Passa ai contenuti principali

Il lettore forte


Mi sono imbattuta nelle statistiche di lettura del 2015 e sono davvero sconfortanti e sconcertanti. Solo il 42% degli italiani nel 2015 ha letto almeno un libro. Quindi meno di un Italiano su due.

Il 9,1% degli Italiani NON HA NEMMENO UN LIBRO IN CASA. Questo mi ha lasciata veramente sconvolta, io ne ho anche per quel 9,1%, ma capperi, nemmeno uno è grave!

Io invece rientro a pieno titolo nei cosiddetti "lettori forti", ovvero coloro che leggono un libro al mese, anche se io e Pure Vittoria dovremmo essere considerate lettrici fortissime visto che io leggo in  media 1,5 libri alla settimana, mentre Viky ha una media di 3 al mese, ma ha ancora 9 anni.

Sono dati impressionanti, fotografano un popolo ignorante, che non legge. Chi non legge, come diceva Eco, vive una vita sola, mentre chi legge è immortale, immortale all'indietro, vive 5000 anni attraverso le parole degli eroi dei romanzi. Non so come certe persone non siano nemmeno minimamente interessate a questo tipo di immortalità... io adoro leggere e vorrei che tutti leggessero, che tutti provassero davvero piacere infinito in questo. In qualche modo credo che sia anche la scuola che allontani dalla lettura, con gli obblighi che impone, infatti io mi sento davvero realizzata solo quando vedo un mio studente con un libro in mano, qualunque cosa essa sia, l'importante è leggere.

Quotidianamente mi impegno per implementare i "lettori forti" e credo che questo dovrebbe essere l'impegno di molte persone. Se i lettori forti aumentano, l'Italia potrebbe diventare un paese migliore senza altri sforzi.

Commenti

Post popolari in questo blog

Quanto lavi il tuo pigiama?

In questi giorni non si fa che parlar d'altro: ma quante volte lavi il tuo pigiama? Si vocifera che la media sia una volta ogni 17 giorni. E tutti scandalizzati: "Io? Ma va la! Io semmai abbasso la media! " E non trovi nessuno disposto ad ammettere di indossare il pigiama per più di due o tre giorni, anche se qualche moglie qua e là confessa e magagne delle suocere... Io lavo il mio pigiama mediamente ogni 2/3 giorni, anche se dopo 2 mi viene da scaraventarlo nella lavatrice. Ma io sono esagerata, mi continuo a dire, lavo troppo spesso i miei vestiti, che siano da letto o che siano da giorno. Ma a quanto pare proprio non ci ho visto così male... Sinceramente se la mattina mi vesto alle 7 del mattino, alle 7 di sera quello che ho addosso mi fa un po' schifo e sinceramente mi risulta davvero difficile rimetterlo il giorno dopo, come invece fa la stragrande quantità della gente. E non mi fa schifo la parte che è a contatto con la mia pelle, ma bensì quella che...

Amore viscerale

Sono legata a questo tratto di mare da un amore viscerale così forte che ogni sera andando a casa provo una profonda malinconia.  Ho avuto il privilegio di abitarvi per 8 estati e sono state 8 estati da sogno. Fortunatamente sono riuscita a mantenere saldo il legame con questo mare anche se la sera devo tornare a casa... e lo so che prima o poi tornerò ad abiate qui.  Questo tratto di mare è uno di quei luoghi che fa parte di me. Uno di quei luoghi vhe sa donarmi pace quando pace non ho. Un luogo che.mi guarisce. Un luogo che.mi ricarica. Non ne posso fare a meno. Mai.

Il ritorno dei blog?

  Molti si stanno chiedendo quale sarà il futuro dei social visto che ormai Facebook è un covo di boomer ed haters, a volte leggo i commenti e proprio non riesco a capire da dove venga così tanta cattiveria e odio. Instagram nato per la condizione di immagini è diventato un posto solo per influencer pieno di pubblicità, pochissimi contenuti sono di qualità e la stragrande maggioranza di essi sono AD. Tiktok è per ragazzi, non dico nulla perché non lo conosco, ma il target è veramente under20, ma anche meno. YouTube sinceramente non l’ho mai considerato un social, ma uno strumento. E noi quarantenni a cui piace leggere qualcosa di utile? Non hanno più un posto fisso ove passare un po’ di tempo social. Mi ha dato l’impressione che molti stiano tornando al blogging, un blogging diverso da quello di prima, meno caro diario è più informazioni, più discussioni, insomma qualcosa di più ampio è strutturato dove condividere contenuti diversi. La mia idea in generale, invece, è questa : molt...

Pubblicità progresso dal 1972

Grazie al cielo nel 1972 non ero ancora nata.Ma oggi nel 2019 questo ritaglio della Stampa che ho trovato su Facebook mi fa indignare. Come si può accettare uno slogan pubblicitario tale? Maschilista, sessista, che riduce la donna ad oggetto? Addirittura C O L P E V O L E della sua forma fisica? Ma che mondo è quello in cui una persona, non solo una donna deve sentirsi COLPEVOLE della sua forma fisica? Quanti danni avrà causato a suo tempo questo slogan? Quante donne si saranno sentite in difetto, manchevoli e colpevoli di una copla che non esisteva? Ho solo domande e nessuna risposta.

Felicità?

