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Viaggiare è il mio peccato

Sin da piccola ho sentito la pulsione della scoperta. Volevo vedere. Volevo scoprire. Volevo vedere l’altra parte del mondo fino all’altra faccia della Luna.
Appena ho potuto mi sono data da fare. Ho cercato di vedere. Ho sognato l’Africa. Ho dato corpo ai miei sogni.
In questo periodo di grandi incertezze mi accontento. Mi è bastato entrare nella cappella Sistina per cibarmi della felicità di cui i sogni sono fatti. Forse ho imparato a godere delle piccole cose.
Non so se quest’anno ci sarà mare d’inverno o mare di primavera come si era pensato o se ci si dovrà accontentare solo di giorni in fattoria, non lo so, per ora serbiamo il ricordo dei giorni Romani come qualcosa di bellissimo e speriamo che anche il 2018 mi porti qualche bel viaggio. Devo solo diventare più abile nello scovare le offerte.

Quando ti rendi conto di essere assolutamente provinciale

Quando vivi per poche ore in una capitale, che non a caso viene chiamata caput mundi, ti rendi conto di quanto sei provinciale, tu che quando ti alzi vedi il mare, tu che ti addormenti con il grido dei gabbiani. Tu che scandisci la tua giornata in passi, hai il lavoro a 1200 passi, la scuola a 1200 passi, la spiaggia a 2000 passi e quando qualcosa supera i 2000 passi tutto ti appare insormontabile e ne fai a meno. Poi capiti in una città dove un incrocio è 1200 passi. Il solo attraversare la strada ti costa 1200 passi e capisci quanto sei piccola, insignificante e persino presuntuosa. Pensi di avere tutto perché hai la presunzione di avere il mondo nelle tue mani con il tuo Smart prone ma infondo abiti in una minuscola città che si risolve tutta in 10 mila passi.
Alla fine non so cosa sia meglio, io ho fatto pace con la mia piccola città da molti anni, preferisco alzarmi e guardare il mare, preferisco il mare ai divertimenti, preferisco il mare a tutto, ma ci sono stati giorni in cui …

Roma è serendipità

Il termine serendipitàindica la fortuna di fare felici scoperte per puro caso e, anche, il trovare una cosa non cercata e imprevista mentre se ne stava cercando un'altra. Passeggiare per Roma è una continua serendipità, mentre cerchi il Pantheon ti imbatti in tante di quelle cose che magari al Pantheon nemmeno ci arrivi tanto sei impegnato a guardare quello che ti trovi davanti mentre lo stai cercando. 
Oggi ai musei vaticani mi accadeva di continuo, entravo in una stanza cercando qualcosa e poi mi trovavo tutt’altro, sono entrata in una stanza per far passare 40 minuti e fra un fondo oro e l’altro ho trovato Gentile da Fabriano, Beato Angelico, Giotto e poi improvvisamente mi sono trovata in una stanza buia e un fascio di luce ha illuminato la trasfigurazione di Raffaello, per poco non morivo sul colpo. Mi si è appannata la vista, mi si è stretto il cuore, pensare che la gente si affannava come greggi impazzite verso le stanze e poi lì non c’era nessuno. Solo io coi miei occhi pie…

Sotto la linea gotica non riesco mai ad arrivare al dolce

Finalmente siamo arrivati al tanto sospirato weekend romano. Visto che Google non accenna ad aggiornare la app finché non sarò a casa i miei post saranno senza foto.
Il primo giorno a Roma è stato quello della meraviglia. Abbiamo camminato tanto e abbiamo visto poco o nulla, ma ci siamo trovati davanti a cose straordinarie pressoché per caso e siamo rimasti proprio senza parole. Mesi a pensare cosa vedere e poi niente, abbiamo visto proprio tutt’altro: volevo vedere il Pantheon invece ho visto San Giovanni in Laterano, i fori Imperiali di Notte, la colonna Traiana, il Colosseo (sempre da fuori) l’altare della Patria e Piazza Venezia, poi basta. Niente altro. Per caso abbiamo assistito all’accensione dell’albero di Natale e da lontano abbiamo visto la sindaca Raggi.
Ma la cosa più bella è stata la cena. Abbiamo atteso almeno un’ora per sederci, ma ne è valsa la pena!     Pasta all’amatriciana come si deve... e poi visto che eravamo in una birreria ... wustel e patatine... ma mica di qu…

La leggenda del Santo bevitore

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Ho letto questo libretto in meno di un'ora, una piacevole ora direi.
Che dire: vorrei capitasse a me, tranne l'epilogo ovviamente.
Al giorno d'oggi tutti abbiamo bisogno di un miracolo ed è bello credere che in qualche modo essi possano accadere. In questo libretto io oggi voglio vedere solo questo: il miracolo. Poi tutto il resto non mi interessa, voglio solo il miracolo.
L'analisi dei vari livelli di lettura li lascio ad altri, io ho apprezzato la forma chiara, priva di intralci, di parole superflue, un racconto chiaro e pulito, fresco, attuale e piacevole.

