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Quale scegli?

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Io sceglierei la pillola rossa. Anche se sarei tentata da quella verde, che dopotutto ha la stessa funzione se volete. Essere invisibile non gioverebbe alla mia salute mentale, non ho voglia di scoprire quello che non so e che non devo sapere. Lo stesso vale per leggere la mente, userei questo dono per sapere cosa pensa la gente piuttosto che per delinquere, e alla fine mi rovinerei l'esistenza . Viaggiare velocemente nello spazio è accattivante ma volete mettere quanto lo sia di più farlo nel tempo? Vedere come se la passassero davvero i Romani, piuttosto che essere al concerto dei Queen di Wembley del 1986, oppure a qualsiasi altro evento storico che ti salti in mente? Una figata pazzesca. 

ritrovarsi

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In questo caldo autunno fatico a tenere tutti i pezzi a galla. Mi piacerebbe fare un po' di decluttering che ora va tanto di moda, mi piacerebbe farlo in casa, negli armadi, ma soprattutto con situazioni e persone. In casa ci sono moltissime cose che non mi servono, ma mi dico sempre che prima o poi potrei tornare ad usare, e ahimè, questo è vero. Posso passare mesi e anche anni ignorando un certo oggetto e poi riscoprirlo e utilizzarlo tantissimo, quindi per questo fatico davvero a separarmi dalle cose. Mi capita anche con i vestiti. Riesco a cambiare taglia e ripescare cose che ho amato, cose che non mettevo da tempo, quindi fatico a separarmi da cose troppo grandi o troppo piccole perchè mi dico che prima o poi potrebbero tornare utili. Invece, caspita, le persone... quelle si che vorrei proprio tagliarle via e anche definitivamente. Non riesco proprio a vedere un "riutilizzo", passatemi il termine in paragone.
Sono stata educata al perbenismo che non riesco a libera…

Dio non è morto

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Ho sempre invidiato la felicità e la serenità di coloro che avevano la Fede. Credere in Dio ti aiuta nei momenti più disperati, è la risposta quando risposte non ce ne sono. Non è un discorso facile e non è neanche un discorso popolare e neanche da blog. Eppure sono anni che vado cercando quel tipo di "conforto", quell'oppio dei popoli che è la religione. Al giorno d'oggi essere alternativo  è credere in Dio.  E crederci davvero. E crederci davvero è una delle cose più difficili che esistano oggi. E' molto più facile essere atei. Però da qualche parte, nascosti, esistono ancora piccole comunità di Cristiani veri. E a forza di cercarli prima o poi li trovi. SApere che esistono ancora mi rende felice, poi chissà un giorno mi verrà veramente voglia di esserlo davvero, per ora mi fa piacere anche solo stare a guardare, ma sapere che esistono e sapere che posso stare con loro qualche volta, perchè l'ho detto, essere Cristiani per davvero oggi non è per niente fac…

Il lupo perde il pelo ma non il vizio

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Il calendario dice che è autunno, il termometro un po' meno, stamattina mi sono alzata e come al solito ho visto il sole, il cielo azzurro e ho pensato che potesse essere l'ultima volta. infondo per pulire e riordinare c'è sempre tempo mentre per vivere forse no. Così ho preso il treno come se fossi una turista americana, tanto la borsa del mare era sempre lì, non l'avevo messa via, e sono venuta in spiaggia. Ho fatto il bagno, ho fatto una lunga nuotata e l'acqua turchese del mio mare ha lavato via l'inquietudine delle ultime settimane.  Io dovrei vivere in posto con il clima costante che non scende sotto i 18/20 gradi e che mi regala queste belle giornate da passare al mare che mi ricaricano, mi rilassano e mi fanno dimenticare tutto. Le spiagge d'autunno sono più belle, più silenziose, meno affollate e l'acqua è così calma, sembra fredda ma è solo un'impressione. Oggi è tutto così perfetto che è solo un dono divino.

