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La mangiacalzini

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Nel corso degli anni ho accumulato una serie di calzini spaiati e proprio non capivo dove potessero finire. Nel cortile non sono mai caduti. In casa nascosti in angoli remoti non ci sono, ma dopo l'esperienza di questi due giorni ho capito che è la lavatrice che si nutre di calzini.

L'altra mattina la lavatrice non ha finito il lavaggio. Mi diceva che il filtro era intasato e dovevo liberarlo. Così ho aperto quello sportellino (e chi lo aveva mai fatto) e insieme a litri e litri di acqua cosa è uscito? UN CALZINO! Dico io come è finito un calzino proprio lì? Sono tre giorni che mi chiedo come un calzino sia finito nel filtro della lavatrice.
Ma non è stato un episodio isolato. Due lavatrici dopo, emerge un calzino dilaniato, senza punta.  La punta non si trova. Potete immaginare dove è finita. Il povero calzino deve avere combattutto per non finire dentro il filtro ed è rimasto mutilato.

Ora ho il terrore che l'ennesimo calzino rimanga prigioniero del filtro, per cui ho r…

Il primo giorno di mare

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Senza avviso il caldo è arrivato e noi ne abbiamo approffittato subito! Siamo corsi nella nostra bellissima Bonassola per il primo Bagno della stagione come vuole la nostra tradizione familiare. Il primo e l’ultimo bagno in casa nostra si fanno sempre a Bonassola. L’acqua era gelida, fredda da fare male, ma la voglia di estate addosso era così tanta che il freddo non ci ha fatto paura. Vorrei vivere sempre così, estate 365 giorni all’anno, turisti in giro, spiaggia sempre disponibili, nuotate giornaliere,  forse sono nata nel posto sbagliato, forse dovevo nascere in California oppure a Miami.
Speriamo che la stagione sia finalmente iniziata, che il caldo sia arrivato, e che sia finalmente estate!!! Lo so che l’estate va dal 21 giugno al 21 settembre, ma per me l’estate è tutto quel periodo di tempo bello in cui si può andare al mare, stare fuori, divertirsi e soprattutto non avere freddo!

24 ore senza internet sul telefono

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24 ore senza internet sul telefono. 
Il mio iPhone praticamente inutile.
24 ore terribili.
Attimi vuoti senza la consolazione di Instagram, senza lo scorrere di immagini che a volte mi calmano.
Attimi vuoti senza poter leggere un articolo di arte, archeologia oppure attualità.
Attimi di disperazione da gestire da sola senza poter mandare un Whatsapp ad un’amica, anche solo a mio marito.
Un appuntamento come ai vecchi tempi per prenotare la cabina al mare per l’estate, senza telefonarsi, ma con un messaggio prima di uscire di casa e poi il Silenzio.
Ormai sono troppo dipendente dal mio iPhone per poter vivere senza.
Ho tutto nella mia mano e non vi posso rinunciare nella vita comune.
Un conto sono tre mesi su di un’isola deserta oppure quando sono alla fattoria, ma quando sono in città , quando vivo la mia vita, ho estremo bisogno di comunicare. Di accedere a tutto quello che ho nella nuvola. Ormai sono abituata a mettere qualsiasi cosa nella nuvola.
Lo confesso, i social mi…

Remember, un amore indimenticabile

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***Il post contiene molti spoiler***
Dopo tante lettura pesanti mi sono concessa un romanzo young adult del mondo di wattpad per risollevarmi un po' ma non mi ha presa come speravo. La storia in sé poteva essere davvero bella, peccato che non spicchi mai il volo, 384 pagine di attesa disattesi... ci si aspetta quasi un secondo terzo quarto episodio, ma è un volume auto-conclusivo quindi la storia è questa e finisce così.