Mi sono resa conto che sono sempre in eterna attesa di qualcosa i meglio. Attendo con impazienza il venerdì quando ho la fortuna di lavorare perché comunque sono stanca e ho voglia di dormire. Aspetto con ansia la bella stagione perché odio il freddo. E quante volte ho avuto la fortuna di inseguire il caldo d'inverno? Quei tempi sono memorabili e chissà se mai torneranno. Ma infondo ogni giorno cosa vado cercando? La felicità. Perché di felicità non ne hai mai abbastanza, la cerchi in ogni luogo e più ne hai e più ne vorresti. Anche se sto passando un momento buio rispetto allo standard della mia vita mi accorgo che cerco di sorridere sempre, rimango imbronciata un paio di giorni e poi mi passa, sono un'inguaribile ottimista, mi dico sempre "vedrai che andrà meglio", "quando si chiude una porta, si apre un portone". Però quanto è difficile tirare avanti ogni giorno cercando di sorridere, cercando la felicità.

I buoni propositi del 2015

Un classico di ogni inizio anno è una bella lista di buoni propositi che verrà ovviamente disattesa come ogni anno. Di anno in anno ho imparato a ridurli, cercando di darmi obbiettivi fattibili. Quelli per il 2015 sono questi: Essere un tantino più felice, e viste le premesse non dovrebbe esser poi così difficile: la casa nuova e il ruolo credo che contribuiranno alla mia felicità. Tornare a sognare come una volta. Questa è una speranza vera  propria, ma forse il fato gira a mio favore e tornerò alla vita di prima, o almeno spero. Anche se non so se questo 2015  mi porterà un viaggio da sogno, spero di poter incominciare di nuovo a progettare i miei viaggi da sogno e dei sogni. Leggere almeno 35 libri, ma se ci riesco 52, ma fondamentalmente vorrei arrivare a 60. Dimagrire almeno altri 6 chili. E so che posso farcela, Herbalife mi ha cambiato la vita in positivo, con loro posso raggiungere il mio obbiettivo serenamente. Non chiedo altro a me stessa, so che posso f...

L'alchimista

Ho scelto di leggere questo libro per la Reading Challange 2016 e ne sono felicissima, è uno dei libri più belli che abbia mai letto e secondo me ognuno dovrebbe farlo. Ho sottolineato molte parti e l'ho letto in meno di tre ore tanto bello, scorrevole e ben scritto è. Mi torna in mente in continuazione. Parla di desideri e di come è possibile realizzarli, parla di una vita piena di desideri e della bellezza e della gioia che si prova a realizzarli, parla di come tutto l'universo si muova quando tu decidi di realizzare i tuoi desideri. Io sono una persona che coltiva sogni e desideri e trae la forza vitale da questo, trovare un libro che mi parla di sogni e desideri realizzati è stato davvero bellissimo.

le dieci leggi del potere, Noam Chomsky

Ho scorto questo libro una mattina in vetrina in una libreriae mi ha colpita il sottotitolo: Requiem per il sogno americano. Mi ha colpita così tanto che non ho potuto fare a meno di comprarlo e leggerlo. Perchè? Perchè sono fondamentalmente invaghita del sogno americano. Ci credevo fino a ieri. Anzi no, ho sempre creduto che ci fosse una fregatura di fondo, ma non sapevo quale fosse, ora la conosco. Non capivo come l'America fosse la terra del "tutto è possibile", così sdegnata dalla situazione politica Europea e Italiana in particolare credevo che l'America fose la vera soluzione. Poi mi è capitato fra le mani questo libro e ho capito molte cose, non è tutto oro quello che luccica. Questo libro mi ha aperto gli occhi su moltisse questioni, ho sempre tralasciato la conoscenza del mondo dopo il 1815 perchè preferivo rifugiarmi nel passato, ma mi rendo conto che oggi ho bisogno di strumenti per capire il mio presente e certe cose non posso proprio non saperle. Il...

Bazille, L'atelier de la rue la Condamine

Perché ho scelto proprio quest'opera? Non ne ho idea. Semplicemente volevo un'opera di Bazille e ho scelto questa. Perché proprio questa? Perché racconta una storia, racconta un luogo, racconta l'amicizia. Ti ci puoi perdere dentro e immaginare di essere proprio lì ad osservarli, concentrandoti li puoi persino sentirli parlare fra di loro. A mio avviso questo è uno dei quadri su cui potrebbe nascere uno di quei romanzi che hanno riscosso molto successo come la ragazza dall'Orecchino di Perla, costruiti su di un singolo dipinto, molto evocativo.

Finalmente ci sei - Tijan

Ero rimasta così colpita dal primo capitolo di questa saga che ho voluto leggere il secondo capitolo... ma che delusione... che libro tremendo... quanto fatica a leggerlo! I continui dialoghi mi facevano perdere il filo della storia, i protagonisti parlano sempre fra di loro e non ci sono parti narrative, è un lungo dialogo dove non si evince un bel niente. Volevo abbandonarlo, ma mi dicevo sempre che sarebbe migliorato nelle pagine successive, cosa che di fatto poi non è mai avvenuta. Che strazio, che pena. Eppure ero rimasta così entusiasta del primo capitolo! Avevo così voglia di un libro di adolescenti innamorati alla After che l'ho iniziato con trasporto ed entusiasmo per poi rimanerci davvero male. Non credo che troverò mai più saghe capaci di tenermi incollata alle pagine del libro e rimpiangerle per anni come After, Twilight, L'accademia dei Vampiri. Libri da 600 pagine divorati anche in una notte, saghe da 6 volumi e 3000 pagine fatte fuori in poche settimane.....