Secondo te cosa la farebbe felice?

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Questa pubblicità ha colpito nel segno.
Non si fa altro che parlare di lei.
Ha offeso tante donne.
E' stata parafrasata in tutte le salse.

Io dico la verità, del ferro da stiro non me ne faccio nulla! Ho smesso di stirare da tempo e non ho per nulla voglia di ricominciare.
Del pigiama... arriva ogni anno e non me lo metto mai... preferisco usare i leggins rotti e le magliette bucate, i vestiti usati sono molto più confortevoli dei pigiami.
I grembiuli.... mai usati.
E insomma... manco a dirlo... con un regalo di Pandora vai sul sicuro....
Perchè tante si sono sentite offese? Perchè è la verità, perchè alla fine un bel gioiello che sia di quella marca oppure no è quello che desideriamo anche se il nostro cervello ci fa dire altro! Anche a me piacciono i libri, ma preferisco andarmeli a scegliere da sola, anche a me piacciono altre cose, ma il gioiello è quella cosa che desideri e non ti compri mai da sola perchè è la prima cosa a cui rinunci quando c'è da pensare ad altro, alla…

alla ricerca della serenità perduta

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Mi hanno educata dicendomi che avevo tutto e avevo più degli altri, eppure mi guardavo intorno e vedevo che gli altri avevano cose che io desideravo davvero e non avevo.
Mi dicevano che quello era superfluo, che io avevo quello che veramente valeva la pena possedere.
Eppure sentivo la mancanza di quello che gli altri avevano e io non avevo.
E anche oggi mi chiedo perchè la vita mi contiinui a negarmi quelle cose che tutti hanno: affetto, felicità, famiglia. Sono piena di cose e di persone di cui occuparmi, ma non ho nessuno che si occupi di me.

I Miei Oggi

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Mi faccio coraggio, ma quanto vorrei scappare dalla mia vita. Quanto vorrei potermene andare via lontano da tutto e da tutti e invece devo guardare avanti e marciare, fare il passo dell'oca, guardare dritto e andare avanti.
Perchè tutti scappano, perchè a tutti è offerta una via di fuga e io rimango?

sulle mie letture

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Quest'anno le mie letture sono andate a rilento, in primavera e in estate ho perso l'abitudine a scrivere le mie liste, a fare delle ricerche sulla baste dei miei interessi, e mi sono trovata a leggere dei libri a caso, spesso scelti solo per il loro numero di pagine. Risultato? Impasse gravissima che mi ha portato a leggere al 30 novembre solo 82 libri. Quest'anno non arriverò a 100. ne mancano troppi. In soli 31 giorni non potrò di certo leggere 18 libri, ma al massimo 6. Non centrerò il mio obbiettivo perchè non ho assecondato i mei gusti. Ho letto molti libri difficili e soprattuto molti libri che mi sono piaciuti poco. Da quando ho ricominciato a riflettere sulle letture, a fare liste e non leggere a caso ho notato che la velocità di lettura e la voglia di leggere è aumentata moltissimo, a Novembre nonostante la stanchezza ho letto 7 libri e comunque ne ho 2 quasi alla fine, mentre nel mese di Ottobre ho letto solo 3 libri, 3 libri... me ne vergogno davvero. Ho porta…

Sono su instagram

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Ho deciso che il blog dopo la pagina su Pinterest aveva bisogno di una pagina Instagram ed eccola! Artemisia aveva voglia di essere più social, avere più visibilità, scrivere di più insomma, ed ecco un nuuovo canale su cui ccondividere le mie emozioni. Ovviamente vi aspetto fra i miei Follower!