Il primo voto

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È arrivato, il primissimo voto, assolutamente inaspettato, positivo, un bel 7 e mezzo che ha fatto felice anzi felicissima la mamma. Un sette e mezzo preso con un professore difficile ed esigente, definito incontentabile, che ha dispensato molte insufficienze ma che ha premiato proprio te. E il cuore di mamma straborda di gioia e orgoglio che non può nemmeno essere descritto. Dopo una scuola elementare fatta male, fra mille difficoltà, etichettata sempre come ultima della classe, come asino, oggi la prima di molte rivincite... sembrerò troppo protettiva, ma ho visto versare troppe lacrime amare e ne ho versate anch'io con te per come ti hanno trattata nei 5 anni precedenti e adesso ho solo voglia di gioire di questi piccoli successi, di questa normalità che ti meriti dopo tutto quel dolore ingiustificato e ingiustificabile. Ci meritiamo solo normalità.

Un week end a Roma

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Sto pensando di passare un weekend a Roma.
Mi ero detta che non sarei andata in nessuna grande città finchè le bambine non fossero state abbastanza grandi per scappare in caso di pericolo con le loro gambe, poi mi sono detta che la vita è troppo brutta per stare a pensare anche a queste cose e fanculo l'Isis e se devo morire per mano sua nella città eterna così sia.
Solo che 3 Giorni a Roma sono pochi. Cosa vedere?
Intanto si va per incontare persone. Amici. E questa è la mission numer 1.
Secondo il Pantheon e non si discute.
E se poi piovesse sarebbe veramente il massimo. Perchè essere al Pantheon quando piove e vedere se davvero dall'oculo non entra acqua deve essere una di quelle soddisfazioni da mille e una notte (per un bambino).
Il Pantheon è irrinunciabile, poi non saprei, ho veramente l'imbarazzo della celta, non saprei neanche quale secolo scegliere fra Roma antica, Medievale, Rinascimentale e Barocca, tralasciando poi le altre ere. Mi vengono in mente milioni di…

La scuola media

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Ormai è quasi un mese che è iniziata la scuola e per Vittoria e va a gonfie vele. Non abbiamo ancora preso un voto, ma il salto dalle elementari alle medie è stato davvero positivo.
Il cambio da maestra unica ad un sacco di insegnanti è stato positivo: molti metodi, molti caratteri quindi non si è mai il più bravo in tutto o il peggiore, quando cambia il professore cambiano anche le simpatie quindi non è detto che il più bravo sia sempre il più bravo per tutti e viceversa.
Si passano meno ore insieme e la conoscenza è meno approfondita e il rapporto è più distaccato e formale e certe volte può essere un vantaggio, specialmente per i più timidi.
La sua maestra, ahimè, era abbastanza limitata nelle conoscenze e quindi le sue lezioni erano povere e poco stimolanti mentre ora ha trovato molte persone vivaci dal punto di vista culturale e lei è una bambina molto curiosa e si trova veramente bene in questo mare di sapere e novità. Per contro odia le nuove tecnologie nell'apprendimento …

I Puffi

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Quando ero piccola guardavo molti cartoni animati, fra questi, i puffi.
Mi piacevano, ma non mi ha mai appassionato la loro storia in sè, però mi piaceva averli e giocarci in casa oltre a guardare i cartoni animati. Avevo molti personaggi: Grande Puffo, Puffetta,  Forzuto e anche Baby Puffo che tenevo in una bacheca appesa al muro e poi tiravo giù quando mi servivano per giocare. Mi ricordo che a volte le barbie potevano trovare il villaggio dei puffi, alla faccia di Gargamella, che non ci riusciva mai. Ovviamente avevo anche lui e Birba.

In questi ultimi due weekend passati a passeggiare nei miei boschi ho cercato con attenzione qualche Amanite Muscaria da fotografare, ma niente, non sono riuscita a trovarla.
Eccola qua, in una foro trovata su google, non è facilissima da trovare nei boschi, l'ho visto pochissime volte, forse una o due, molto più semplice imbattersi in un porcino.
Mentre ne parlavo con le mie bambine, Rachele mi ha fatto riflettere su una cosa a cui in 38 anni n…

Chi si ricorderà di me?

