti a tornarci, il governo si è convinto che la DaD era la soluzione migliore è la scuola è finita davanti ad uno schermo. A mio avviso non sono state nemmeno elaborate soluzioni convincenti per tornare a scuola. Eppure sarebbe così semplice... basterebbe diminuire gli alunni per classe portare il famigerato numero di sdoppiamento da 33 a 28 magari, e spostare i numeri minimi per il mantenimento di una classe. Basterebbe anche riportare i numeri di una volta rispetto alle presenze di un ragazzo disabile e anche solo non permettere la presenza di più di un disabile per classe come era prima della riforma Gelmini. Sono piccoli passi, ma che permetterebbero di portare il numero di studenti per classe mediamente a 20 e non a 30 come adesso. 10 persone in meno per classe cambiano tutto. Di questo però non si è mai parlato. Meglio mettere metà classe on line perché non ha costi per lo stato. La linea e l’hardwar...