un pallido orizzonte di colline

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Non sono una fan della letteratura giapponese ma questo libro mi è piaciuto davvero tanto, così tanto che appena l'ho finito ne ho comprati altri due dello stesso autore.
Spesso i nobel non vengono dati a caso, e quest'anno lo hanno assegnato in modo davvero esemplare perchè Ishiguro è davvero uno scrittore davvero eccellente e leggendo questo libro ho deciso di dare una seconda chance al Gaippone nonostante i fallimenti di Murakami e Banana Yoshimoto e soprattutto mi piacerebbe approfondire i tempi della bomba atomica e dell'occupazione americana in Giappone. Sono momenti della Seconda Guerra mondiale a cui non mi sono mai interessata e che leggendo questo libro e anche Memomorie di Una Geisha sono venuti a galla e vorrei approfondire.
Il libro è molto aperto, apparentemente senza capo ne coda, va molto interiorizzato, insomma non è una lettura facile e sbarazzina. Però bello, anzi bellissimo. Insomma il tipico libro che piace a me.

pensieri ribelli

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In questi ultimi tempi mi sento come straniera nella mia patria.
Non mi riconosco più nella politica, negli schieramenti politici, in nulla.
Credevo di aver sempre avuto idee conservatrici, anzi sono ancora convinta di averle. Credo di essere ancora abbastanza coerente con le mie idee e di essere coerente con la mia idea di giusto e sbagliato.
Eppure nel quotidiano della città e dell’Italia tutta mi trovo a pensarla un giorno con uno schieramento, un giorno con l’opposizione, un giorno con nessun altro.
Questo genera in me una sensazione di stordimento mai provata.
Solo nei libri ritrovo le giuste posizioni, solo nei testi ritrovo le giuste idee e lo spirito critico di cui ho bisogno.
Mi sento intellettualmente e culturalmente persa in questo mondo perso dietro al nulla, dietro alla vanità del momento, alla polemica facile su Facebook e al disimpegno reale. Tutti sono pronti a dire la propria su internet ma a tirare indietro le mani nel mondo reale.
Questo mondo non mi piace,…

Un quarto d'ora di solitudine

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Trascorrere 15 minuti al giorno da soli riduce irritabilità ed emozioni negative. Lo suggerisce uno studio americano pubblicato sul Personality and Social Psychology Bulletin.
 Non serviva uno studio per dirmi una cosa di cui mi ero accorta da sola e da tempo. Mi piace davvero stare in mezzo alla gente, mi piace fare festa, mi piace fare tante cose con gli altri, ma ho anche bisogno di stare con me stessa. Mica sempre eh!  Però a volte una colazione in solitudine e in silenzio mi ricarica tantissimo, da sola, prima che tutti si sveglino. Un idromassaggio lunghissimo e caldissimo in pace e tranquillità con un buon libro (sì, leggo anche quando faccio il bagno). Poi ci sono alcuni posti dove mi piace stare sola e in silenzio, come nel bosco, come nella mia casa in campagna, come davanti al camino con un libro e una birra. Insomma ci sono tantissime situazioni in cui è bello stare soli con sé stessi e si sta davvero bene. In questo mondo veloce, così tanto social, fermarsi e pensare so…

Matrimonio Reale in vista

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Adoro i matrimoni reali.
Più che altro per sbirciare i vestiti e per vedere a chi si ispirerà la sposa, visto che sono una storica della moda a tempo perso.
In primavera avremo un Royal Wedding davvero speciale, Il 5° in linea di successione al trono Inglese potrà sposare un'attrice (Americana e Divorziata, Pace all'anima della povera Wallis Simpons) senza alcun problema. Certo Harry ha dato un sacco di problemi a Sua Maestà in passato e forse questo matrimonio è il male minore avrà pensato nonna Elisabetta. Harry non diventerà mai Re, questo è chiaro a tutti, però rimarrà sempre un Principe e il suo matrimonio sarà sempre una bellisma favola, per chi lo vive e per chi lo sta a vedere, come noi poveri mortali.

Che stile però il comunicato ufficiale... sa di tempi andati, ti riporta ad un mondo che pian piano sta scomparendo, quando le cose si facevano come andavano fatte, in maniera pubblica, quando ci si fidanzava, poi ci si sposava. Meno male che in Inghiletrra esiste ancor…

Alzarsi 10 minuti prima

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CAmbiare strada al mattino fa proprio bene, avere 10 minuti in più prima di andare al lavoro è fantastico, specialmente se è una splendida giornata e se puoi goderti una passeggiata in riva al mare prima di entrare al lavoro. A volte basta poco, alzarsi 10 minuti prima infondo non costa troppa fatica ma ti regala un grande momento: una splendida alba in riva al mare prima di una giornata di lavoro. E riguardando la foto non senti neanche il freddo e ti sembra quasi di abitare in un posto bellissimo dove è sempre estate.
Aprire gli occhi sul bello che ci circonda non è sempre facile, ma riuscire a farlo ci può davvero migliorare la vita.
Una cosa l'ho sempre sempre saputa però: non sarei mai riuscita a vivere lontana dal mare.