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Oggi mentre aspettavo di attraversare la strada un autobus si è fermato per farmi passare, l'autista mi ha fatto un cenno, si è tolto gli occhiali e ha aperto la porta per salutarmi... era il papà di una mia alunna di tanti anni fa che si ricorda ancora di me e ha sempre piacere salutarmi e farmi sapere come sta sua figlia. Inutile dirvi che mi ha fatto molto piacere, come mi fa immenso piacere vedere i miei ex alunni laurearsi, sposarsi e diventare genitori. Mi piace esse "zia" di tutti questi nipoti che chissà un giorno potrei avere di nuovo sui banchi di scuola come i loro genitori.  Lo ammetto alcuni li ho dimenticati, non riesco proprio a ricordarli tutti, altri alunni li ho amati così tanto che non posso dimenticare ne loro ne i loro genitori. Alcuni li ho odiati, l'odio è stato reciproco, ma adesso non so cosa accadrebbe se ci incontrassimo di nuovo. Altri hanno avuto così successo nella vita che è stato fin troppo semplice seguirli, campioni mondiali di dive…

Un posto felice

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C'è chi nella mia vita si è divertito, consapevolmente o no, a portarmi via la mia felicità appena la costruivo. Oggi sono fortemente intenzionata a non permettere più a nessuno di farlo, a mettere la mia felicità in posti dove nessuno possa portarmela via. Oggi ho trovato questo albero, con questa panca, una capanna sul limitare del bosco e ho pensato che questo luogo calmo e tranquillo mosso solo dal vento possa essere un posto fantastico dove rifugiarsi dal male del mondo. Questo luogo appartiene alla mia famiglia da generazioni e per generazioni qui i bambini hanno pascolato le nostre pecore giocando fra gli alberi. Nel silenzio del mondo moderno immagino le generazioni passate che qui imparavano a vivere. Da qui, da dove la mia famiglia iniziava la propria vita, io ricomincio. E quando sarà primavera verremo qui a fare picnic, a giocare e magari a campeggiare come se fossimo ancora pastori, ma ora senza pecore, ma solo di noi stessi.

Timbuctù dreaming part one

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Sono sempre stata affascinata da quelle costruzioni che i bambini che fanno con la sabbia bagnata sul bagnasciuga colando la sabbia fra le dita e costruendo grandi torri che sembrano grandi cattedrali gotiche ma che oggi studiando il Mali, mi paiono somigliare a queste costruzioni tipiche del deserto. La parola Timbuctù mi ha sempre affascinata, credevo fosse un non luogo, un luogo della fantasia medievale, invece esiste davvero e si trova in Mali. In questi anni sto imparando a conoscerlo e mi affascina sempre di più, mi affascina la sua gente, mi affascina la sua storia e mi affascina la sua arte, partirei anche domani ma ho la consapevolezza che per me Timbuctù rimarrà un non luogo, un luogo della fantasia. E mi immagino queste architetture fantastiche che emeergono dalle sabbie dal deserto e brillano fra le merci esposte in arrivo e in partenza e la suggestione con un luogo ben conosciuto e che non ho mai capito da dove venisse mi è subito chiaro. Ed ecco Gaudì, la verticalità de…

Tristano e Isotta

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Immagino che ad una certa età tutti conosciamo la storia di Tristano e Isotta, ma l'abbiamo davvero mai letta? E se lo abbiamo fatto quale abbiamo letto?
Sicuramente all'università ho studiato le varie versioni della loro storia che è stata trascritta varie volte a partire da Chretien de Troyes e sicuramente avrò letto la versione di Beroul, ma in casa non mi pare di aver il libro, ma in quel tempo leggevo tanto e non so come mi arrivassero i libri fra le mani e non i ricordo molto. Sicuramente ho confrontato in antologia dei passi con un passo di Thomas che sono certa di aver già letto prima di oggi, ma non interamente, solo a piccoli passi. La versione di Thomas mi mancava e a anni di distanza mi trovo oggi a porvi rimedio, dopo quasi 15 anni, mai dire mai.
LA letteratura medievale ha il suo grande fascino e vale la pena riscoprirla. Specialmente l'amor cortese.
LA storia raccontata da Thomas si legge molto bene, richiama l'eco dei trovatori ed è piacevole leggerla,…