Questa volta il protagonista è un ragazzo, Levi, dark australiano che perde l'amore della sua vita e non si riprende dalla tragica scomparsa e cade in un mutismo irreversibile. I suoi sono separati e ovviamente la mamma decide di inviarlo dal padre negli Stati Uniti per vedere se cambiando aria Levi guarisca. Ovviamente questo accade, me lo aspettavo, la trama è abbastanza ovvia. Sono rimasta un po' delusa dal tempo che ci mette Levi a cambiare, da quanto esita, da come si comporta da... ragazza. Ci rimugina, tentenna, non osa. Pensa e ripensa proprio come…

Un libro femminista

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Non sono una femminista. Anzi per certi versi credo che le donne abbiano perso qualcosa nella battaglia per la parità. Non credo che la raggiungeremo mai, noi rimarremo sempre madri e comunque saremo sempre chiamata a fare una scelta fra noi stesse e il figlio che abbiamo generato. A parte il mio personale punto di vista, potrei leggere qualcosa che mi facesse cambiare il mio punto di vista, ma non credo, la realtà di ogni giorno è troppo forte perché un singolo libro possa farmi cambiare radicalmente idea. Un libro fortemente femminista che ho già letto, molto bello, é Una Donna di Sibilla Aleramo. Una scelta contro corrente in questo campo potrebbe essere Piccole Donne. Non l'ho mai letto. Sono arrivata tardi al piacere della lettura e mi manca tutta la letteratura per l'infanzia. Perché proprio Piccole Donne? Perché mette in discussione il patriarcato, perché è un romanzo di iniziazione: ti porta a scoprire quello che sei e quello che puoi essere e forse in qu…

Divorzio

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Oggi ho "Divorziato" dall'IPSIA.  Ovvero ho fatto la domanda di trasferimento. Ho deciso dopo quel tre settembre di lacrime amare. Dopo insulti, dopo cose bruttissime, dopo un anno faticoso.
Ho depositato la mia domanda e soffro come un cane perché la consideravo la "mia" scuola. Invece mi hanno trattata come un rifiuto, specialmente in questo ultimo anno.

In questo ultimo anno mi è andato quasi tutto male e perdere anche sul piano professionale mi uccide dentro. Volevo rimanere, volevo vincere io, ma dopo l'ennesimo battibecco, l'ennesima lite, ho deciso che la guerra era finita e io mi arrendevo.

Dal primo settembre nuova avventura, probabilmente nuovo liceo, oppure nuovo ITC, forse anche nuova materia da insegnare. Chiudo sicuramente con l'Italiano agli stranieri, è un'esperienza che non voglio più intraprendere anche se vi ho dedicato 3 anni della mia vita. Sono felice di non aver fatto il corso di specializzazione lo scorso anno, con l'…

Diego Ferra - Numb - Anna

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Meraviglioso.
Nella mia vita un po' triste ho bisogno di libri come questo la sera prima di dormire. Ho bisogno di amori, ho bisogno di giovani coppie che mi facciano passare serate intense davanti al mio kobo. Finalmente dopo le coppie letterarie che ho tanto amato eccone un'altra... Anna e Nicolas.
Ho divorato il libro in pochissomo tempo e l'ho amato tantissimo.
Era il libro che andavo cercando, quello che funziona come una droga, quello da cui proprio no riesci a staccarti, quello da cui non vuoi smettere mai, nemmeno quando ti addormenti.
Qualcuno ha scritto e detto che la scrittura non è un granchè ecc., ma cosa vorrete mai aspettarvi da un Romance in quanto a stile? Io dai romance mi aspetto solo palpitanti emozioni, baci Rubati, amori negati.
Se poi i topoi sono sempre gli stessi: due fratelli, prendo e poi lascio, mi allontano per capire se ti amo... poco importa... sono queste le emozioni che cerco. Sono questi i libri che voglio leggere.

Don't Stop Me Now

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Avevo meditato di non fermarmi perchè sono fondamentalmente stacanovista.
In questi mesi sono stata avvolta da un manto di tristezza che non ho voluto sentire, che ho zittito con le risate dei miei amici, che ho cercato disperatamente anche quando avevo bisogno di riposo. Avevo bisogno di loro per non sentire. Avevo bisogno di riempirmi le giornate, avevo bisogno di esserci a tutti i costi per non sentire quel manto di tristezza che mi portava altrove.
Però il mio corpo aveva bisogno di fermarsi, e forse farsi avvolgere dalla tristezza.
L'organo della tristezza è il polmone e ieri ha urlato con tutto il suo fiato, annegando il mio, prosciugando il mio.
I miei polmoni tristi mi hanno lasciata ancora una volta senza fiato.
Ancora una volta sono annegata nel mio mare di tristezza.
Oggi ho un po' annaspato, domani ricomincio a nuotare, ma rimando le olimpiadi, il corpo mi chiede riposo.

