Passa ai contenuti principali

Flu season

Lunedì con le mamme dell'asilo ci auguravamo un bel virus intestinale, di quelli che ti spiazzano, che ti tolgono l'appetito per mesi e ti dona qualche chilo in meno. Ma di quelli potenti come lo avevo preso in Tunisia nel 2009...

Me lo sono augurato spesso sto virus ma senza risultato alcuno.

Ora che ho un sacco di cose da fare a scuola, una verifica rimandata già diverse volte,  aule video impossibili da prenotare finalmente accaparrate ecc. Che mi becco? Un bel virus intestinale. Sono 24h che vomito tutto quello che mangio, non male eh?
Proprio ora che ho l'idraulico in casa che sta finendo il bagno, ho il vomito.
Proprio ora che dovrei mettere a posto un milione di cose, fare il trasloco a modo, sono qui nel letto esanime. E con il conato sempre pronto.... almeno non ho più la febbre.

Non lamentiamoci troppo e vediamo se riesco a buttare giù almeno 2 kg.

Commenti

Post popolari in questo blog

Dopo tanti anni

 Dopo tanti anni ho deciso di tornare a scrivere ma sto allestendo una nuova casa in un ennesimo nuovo luogo. Se volete mi trovate qui:  

Le vacanze

Per queste vacanze estive nessuna partenza all'orizzonte. Ho tentato di cercare qualcosa, ma getto la spugna. Quello che mi piacerebbe davvero fare è troppo costoso e comunque non c'è nessuna partecipazione da parte di mio marito che non trova assolutamente allettanti le mie idee quindi la nostra intera estate la passeremo qui. Del resto vengono da tutto il mondo per vedere questo magnifico posto, spesso si affollando le barche di vip, vip poi di che... visto che io non ne ho mai sentito parlare. Quest'anno il mare è particolarmente bello, di un verde smeraldo come mai è stato. Spesso ci sono trasparenze da mar dei Caraibi, e il paesaggio è superbo, quello si vede anche dalla foto. Chiunque vorrebbe passare tre mesi qui, ne sono assolutamente convinta. Non so come sia vivere in una vera città, io abito in un posto di vacanze, in un posto schiacciato tra montagne e mare, dove è tutto a portata di mano, dove sei sempre in vacanza. Non potrei vivere in un posto dove la vaca...

Un aiuto concreto alle famiglie

  In questi giorni si parla parecchio di aiuti alle famiglie per implementare le nascite in netto calo. Io ho fatto la mia parte, sono mamma di tre, ma cosa vorrei in concreto dallo stato? Le bimbe hanno 16, 13  e 2 anni circa e grazie al cielo lavoriamo entrambi con contratto a tempo indeterminato, abbiamo i nonni e riusciamo a cavarcela. Insomma abbiamo i prerequisiti necessari alla famiglia numerosa.  Cosa potrebbe fare lo stato per aiutarci (ancora di più di quel che la fortuna ci ha dato)? Prima di tutto l'asilo. L'asilo 0-3 ha ancora costi proibitivi. Mi sono informata, per noi entrambi lavoratori, non meno di 600 euro al mese, più di un terzo del mio stipendio, una cifra insostenibile specialmente con due teenager in casa. I nonni ci sono, ma sono anziani e non possono badare a tutti e 5 i nipoti sempre e comunque, un aiuto esterno serve. Livia potrebbe accedere alle sezioni primavera il prossimo anno, ma i costi rimangono sempre molto alti nel pubblico e i posti l...

Questo mio lavoro è stimolante

Negli ultimi 7 anni ho cercato di leggere molto sulla mia professione. Di qui l'abbonamento ad Art dossier per essere sempre aggiornata sulle ultime tendenze, sui restauri e soprattutto sulle mostre. Ma ve lo confesso: trovo questa rivista noiosa. Eh sì, insegno Storia dell'arte, ma non mi è mai piaciuta. Il mio vero amore è l'archeologia. Tant'è vero che divoro le riviste di Archeologia e Storia, perchè quello è il mio campo. Poi quest'anno la cattedra di Storia della moda. Eh sì anche questo fa parte della mia classe di concorso, peccato che nessuno lo faccia mai presente. Per l'università esiste solo il Liceo Classico. I professionali cosa sono? Scuole? Però ci sono e anche se snobbati credo che siano a tutt'oggi le uniche scuole capaci di dare lavoro vero ai giovani 19enni. Quest'anno insegno alle sartine, e non sapete come mi piace. Nella bibliografia del libro di testo c'è Cosmopolitan, Glamour, Marie Claire. Quasi quasi mi abbono a Cosmo...

I miei scrittori, i miei gusti letterari

Ho a lungo pensato a quali fossero i miei scrittori preferiti e in questo momento posso riassumerli così: Ernest Hemingway, ho letto alcuni dei suoi libri, non tutti, non ancora. Li tengo per un giorno di pioggia. Mi piace la sua scrittura asciutta e diretta ma mi piace anche l’uomo che fu. George Orwell, l’ho adorato da subito e ho letto ogni suo libro, forse me ne mancherà uno, penso una raccolta di saggi. Mi odio per averlo letto così voracemente e non mi sia rimasto più nulla di nuovo. Philip Roth, ho adorato ogni suo singolo libro ma mi sono imposta di leggerne solo 3 ogni anno, tenermelo in momenti bui, perché so che non mi deluderà. Gabriel Garcia Marquez, anche lui bruciato in pochissimo tempo presa dal fuoco della passione, non mi rimane niente se non una rilettura, forse non ho letto una raccolta di racconti ma non ne sono certa. Natalia Ginzburg, con lei ho iniziato con il piede sbagliato, poi l’ho riletta ed è stato amore perché la trovo così simile a me e al mio modo di es...