kazuo ishiguro nuovo premio Nobel

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Oggi alle 13.09 già sapevo che il Nobel lo aveva vinto lui, kazuo ishiguro. Ovviamente non compare nella mia lista e guarda caso in Italia é pubblicato da Einaudi, come se l'accademia dopo il pasticcio dello scorso anno volesse far pace con il mondo dei lettori e dare il premio a qualcuno che proprio non ci aspettavamo ma di abbastanza conosciuto da trovarlo direttamente in libreria alle 13:09 quando lo hanno annunciato. Personalmente non amo la letteratura giapponese, ho avuto brutte esperienze con Murakami e Yoshimoto, forse per la regola del non c'è due senza tre proverò anche lui... ma non ho grandi speranze. E va beh... niente da fare per gli eterni candidati che mi sa che rimarranno tali per sempre, con un po' di amarezza, per me Roth se lo merita davvero.

Cattivi pensieri

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Questo autunno è funestato da una dose di così tanti cattivi pensieri che non so neanche da dove iniziare ad elencarli e ahimè io sono la persona più che tiene tutte le redini della famiglia. Vorrei tanto scappare anch'io, è così bello e facile lasciare tutto e tutti e costruirsi una nuova vita lontano dai problemi, ma non posso. Affronto tutto di petto e dico a tutti che mi sto guadagnando il paradiso. Quando vedo gli altri mi scende un po' la lacrimuccia e dico:perchè non posso avere anch'io un po' di quello?
Mica tanto, solo un poco... una persona che si occupi saltuariamente anche di me, che mi offra un po' di calore e protezione, un po' di aiuto, che non mi faccia sentire sola e incompresa come sono in realtà.
Mi manca il calore di una vera famiglia, ma non una famiglia verso il basso, la famiglia d'origine, quella da cui vieni, quella che funziona da porto sicuro. Io sono diventata il porto di tutti ma non ho più un porto dove trovare rifugio.

Aspettando il nobel per la letteratura

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Ci siamo, fra poco ci sarà l'annuncio.. forse già giovedì 5 ottobre... e me ne stavo già dimenticando... dopo la delusione cocente dello scorso anno ho archiviato il toto Nobel fino a quasi l'ultimo giorno. Ma chi vincerà? Mi sento di escludere a priori Philip Roth. Dopo aver letto Pastorale Americana ho capito che non vincerà mai il Nobel. Ho anche capito che non faranno mai vincere quegli autori super pubblicati e super conosciuti che oltre al Nobel avrebbero un picco di vendite in tutto l'occidente (e ingrasserebbero in particolare le case editrici) ergo tifo per Ngugi Wa Thiong’o Kenyota, che alemno in Italia, non è pubblicatop da nessuna delle grandi case editrici come Mondadori, Feltrinelli, Einaudi ecc... come invece lo sono i più attesi Murakami, Amos Oz, Don DeLillo, Javier Marías, Antonio Lobo Antunes,Yan Lianke e ahimè anche Claudio Magris. Si parla anche di Margaret Atwood, non la conosco. Potrebbe. Poetessa, pubblicata per piccole case editrici, se dovesse vi…

La festa dei nonni

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Oggi è la festa dei nonni. Io non ne ho più da 6 anni. Sul mio Comó c'è una foto dei miei nonni abbracciati e sorridenti, un po' giovani ma già nonni, come mi piace ricordarli. Ogni sera li guardo e chiedo loro la forza per andare avanti. Ci sono giorni in cui la nonna mi ha guardata storta perché non sono una buona casalinga, perché non mi impegno in cucina e tantomeno nelle faccende, perché sono disordinata. Ma ultimamente il suo sorriso è largo e comprensivo, perché  continuo ad essere una cattiva casalinga e sempre lo sarò, ma nel momento del bisogno mi sono dimostrata una donna forte, capace di prendermi tutta la famiglia sulle spalle e non mi sono tirata indietro. Non sono scappata, ho affrontato le avversità a testa alta e non mi sono lasciata deprimere. Insomma mi sono rivelata la donna che con fatica e determinazione lei ha cresciuto. Un giorno, prima di morire mi aveva detto detto che non le dispiaceva morire perché tanto non l'avrebbe pianta nessuno se non il n…