Me

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Sento impellente e incombente il bisogno di fermarmi. È stato un anno troppo difficile. Essere forte è stata la mia unica scelta. Non mi sono potuta tirare indietro su nessun fronte. Inizio ad Essere stanca e vorrei essere egoista. Vorrei poter dire basta io prima che sia il mio corpo a dirlo nel modo più tragico, come è già successo in passato. In passato mi aspettavo aiuto che non arrivava, oggi sono consapevole del fatto che non mi devo aspettare niente dagli altri e devo fare tutto da sola. Quello che mi spaventa sono le sempre più frequenti crisi di pianto. Perché spesso non mi rimane che piangere. Per questo ho deciso di fermarmi. Mi fermo perché so di aver chiesto troppo a me stessa. Vorrei che qualcuno mi offrisse l'oppurtinità di ricominciare daccapo.

Perchè Scrivo

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Un anno fa mi ero imposta di impegnarmi di più nell'"arte" del blogging. Volevo di più. Ho iniziato nel 2006 e credevo che fosse arrivato il momento di implementare la mia attività. Poi come al solito mille ne penso e zero ne faccio, mille cose inizio e poi rimango una mamma.
Quando ho iniziato a scrivere eravamo tutte sullo stesso piano, passavo molto tempo a commentare e leggere altri blog. Alcune poi sono diventate Influencer, altre hanno semplicemente smesso dopo esser passate su gruppi di facebook a gruppi di Whatsapp. Io sono semplicemente rimasta esattamente dov'ero 12 anni fa. Ho semplicemente iniziato a parlare d'altro. Vittoria è cresciuta, ho vagato per scuole diverse. E' nata Rachele, ed è cresciuta anche lei. Ho sperato che qualcuno mi contattasse per regalarmi qualcosa, ma niente. Ho ricevuto solo i ringraziamenti di alcune scrittrici e questi mi hanno riempito il cuore di gioia. Niente di più.
Dovrei smettere, lo so. Invece no, continuo a farl…

Confessioni di una vittima dello shopping

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Mi è piaciuto questo libro?
Ni.
Ha momenti alti quasi lirici per poi cadere nello stereotipo chick lit che mi innervosisce fino al midollo. Ci sono parti che avrei strappato via, se solo fosse stato un libro di carta (damn!).
Non lasciatevi ingannare, la scrittrice non è giapponese, si evince facilmente dal nome, è indiana e ha vissuto per anni a Tokyo. Non lasciatevi ingannare una seconda volta questo non è un libro sullo shopping come quello della Kinsella, ma  un'analisi della società nipponica e dei suoi mali. Per questo dico che per certi versi è stata una lettura edificante, ma allo stesso tempo ha raggiunto dei livelli di bassezza con degli stereotipi che mi innervosivano. Gli stereotipi erano necessari per rappresentare il male della società contemporanea. Il finale è controverso. Se si legge il libro con questa chiave di lettura non so se finisce bene. E' un finale aperto a molte riflessioni. Tutto il libro è pervaso dal continuo scontro tra tradizione e modernismo, c…

Le rondini

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Lo scorso anno faceva molto caldo. Tornati dalle Canarie il 25 di febbraio quasi non avevamo trovato differenza e la Primavera era arrivata con molto anticipo a differenza di quest'anno, che tarda ad arrivare e la pioggia inzuppa i campi, le ossa e il freddo la fa ancora da padrone. Lo scorso anno però le Rondini tardarono ad arrivare. C'era caldo, arrivò la primavera il ventun Marzo, ma niente rondini per un bel pezzo. Quest'anno invece con la grande nevicata del primo Marzo, e le successive, visto che in Lunigiana ha continuato a nevicare fino a poco fa, già il 19 di Marzo andando alla fattoria ho visto una Rondine, la prima. Eppure la notte fra il 18 e il 19 Mazro su alla fattoria c'è stata una copiosa nevicata, ma le rondini erano già arrivate.
E anche adesso fra la pioggia che cade come se fosse Novembre, fitta e nebbiosa, gli uccellini cantano, cantano davvero allegri e fra di loro si distinguono davvero bene i garriti delle rondini.
Arriverà il caldo e le belle…