Benvenuti a casa mia

Quando ho visto questa foto della mia isola, il posto in cui ogni giorno vado al mare mi si è stretto il cuore e ve la presento questa è la mia casa: l'isola Palmaria. Capite perché non ho molta voglia di vacanze durante l'estate, capite perché preferisco stare a casa. Capite anche perché inseguo l'estate tutto l'anno, perché odio l'inverno, il freddo e la neve. Capite perché a casa mia vengono da tutto il mondo, e questa inquadratura non rende giustizia, credetemi è il lato peggiore. Per innamorarmi della mia terra ci ho messo tanto, ma ora l'amore è viscerale, incontrollato, spasmodico. Poi da quando è così facile vedere i delfini fino in città mi sembra di vivere in paradiso. L'Italia è tutta bella, ma questa parte è davvero magica Mare e Montagna in una sola ora.  Montagne che si tuffano direttamente in mare. Mare cristallino e profondissimo. Acque smeraldine popolate da delfini che giocano spesso vicino alla riva.

Nuovo DPCM : i trasporti sono insufficienti e si lasciano gli studenti a casa

  Si era detto che la didattica in presenza era assolutamente prioritaria, ma nel nuovo dpcm alle superiori la presenza si è portata al 25%, in pratica 1 giorno alla settimana, giusto il tempo di interrogarli. Perché siamo arrivati a questo? Perché la scuola non è un luogo sicuro? No. Perché non riusciamo a garantire gli spostamenti. Quello che non è sicuro è il trasporto pubblico e ahimè su quello non si riesce ad intervenire, in nessun modo.  Non diamo colpa la scuola. La scuola non è un covo di virus.  La colpa semmai è del trasporto pubblico e in questi mesi nessuno ha pensato a come fare a come organizzare la mobilità degli studenti quindi l’unica soluzione è lasciarli a casa. Perché il primo ciclo a a scuola? Perché le scuole del primo ciclo sono più diffuse, perché sono vicine a casa e perché hanno scuola bus. Perché i bambini della fascia 0/14 difficilmente raggiungono la scuola da soli e ancor più difficilmente con il trasporto pubblico. Chiamiamo i problemi con ...

Una vita normale

 Dopo tutti i giorni passati in ospedale non è facile ritrovare un equilibrio. Ci sono cose che mi danno fastidio dopo giorni di isolamento perché non sono più abituata a dividere e condividere spazio e tempo con altri esseri umani.  Fati co un po’ a fare tutto. La mia autonomia è limitata. Però le poche volte che sono in giro mi sento bene, salvo poi essere stanchissima nelle ore successive. Mi danno fastidio i discorsi sul Covid, sui vaccini. Non riesco a capire come molte persone preferiscano accettare il rischio del Covid davanti al vaccino. È vero che tanti lo passano senza troppi problemi, effettivamente io sono una delle poche con esperienza devastante, ma statistiche alla mano fra i miei conoscenti che lo hanno preso ci si ritrova benissimo in quei numeri. Mia mamma è fuori dalle statistiche, ma ha avuto davvero tanta fortuna. Nella vita non si può avere sempre fortuna. Sono sempre un po’ confusa. A volte anche tanto. Spesso non riesco a mettere le parole in fila, facc...

la felicità si misura in 12 cm

Alla fine le ho comprate per la modestra cifra di 18 euro. Le ho prese al mercato, tanto si e no le metterò 3 volte, inutile spenderci una fortuna, meglio un paio usa e getta. Il tacco è 12, devo dire che mi aspettavo di peggio. Appena le ho messe mi sembrava di esserci nata. Ho fatto una passeggiata tra i commenti schifati e scherzosi di mia mamma e di mia suocera, ma non le sentivo, mi sono sentita finalmente felice. Eh sì, la mia felicità si misura in cm oggi, in 12 cm per essere precisi. Ogni volta che salgo su uno spillo di oltre 10 cm ci cammino sempre perfettamente, forse in un'altra vita li portavo tutti i giorni. Se potessi lo farei davvero ora, ma le mie classi sono sempre al 3° piano e l'ascensore non funziona mai... e la strada che va da casa al centro non è asfaltata, ma sono lastroni di pietra. Penso che ci  metterei poco, davvero poco, a finire all'ospedale. Torniamo alle scarpe, veramente prima si dovrebbe comprare il vestito e poi le scarpe, io ora sono a ...

bacio alla Finestra, Munch

“Il bacio con la finestra” è un dipinto di Munch del 1892 conservato al National Museet for kunst di Oslo. Una coppia di amanti clandestini si baciano vicino a una finestra, nascosti al mondo esterno da una tenda. Al di fuori, pochi passanti e qualche vetrina illuminata. La pittura è carica di tinte macabre e realizzata con pennellate spesse. Le tinte fredde richiamano le atmosfere nordiche. Il dipinto fa parte di un gruppo di opere sul tema del ciclo della vita, della morte e dell’amore.