Benvenuto Ottobre

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Siamo arrivati a ottobre. Settembre è stato un mese faticoso, pieno di forti sorprese e grandi novità, ahimè molto negative, ma che ho affrontato con il sorriso sulle labbra (e con lacrime amare) e ho cercato di andare avanti, anche perché altrimenti non potevo fare. I miei obbiettivi mensili sono sempre lì, irraggiungibili. Volevo pesare già 69 chili, invece ne peso ancora 71. I muscoli pesano, ma sono molto più sottile di una volta, molto più sottile di quando facevo herbalife... sono tornata più o meno a come ero quando allattavo Rachele con la sola differenza che allora mangiavo allegramente quello che volevo, adesso pressoché niente perché ho paura di stare male. Ancora 3 miseri chili e sarò fuori da quella fascia che viene definita del sovrappeso, considerando che il primo giugno ero nella fascia dell'obesità posso dichiararmi soddisfatta.  Peccato che intorno a me nessuno si sia accorto che ho perso 12 chili in 4 mesi. Nessuno.  12 chili sono tanti, eppure...
I libri letti…

Ritorno alle origini

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Cambiare parzialmente lavoro mi ha fatto bene. Ho trovato il tempo per seguire queste conferenze, non accadeva da tempo. Ho incastrato tutta la famiglia e sono andata. Che emozione... che gioia. La mia materia. Le cose che conosco. La mia gente. Questa è la vera me che troppo spesso metto da parte, il mio posto è li fra i latinisti e i grecisti, perché in verità io sono una medievista. Io sono una medievista ligustica e nient'altro. Tutto quello che mi obbliga a fare il ministero della pubblica istruzione è una barzelletta e capita solo in Italia. Se l'Italia fosse un paese giusto a Firenze i giudici farebbero un bel lavoro, spazzerebbero via l'ingiustizia dall'università e dalla scuola, ma ancora una volta nulla cambierà. Perché agli italiani infondo va bene così . Ognuno ha il suo tornaconto. L'Italia è il paese degli egoisti. Da lunedì cercherò di mettere da parte la mia vena polemica, la mia insoddisfazione, e tutte le negatività, prometto, ma per me l'aut…

Le mamme ribelli non hanno paura

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Ogni tanto faccio un giro in libreria e mi faccio chiamare dai libri. Questo mi ha chiamata, nonostante ormai le mie figlie siano decisamente grandicelle, quasi 11 e 7 anni. Giada parla della sua esperienza di Mamma di Mya, dalla scoperta della gravidanza fino ai due anni e mezzo, in modo divertente, mettendosi a nudo, dimostrando le sue paure e soprattutto le sue incapacità. Giada vuole essere una mamma perfetta, ma si scontra con la realtà solo che non riesce ad ammetterlo perchè ha paura di essere giudicata visto che tutte le altre sono mamme super perfette e si chiede come cavolo fanno. Per certi versi anch'io ho avuto un'esperienza simile a Giada, ma non ho mai voluto leggere nessun manuale di genitorialità. Perchè la mia esperienza didattica mi aveva già fatto capire che nei manuali ci sono scritte tante belle cose ma la realtà in classe è proprio diversa quasi all'antitesi e troppo spesso quei manuali sono scritti da chi non è mai entrato in una classe (ergo da chi…