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

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Quanti uomini sanno cosa vuol dire usare violenza su una donna?
Quanti uomini si accorgono di usare la violenza su di una donna?
Pochi.
Se Chidete cosa significa "violenza su una donna" vi diranno stupro, omicidio. Ma spesso la violenza non è solo quello. Quello è l'esito finale, c'è tutto un mondo prima di cui di solito l'uomo nemmeno si accorge.
Proprio in questi giorni ho vissuto una storia violenta. Un uomo mi ha degnata delle sue attenzioni. Per lui poteva essere una cosa normale, una cosa per cui io dovevo andarne fiera. Per me è stato un incubo.E forse non ne sono ancora uscita. Mi sento ferita,  privata della mia libertà, oltraggiata. Ho dovuto dire troppi no, quando la mia fede al dito bastava per far capire che con me non c'era storia. Questa persona si è comportata come se fosse normale che una persona come me accettasse le avances di un uomo che le potrebbe essere padre per età, limitando la mia libertà personale, aspettandomi sottocasa, venedomi…

Per sempre nel mio cuore

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FREDDIE MERCURY 5 Settembre 1946 - 24 novembre 1991

Sarò ormai un po' attempata, ormai verso i 40, ma queste due date io non le dimentico mai, perchè lui occuperà sempre un posto speciale nel mio cuore, voce della mia infanzia, della mia adolescenza, della mia disperazione e della mia consolazione.

In culo al mondo

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Non lo nascondo, è stato il titolo così singolare di questo libro ad attarmi. L'ho subito voluto leggere, non mi sono informata neanche sul contenuto, sull'autore. Mi ha rapita questo titolo ad effetto.
Poi l'Africa in copertina ha fatto il resto.
Il contenuto mi ha decisamente rapita.
Un libro molto difficile.
Tortuoso.
Pieno di metafore, similitudini, rimandi. Un lungo monologo, senza cronologia, fatti aggrovigliati su se stessi, fatti atroci e senza senso  della guerra d'Angola. Un'anima distrutta da una guerra senza senso. Cosa dire ancora? Un libro di una profondità rara. Un flusso di coscienza dove affiora il presente nella nebbia confusa del passato, dove una guerra senza senso con violenz inaudite ha lacerato un'anima semplice, dove il perbenismo ha creato uno scudo di incomprensione che solo l'alcool e il sesso possono lenire. A mio avviso questo è un testo che non dovrebbe mancare nell'educazione letteraria di ognuno. Forse ne sono rimasta pa…

Non accontentarti, mai

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Spesso nella vita mi sono dovuta accontentare e non ho potuto fare quello che veramente volevo.
In questo momento sto spronando mia figlia a fare di meglio, a non accontentarsi. A raggiungere alte vette, ad esplorare i suoi limiti, ad andare oltre, a non accontentarsi.
Accontentarsi, adagiarsi, sono atteggiamenti negativi.
La competitività alla lunga logora, lo riconosco, ma il rimpianto di non avercela messa tutta è molto più pesante da sopportare. Le occasioni perse tornano alla mente, i rimpianti ti tormentano per una vita intera, i se  e i ma ti accompagnano e ti logarano per sempre e io ne so qualcosa, sono un'esperta di se e di ma.
Così mi trovo a spronarla: "Vai ancora avanti! Puoi fare di meglio!". Avrei voluto averla io una mamma come me, una mamma che mi diceva brava sono orgogliosa di te, ma puoi andare oltre, puoi fare ancora meglio invece che sentirmi sempre dire hai fatto il tuo dovere quando eccellevo e giù botte se fallivo. Avrei voluto una mamma co…

Questione di priorità

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Per stare bene ho scoperto che devo dedicare un po’ di tempo a me stessa. Quando la testa batte, il dolore preme, devo fare posto a me stessa. Dedicarmi alla scrittura, alla lettura, a me stessa. Trovare tempo per me. Se trovo tempo per me le nubi si dissipano, ritrovo la calma, e mi sento meglio, niente è in grado di gettarmi nello scompiglio. Fino alla prossima volta. In questo momento il mio equilibrio è molto precario. Basta poco per far crollare tutto. E in questo momento sulla mia strada continuano a mettersi problemi. Problemi capaci di far crollare ogni mio sforzo in un solo momento. E devo ricominciare tutto.

