È incredibile cone certi giorni vengano cancellati dal mio personale calendario.
Passano e io li ho cancellati.
Faccio finta che non esistano.
Poi me ne accorgo e mi sento male.
Mi si aggroviglia lo stomaco. Ho un dolore al petto.
E quali sono questi giorni? I giorni in cui voi siete morti. Non c'è modo per cui io possa ricordarnelo. Lo cancello. Non posso cancellare la vostra morte ma il ricordo si. Come se non fosse mai accaduto e voi foste da qualche parte ad attendere una mia visita.
Nonno mi pare un eternità. ... eppure sono solo 3 anni.
Ho deciso di indagare a fondo la letteratura italiana del 900 come non facevo da anni, scoprendo chicche ormai dimenticate tutte da assaporare. Il primo candidato è Massimo Bontepelli, autore semisconosciuto, rimosso dalla memoria popolare, autore di diversi testi, nato in quel di Como un secolo prima di me. Il padre era un ingegnere ferroviario che ha regalato a MAssimo un'infanzia e un'adolescenza da nomade attraverso la costruzione delle ferrovie in Italia. Laureato in lettere Massimo fu un collega "precario" che provò per due volte il concorso per insegnanti e lo fallì entrambe le volte. Sembra una storia di oggi, invece è passato più di un secolo. La sua produzione è abbondante e io ho scelto di leggere la vita intensa, una specie di romanzo, o meglio, un romanzo sperimentale, composto da 12 raccondi che vogliono essere a loro volta dei romanzi d'avventura. Inutile dire che questi racconti sono esilaranti. Ben scritti, con una prosa asciutta e priva di orp...
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