La reading list di Aprile

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Ho iniziato ad annotare, nel mio bullet journal, insieme alle frasi motivazionali, anche una reading list per ogni mese. Scelgo tra i 20 e i 30 ebook del mio kobo che potrei leggere e li ordino in una libreia disegnata tra piante grasse e così la sera quando finisco un libro ne cerco subito uno in questo scaffale disegnato. Nel ripiano più alto c'è lo spazio per i libri che man mano leggo, così ogni mese mi ricordo quali libri ho letto tra quelli che avevo scelto e quali invece ho letto provenienti da altre TBR, ovvero altre liste.
Mi piace tanto disegnare il mio bullet Journal, specialmente quando devo compilare queste piccole cose che mi ricorderanno le mie giornate, con piccoli dettagli che poi si perdono nelle pieghe del tempo.
Per aprile ho scelto:
Abbiamo vissuto sempre nel castello, Shirley Jackson ( l'ho scelto perchè è uno dei pochi libri "corti" che non ho ancora letto)Il giardino di Elizabeth, Elizabeth von Arnim(l'ho scelto perchè è uno dei pochi libr…

Il mio Carso

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Continuo, con affanno, la mia educazione letteraria spuntando la lista dei 300 libri da leggere prima della maturità classica. Certo se avessi letto a tempo debito tutti questi libri non avrei avuto problemi a superare l'esame scritto di Letteratura Italiana e tantomeno non avrei faticato così tanto a preparare Letteratura Italiana I, II e III. Peccato che non ho fatto il liceo classico, ma quello artistico e mi hanno insegnato cose diverse e meno male che sono arrivata prima dei 40 anni a leggere questo meraviglioso monologo che però meritava più attenzione e una lettura tutta d'un fiato e non quella di rimanere nella mia borsa e di esser letto a pezzi e boccaoni un po' in riva al mare, un po' in posti rubati in ritagli di tempo.
Un libro del 1912, molto evocativo, antico, molto bello, non certo un best seller odierno. Solo per veri estimatori, solo per coloro che amano la poesia, solo per coloro che hanno voglia di emozioni pure e vere.

Le interrogazioni programmate

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Sono rimasta fuori dai Licei qualcosa meno di Sette anni. Giusto il tempo della mia laurea in Lettere vecchissimo ordinamento (4 anni), il mio tirocinio in un Museo Statale ( 6 Mesi) e La scuola di Specializzazione in Insegnamento (2 anni) e il tempo utile per essere chiamata in cattedra dopo l'apertura delle graduatorie. In questi 7 anni sono successe moltissime cose, la scuola è cambiata moltissimo. Intanto è cambiato l'esame di maturità. I voti non si esprimevano più in sessantesimi ma in centesimi, esistevano i crediti a fine anno e si andava all'esame con un bel bagaglio di crediti che formavano già il voto di esame. I voti quindi dovevano eplorare tutta la gammma dall'1 al 10 se no con 100 non sarebbe mai uscito nessuno. Quando andavo a scuola io i voti erano 4, 5, 6, 7. L'otto era frutto di impegno estremo e si vedeva solo dopo fatiche erculee, il 9 era solo per pochi eletti, praticamente inarrivabile.
Quindi una volta fatto il giro della cattedra conoscere…

Professori malmenati

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Troppo spesso al tg si sentono allarmanti notizie di professori malmenati dai genitori.
La scena che si ripete è sempre la stessa: il professore riprende il ragazzo, il ragazzo offesso chiama il genitore, il genitore organizza la spedizione puntiva e picchia l'insegnante.
La cosa dovrebbe farci riflettere.
Ai miei tempi quando venivo redarguita da un docente a casa mi aspettava il resto, anche se avevo palesemente ragione.
Potrei fare mille esempi in cui io fui vittima di atti di bullismo e mi presi il rapporto dai professori e sonore sgridate e punizioni dai miei genitori. Forse per questo quando succede qualcosa alle mie figlie prima indago, poi semmai passo alle conseguenze. Immagino che questi genitori partono in quarta per il mio stesso motivo, hanno in passato subito ingiustizie e ora sanno rispondere solo con la violenza. Però attenti, non li sto giustificando. Sono anch'io docente e ogni giorno ho paura di finire all'ospedale con uno zigomo rotto, non lo nascondo.