Mugabe si dimette

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(Grazie all’aggiornamento a iOS 11 non posso caricare immagini dal mio telefono, quando scrivo la sera, quindi dovrò aggiornare in seguito, e postare senza foto, finché Google non si degnerà di aggiornare la app.)

Stasera al tg ho sentito che alla fine Mugabe si è dimesso. Credo che il 70% degli italiani non sappia neanche chi sia, no non è un calciatore, ma un dittatore africano, un uomo che ha governato a più riprese quella che fu la Rodesia, la patria di una delle mie scrittrici preferite Doris Lessing, divenuta poi con l’indipendenza Zimbabwe. Conosco questo paese dalle parole di Doris e di altri scrittori e mi sono quasi innamorata, anzi lo sono, di questo posto che non vedrò mai. Uno dei tanti.
Ho imparato a odiare Mugabe da Doris, ma odiare è una parola grossa, ha imparato a comportarsi così durante il colonialismo, ha colpa a metà dei suoi crimini.
In Africa non se la passano bene. Noi siamo molto preoccupati perché non andremo ai mondiali, perché non avremo partite da vedere,…

Ci siamo quasi

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E' alle porte, Venerdì è il Black Friday, lo scorso anno mi ero ripromessa che Venerdì 24 novembre avrei fatto tutti e dico tutti i regali di Natale perchè non volevo andare in giro per i negozi a cercare un'idea l'ultima settimana prima di natale, non volevo passare il 24 dicembre con l'ansia per i regali.

Bene.
Mio Fratello è in Africa, non ho idea di cosa voglia per Natale. Torna in Italia il 18 Dicembre. Fanculo.
Mia mamma? Bho. Se glielo chiedo oggi manda a fanculo me.
Ho chiesto la letterina a Babbo Natale alle bambine e mi hanno guardata malissimo dicendomi che sono andate al mare e hanno fatto il bagno fino a ieri e non ci pensano minimamente a Babbo Natale.
Mio marito? MAh, non pervenuto, siamo al verde.
I Nipoti? Uno già smarcato, l'altro.... chissà....
Sinceramente poi non vorrei fare altri regali, qui i soldi quest'anno sono veramente molto pochi....

Uff... quando ti metti avanti coi propositi sono gli altri a fregarti. finirà che il giorno …

Muffin alla Stevia inventati da me

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Ieri sono andata da Tiger e non ho potuto fare a meno di comprare stampini per i muffin (ne ho ormai a centinaia) fatti a Babbo Natale, ad Albero di Natale e piccoli Plum Cake e ho voluto subito provarli.
Così mi sono inventata una nuova ricetta per Muffin. Di Solito uso quella del libro base del Bimby ma devo dire che vengono un po' secchi e non mi piacciono tanto così ho letto alcune ricette su internet e ho provato a variare e il risultato è stato ottimo!!!!
Ecco gli ingredienti:

BURRO 140g
LATTE 250 g
2 UOVA
VANILLINA 1 busta
STEVIA 60 g
FARINA (per dolci con lievito) 380g

Ho messo nel Bimby il burro e l'ho fatto sciogliere a velocità 2 e temperatura 37 ma quanto tempo ci abbia messo proprio non me lo ricordo, avendo preso una ricetta tradizionale e avendola adattata al bimby i tempi proprio non li ricordo, perdonatemi. Quando il burro è stato completamente fuso e spumoso ho aggiunto il latte e le uova e ho montato gli ingredienti a velocità 4 per 30 secondi. dopodichè h…

Il Primo abito bianco

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Se oggi una donna si veste di bianco il giorno del suo matrimonio lo deve solo alla regina Victoria d'Inghilterra e a nessun'altra. Fu lei nel 1840 a lanciare questo uso. Prima ci si sposava di qualsiasi colore, con qualsiasi vestito. Fu lei per prima a decidere di indossare un bell'Abito di seta bianco il giorno del suo matrimonio con il suo principe Albert. E da quel momento tutte decisero di imitarla e dal 1840 ci si sposa in bianco. Poi qualcuno ha voluto  associare al bianco altri significati togliendo la scelta alla regina Vittoria e sostituendola con significati religiosi, ma nella storia del costume, la decisione di indossare un abito bianco fu di una donna, di una grande donna. Spesso poi le donne dimenticano o si fanno manipolare nei loro ricordi e nelle loro scelte, ma ricordando il nostro passato ci renderemo conto che le grandi donne che ci hanno preceduto hanno saputo fare grandissime cose, le abbiamo solo dimenticate.
Dobbiamo anche ricordarci che dietro le…