Una macchina del tempo

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Oggi seduta su questa panchina al parco avrei voluto avere una macchina del tempo. Avrei voluto tornare a trenta anni prima quando io ero mia figlia. Quando ero io a giocare in questo parco fra questo alberi che forse allora erano poco più che arbusti. Quando al posto di questa radura c'era una casetta in legno che noi bambini usavamo per giocare, come se fosse casa nostra. In quel periodo mi sentivo sola, sapevo  già che certe cose non andavano, ma c'erano momenti in cui stavo bene. Andavo in una scuola bellissima e avevo la nonna. Avevo anche fiducia nel futuro, speravo che prima o poi qualcuno mi avrebbe salvata. In effetti qualcuno mi ha salvata, ma certe cose ti rincorrono per i trenta anni successivi e non hanno ancora inventato una macchina del tempo che ti salvi da certe bugie. Quelle ti rincorrono per tutta la vita nonostante il principe azzurro e il suo cavallo bianco. E quando ti chiedono il conto non puoi neanche scappare.

TGIT- Grazie a Dio è Giovedì

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Grazie a Dio è Giovedì, devo aggiungere altro? Oggi va in onda negli USA la 14esima stagione di Grey'S Anatomy e non sto nella pelle. Non ho visto un solo sneak pek o come cavolo si scrive, perchè voglio godermi questo doppio episodio nella sua interezza. 
Il Giovedì è sempre stato un giorno felice, quest'anno lo sarà ancora di più. Grey's negli USA, ultimo giorno all'IPSIA prima delle ore al Liceo, insomma la vera porta del week-end!

La Confluenza (dei miei pensieri)

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Questi piccoli fiumi che si uniscono e questo vasto territorio che percorrono sono stati il mio pane quotidiano all'università. Li ho studiati in ogni declinazione e trovarmeli declinati nella loro grandezza solo adesso casualmente affacciandomi dalla finestra di casa di amici mi ha riportata a quel periodo di studi intensi ma anche affascinanti, quando studiavo quello che realmente mi piaceva, quando scoprivo un mondo che credevo tetro e inaccessibile che invece mi si svelava in tutta la sua grandezza: il medioevo.
Più li guardo e più mi sento impotente, quello era un periodo di grandi speranze, credevo di poter studiare per tutta la vita, credevo di poter scoprire per tutta la vita, mentre oggi mi ritrovo professionalmente ad essere una nullità grazie alla 107 denominata "buona scuola" che mi ha tolto qualsiasi dignità come insegnante. Ho una gran voglia di trasmettere tutto quello che so eppure mi ritrovo solo a sostituire i colleghi assenti, non ho nessun altro ruol…

Cervelli onesti in fuga... e meno male.

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Sono giorni che mi sento fortemente demotivata.  Sono giorni che mi sento fortemente inutile, sottovalutata, inutilizzata, messa da parte nonostante i miei titoli e i miei meriti: io seduta in sala professori a far nulla e un neolaureato in cattedra. E oggi la notizia di Firenze: la cupola delle univerisità. Tutti che cascano dal pero: davvero non esiste meritocrazia nell'università italiana? Si, è così. A dire il vero in Italia non esiste nessuna meritocrazia. Per questo molti se ne vanno. Se ne vanno in cerca di un sistema giusto. Si cerca un paese in grado di valorizzare le proprie eccellenze. Mentre l'Italia affossa l'istruzione, penalizza le eccellenze, mentre dilaga il nepotismo e la corruzione. Dove è più facile far carriera se si conosce, piuttosto che se si vale. Oggi hanno arrestato qualche professore, domani... non vi preoccupate torna tutto uguale a prima. Non bisogna cambiare l'Italia ma bisogna cambiare gli italiani.

I libri che piacciono a lei

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Essere Monaldo Leopardi all'inizio del 1800 era facile. Allora gli scrittori erano pochi e i libri ancora di meno. Mettere su una buona biblioteca era  difficile perchè estremamente costoso e comunque era anche difficile reperire i testi però quelli fondamentali erano abbastanza "limitati" me ne vogliano i più se uso questi termini. Oggi invece tirarsi su una buona biblioteca casalinga è quanto mai difficile, anche perchè la cultura non è più solo latina e greca, al massimo Italiana con qualche influenza europea ma oserei dire mondiale. Ma io ci tento. Io sono un'avida lettrice e ne ho tirato su una ancora più esigente, ma oggi vi presento qualcosa che la mia piccola lettrice in erba in questo ultimo mese ha apprezzato e ahimè ora la fa annoiare sui banchi di scuola, perchè abbiamo anticipato le lezioni di Italiano... Vittoria 10 anni ha trovato molto interessanti tutta la serie de Il diario di una Schiappa, letto lo scorso aprile, fatto oggi in classe, ovviamente lo…