Il tempo pieno alle medie

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Quest'anno è stato un anno faticosissimo. Vittoria è passata dal tempieno al tempo normale, sabato escluso, con un orario dalle 8 alle 14 esattamente come me. Incomincio ad accusare stanchezza perchè fino all'anno scorso dalle 14 alle 16 avevo due ore per me in cui mi riposavo, in cui facevo cose per la scuola, in cui mi riprendevo prima di dedicarmi alle bambine. Invece adesso spesso arriviamo a casa insieme e non ho più quel cuscinetto di tempo che mi è sempre servito per staccare dalla scuola del mattino e per abituarmi alla vita ordinaria. E allora mi manca il tempo pieno.
Vorrei il tempo pieno anche alle medie.
Infondo mancano solo 10 ore.
Vittoria fa 30 ore di lezione, esce alle due. Se si includono 5 ore di mensa e 5 ore di lezione si ha un ottimo tempo pieno e si salvano i genitori. Tutti i giorni dalle 8 alle 16, sono disposta anche al pocket lunch o come cavolo si chiama, al cestino che ti porti da casa. Una bella torta di verdura, un panino, o una pasta fredda, un&#…

Pian della Tortilla

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In passato avevo letto Uomini e Topi di Steinbeck e non mi era piaciuto per niente. SE avessi giudicato Steinbeck da quell'unico libro, beh mi sarei persa molto. Eppure molti lo fanno, leggono un solo libro per ogni autore, o la va o la spacca. Sinceramente ho preso questo libro a caso nella furia della mattina, ho preso il primo che mi capitava per averne uno da borsa, non troppo pesante. Solo dopo mi sono resa conto di cosa di trattasse. Eppure le gesta di Danny mi hanno interessata, mi hanno presa e coinvolta, anche  se l'epilogo di questa storia di grande amicizia tutta al maschile lascia un po' l'amaro in bocca, questo se guardiamo solo la vicenda narrativa, il primo livello.
Se andiamo sempre più in profondità nella critica allora scorgeremo la critica antiborghese, forte e decisa. Steinbeck sottolinea con forza la negatività dell'accumulo di risorse, solo chi non accumula riesce ad essere vitale, generoso, ecc..
Danny nonostante sia uno che "possiede&q…

La Sirena di La Spezia

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Da qualche giorno anche la mia città ha la sua Sirena. La Sirena è una statua in bronzo donata alla Spezia dal Maestro russo Aidyn Zeinalov posizionata tra la passegiata Morin e il nuovo ponte Thaon di Revel, prprio davanti ai traghetti per le Isole e le Cinque Terre.
LA scultura è molto bella, esposta in molti luoghi di pregio arriva sul nostro molo ad impreziosirlo e sono sicura che ben presto sarà un luogo adattissimo per i selfie di tutti i turisti che solitamente affollano la città. E' una sirena particolare perchè non ha la coda o sembianze da pesce, ma indossa costume da bagno, cuffia e pinne. Sembrerebbe pronta per farsi un bagno, magari si potesse! Ma le acque antistanti non sono proprio salubri! Anche se l'estate scorsa ho visto più di una persona tuffarsi proprio da quella posizione.

Io e lei diventeremo amiche, lo so. Ci vederemo ogni giorno.

Prato

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Invidio sempre chi viaggia per lavoro, dimenticando che anch'io potrei farlo, ma poi ricordo che non sarei mai sola, ma dovrei accompagnare almeno 15 ragazzi da qualche parte e più che una visita di piacere si trasforma in un'incognita penale. Però poi a volte capita che di certe classi ti fidi, ti capita che con certe classi hai un bel rapporto di fiducia e allora prendi e vai!