Il bello può salvarci

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Studiare in un palazzo antico affacciato su una bella piazza da cui si scorge il mare ha un valore aggiunto. Affacciarti e sentirti avviluppato da antichi palazzi ti rende la giornata migliore, specialmente quando il sole bacia e riflette gli antichi intonaci e li fa risplendere. Poi quando da lontano intravedi il blu del mare ti cambia la giornata. Ho insegnato in scuole infossate in terribili periferie, in posti da lupi, ma qui quando esci e ti ritrovi in questa piazza così bella e poi appena attraversi la strada sei già al mare... anche la giornata peggiore si trasforma in qualcosa di bello. Se fosse possibile tutte le scuole d’Italia dovrebbero essere rese archiettonicamente più piacevoli sia per il personale ma soprattutto per gli studenti, sono certa che in una scuola bella si raccoglierebbero risultati decisamente migliori, altro che innovazione tecnologica! Ci vorrebbe una scuola bella e accogliente e non una scuola che cade a pezzi. Una scuola con sedie comode, una scuola ca…

Ma le stelle quante sono, Giulia Carcasi

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Il brutto degli ebook è che dimenti pressochè immediatamente da dove vengono e perchè li hai scaricati. Nonostante cerchi da anni di tracciare una storia di ogni file su quaderni, pezzi di carta, supporti di ogni tipo, perdo memoria della storia di ognuno di essi.
Non so perchè sono arrivata a questo libro.
Se fosse stato un libro di carta avrei letto solo la Parte di Alice e sarebbe stato un libro da 100 stelline. Bellissimo. Un libro dalla prosa innovativa, Alice racconta il suo male di vivere alla piccola sorella Camilla con la piena consapevolezza che troppo presto dimenticherà i suoi 18 anni e tutti i suoi dolori, ma che in questo momento tutto quello che vive la lacera e sa anche che ci passerà anche la piccola Camilla e come accade adesso ad Alice nessuno si occuperà di lei. Una prosa travolgente e disperata. Bellissima. Rovinata decisamente dalla seconda parte del libro, quella vista con gli occhi di lui, un Carlo Rossi qualsiasi.

Sposarsi di nuovo

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Oggi guardando questa foto mi è proprio venuta voglia di sposarmi di nuovo. Ho sempre desiderato sposarmi una seconda volta, sempre con mio marito, sì con lo stesso uomo, ma sulla spiaggia, in riva al mare, se possibile in Kenya, con un vestito come questi, magari al tramonto. Sento tante persone che si sposano due o tre volte, che sentono il bisogno di rifarlo. Anch'io sento il bisogno di rifarlo. Perché? Perché la prima volta è stato quasi un obbligo, un modo per fuggire da una famiglia non mia. Mentre ora desidero il matrimonio d'amore, quello delle favole, quello romantico.  Però vorrei tenermi lo stesso marito. Quello non voglio cambiare. Voglio sono il ricordo di un matrimonio come si deve libero da tanti brutti ricordi.

Quello che un giorno vorrei fare - parte 1

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Vorrei condividere quello che contiene il mio armadio a quattro stagioni pieno di sogni, almeno in parte, nella speranza che almeno qualcosa si avveri, nella speranza che parlandone il sogno si concretizzi almeno in parte. Mi piacerebbe tanto, tantissimo visitare la Provenza quando i campi di lavanda sono in fiore. Mi piacerebbe percorrere questi campi fioriti anche se il profumo della lavanda non mi è mai particolarmente piaciuto a dire il vero, ma in questo periodo lo stiamo usando moltissimo perché dicono tenga lontano i pidocchi e allora ho messo sacchetti di lavanda in ogni armadio per scongiurare il pericolo pidocchi.  Mi piacciono tantissimo i colori, questi tubi colorati lunghissimi, la campagna, i vecchi casali, l'idea di Provenza mutuata da Van Gogh più che altro, la casa gialla. L'idea di un sud luminoso dove tutto è possibile e dove tutto sarà più facile. Forse la stessa Provenza dove poi posso ritrovare sia Matisse che Picasso, ma anche tracce della mia amata Lost G…