Le cose belle dell'autunno

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Cosa mi piace dell'autunno? La possibilità di passare i weekend alla fattoria.
Le castagne, le zucche e i funghi.
Il camino acceso e le persone raccolte intorno ad esso che si sentono come spinte a raccontare storie.
Quella pioggia fina e quell'umidità che sale.
I paesaggi sconfinati resi morbidi dai colori e dalla nuvole.
Le nuove puntate delle serie tv.


La Spezia: una città che sta diventando turistica

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La mia città sta cambiando volto. Da città industriale si sta trasformando in città turistica e sto vivendo questa trasformazione con moltissima felicità, ma spesso è facile fare ironia sul comportamento dei turisti che approdano in città .  Quest'estate molti turisti hanno fatto il bagno direttamente in passeggiata Morin, cosa che uno spezzino non farebbe neanche morto (se non in casi straordinari e rarissimi come durante il palio del golfo: solo se la tua borgata vince e solo se sei fante e solo se sei tifosissimo), scatenando facili ironie e ilarità. Ieri però splendeva il sole e uscendo da scuola sono andata a prendermi un'ora di sole al Molo Italia e percorrendolo mi sono resa conto che l'acqua è trasparente in alcune zone, e davvero invitante. Anzi... l'acqua sembra più bella qui al Molo Italia piuttosto che a Marinella, nota località balneare alla foce del fiume Magra. Quindi capisco anche l'impeto del turista che vede il mare e si tuffa per un bagno ristor…

Autunno, sig

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Ci siamo... è autunno, me lo ha ricordato Facebook e anche Google casomai non me lo fossi ricordata. Me lo ha ricordato anche il tempo quest'anno... con settembre il tempo si è gustato: è iniziato a piovere e le temperature si sono abbassate notevolmente. Non siamo riusciti ad andare molte volte al mare in questo mese, mentre gli scorsi anni ci furono delle bellissime e calde giornate sia a settembre che a ottobre e meravigliose estati di San Martino....  Mentre quest'anno.... mio malgrado oggi mi trovo già a dover far il cambio armadi e mi trovo con i piumini nel letto da almeno una settimana.  Mi sono goduta ogni singolo giorno di questa lunga e calda estate, è stata bellissima e rilassante, intensa e finalmente calda, ma per me troppo corta. Accetto l'autunno. Non lo amo particolarmente, ma è inevitabile.  Le foglie cadono da tempo per via della siccità, forse quest'anno vedremo gli alberi finalmente spogli alla fine della stagione.

Non tutto il male viene per nuocere

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I proverbi nascono dalla saggezza popolare e nascondono grandi verità . Se  dicono che quando si chiude una porta si apre un portone bisogna credere nel futuro.  La mia vita lavorativa è andata a rotoli.  Quella che credevo una famiglia si è rivelata un girone infernale, non so il perché . Non so se sono io ad aver aperto gli occhi, oppure se semplicemente non c'è posto per me ma io mi ostino a volerlo vedere, perché voglio bene alle ragazze e perché mi piace tanto la materia.
Ho avuto l'opportunità di andare via. Solo per sei ore, in una scuola in cui non sono mai voluta andare in vita mia, in una scuola che non mi è mai piaciuta, ma che si sta rivelando invece piacevole, un piacevole diversivo. Dove mi trattano da insegnante, non da buttafuori , rimpiazzo, o chissà cosa, perché ormai non so più cosa sono.
Io valgo.  Io sono un'ottima insegnante.
In questi anni grazie alla cosiddetta "buona scuola " mi hanno trattata come una pezza da piedi se non peggio. Sono …