A Prato non c'ero mai stata, perchè di solito vai a Firenze. Anche se non è del tutto vero, perchè ai Gigli ci sono andata ben due volte, ma a Prato centro, no, non c'ero mai stata e non mi ero nemeno mai interessata a quello che si poteva trovare.
La città è deliziosa, piccola e pregna di storia. Ho scoperto essere di fondazione etrusca e avere uno splendido Duomo con opere di importanti artisti come Donatello e Filippo Lippi. L'Italia è ricca di bellezze e tesori e spesso non si sa da dove incominciare, spesso si è attirati da grandi nomi e grandi opere super affollate (e anche super mer…

Recap di MArzo

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Marzo mi è parso un mese infinito, fatto di millessessantacinque giorni e non di soli 31. Se mi guardo indietro mi sembra di vedere un'infinità di cose che fra poco se ne andranno nel dimenticatoio come tanti altri giorni della mia vita. Sarà stata colpa della neve caduta così copiosa in questo mese a dilatare i tempi oltremisura.
Mi sento decisamente triste e sto esagerando con gli zuccheri di conseguenza mi flagella il mal di testa, ma qualcosa mi attira verso lo zucchero e mi sento quasi perdonata da questo avvicinamento dai miei 10 mila e più passi giornalieri, ma non è così. La testa mi fa male, lo zucchero è il mio principale nemico e io ne devo stare alla larga, devo dire no. Ma sono così triste che non riesco. Tutti mangiano zucchero in quantità e io mi sento così triste e mi dico che infondo ho camminato molto e cosa mi farà mai un dolcetto in compagnia? Mi fa. E la testa mi fa male.
I miei vestiti sono sempre più larghi e io non so più cosa mettermi.
Non conosco più le …

Pasquetta tra sacro e profano

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Le marie al sepolcro di Lalli. Ho scelto questa immagine preraffaellita per raccontare questa festività senza avere informazioni serie e certificate su questo artista, a dire il vero non so neanche se questo fantomatico A.C Lalli sia davvero un preraffaelita o uno che dipinge alla loro maniera immagini sacre destinate ai libri di catechismo. Però quest'immagine fortemente evocativa tornava bene ad illustrare il mio discorso al limite tra il sacro e il profano e  io la prendo per autentica. Casomai passasse di qui qualcuno che ne sa più di me mi faccia sapere qualcosa, perlo meno per placare la mia curiosità.

Il Lunedì dell'Angelo, o meglio conosciuta come Pasquetta non è una festa propriamente religiosa, ma soprattutto profana.
Secondo uno spostamento tutto italiano oggi ricorre l'annuncio dell'Angelo alle tre Marie della ressurezione di Cristo, difatto questo sarebbe dovuto avvenire contestualmente alla Pasqua Cattolica ovvero "giorno dopo la Pasqua [ebraica]&qu…

Rubens, Ressurezione di Cristo

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Un giorno smetterò di essere una profe di storia dell'arte, credo che sia scritto nel mio destino. Ci sono stati giorni in cui ho lasciato che il destino mi guidasse e ci sono giorni in cui ho preso la mia vita per i capelli e ho deciso io. L'arte era il mio destino, io ho più volte deviato. Chissà se alla fine il mio libero arbitrio mi porterà altrove. Ma per ora sono ancora una profe di Arte e vi auguro la Pasqua con una Ressurezione di Cristo assai Insolita di Rubens dove questo Cristo, permettetemi il frasario, davvero figo e ben fatto, si erge dal suo sepolcro aiutato dagli angeli. Davvero notevole l'angelo a destra, in arancione, che sembra svelare il miracolo del Cristo risorto al mondo alzando il sudario. Cristo sembra essersi dischiuso alla vita, uscire da un involucro con gran fatica e tensione, ha tutti i muscoli tesi come se stesse compiendo un grandissimo sforzo, lo sforzo divino di salvare il mondo intero.
Buona Pasqua.

Il Museo Del Tessuto di Prato

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Dopo tanti anni sono andata a fare una gita con la scuola, non mi capitava da tanto. Siamo andati a Prato al Museo del tessuto. Se vi capita portateci i bambini. La collezione permanente del museo è costituita da pezze di tessuto di vario genere e oggi la collezione è stata resa didattica con un approccio tattile e secondo me è molto bello e utile per un bambino poter toccare con mano il cotone e distinguere le fibre sintetiche da quelle naturali. Non è così scontato il processo che porta alla creazione di quello che indossiamo e ricordiamoci che l'industria tessile è qquella più antica sia come artigiato che come industria! Quindi l'esperienza in sè è molto bella proprio perchè abbiamo i tessuti sott'occhio ogni giorno eppure non abbiamo idea di come vengano fatti.

Noi siamo andate per la mostra temporanea sui costumi del film di Sofia Coppola "Maria Antonietta". Con una classe in particolare avevo fatto un percorso sulla storia degli abiti dal 500 fino alla re…

Novalis, Inni alla notte - CAnti spirituali

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Recensire un libro di poesie non è facile per me. Mi piace leggerli perchè voglio sentire il suono delle parole, voglio vedere le parole accostate fra di loro, capire il senso generale mi importa poco. Mi gusto il momento, l'attimo. Poi a distanza di giorni rimane poco se non la spinta a riprendere quel libro, sfogliarlo e rileggere alcune poesie, quelle che mi avevano colpito di più finchè non si scolpiscono perpetuamente nella mia memoria.
Detto questo poco mi rimane da dire di un libro di poesie, se non la bellezza degli attimi passati a leggere i versi e i milli pensieri generati da questi che magari poco centravano con la poesia in se. Per me la poesia è un punto di partenza per una riflessione, più che una lettura.

Una sceneggiatura

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Non mi piace leggere sceneggiature o testi teatrali, per non parlare dei libretti d'opera. Però a volte l'ho fatto. Ho letto Shakespeare, Alfieri, Manzoni, Porta e molti altri.
Non ho letto Animali Fantastici: Dove trovarli e Tantomeno Harry Potter e la maledizione dell'Erede. Questa potrebbe essere l'occasione, o forse no. Chissà che alla fine non la spunti una commedia di Plauto o qualcosa di antico.

le persone che mi circondano

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Mi sono resa conto che il mio approccio alla vita cambia in base alle persone che mi circondano, se le persone che gravitano attorno a me sono negative anche il mio modo di sentire, vivere e vedere il mondo pian piano tende a cambiare, mentre se le persone che ho accanto sono positive tutto cambia.

Me ne sono resa conto in questo momento, mentre cammino e rifletto, mentre cammino e mi chiedo dove siano finite certe preoccupazioni e certi pensieri che solo un anno fa affollavano la mia mente e ora non ci sono più. Poi ho capito. Ho fatto pulizia, o meglio decluttering come si dice ora, imparando da chi l'ha fatto con me, ma io per educazione non l'avevo mai voluto fare prima. Ho eliminato le persone più negative che mi stavano vicine. Quelle che in senso più stretto mi rovinavano davvero la vita. Il silenzio è un vaffanculo in abito da sera, dicono. Quindi con chi non posso eliminare del tutto dalla mia vita, evito di parlare.
Poi ho cercato nuove persone, diverse.
Persone più…

Hotel o appartamento?

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Ultimamente quando mi trovo a prenotare per fare una notte fuori casa mi trovo di fronte a questo dilemma casa o hotel?
L'Hotel devo ammettere mi piace molto, ma sta diventando un problema per noi. Siamo in 4 e gli Hotel che hanno quadruple sono pochi, quelli che offrono doppie comunicanti ancor meno, e i pochi che le hanno le offrono a prezzi fuori del nostro budget o comunque se vi rientrano sono strutture al di fuori dei nostri standard qualitativi. Prendere due stanze per noi è ancora troppo presto, le bambine sono piccole per gestire i propri bagagli e noi non ce la sentiamo di stare divisi in vacanza.

Così sempre più spesso scegliamo un appartamento.

Con il Buget di una stanza di albergo ci possiamo permettere un appartamento con due stanze da letto, una cucina e un soggiorno. Ok devo pulire e tirarmi su il letto, ma ho la comodità di entrare e uscire quando voglio, di avere la cucina a disposizione per preparare qualcosa alle bambine se non abbiamo voglia di mangiare fuori…