Finalmente oggi siamo andati al mare. Con questo solo e questo caldo è un vero reato non andare in spiaggia a prendere il sole e naturalmente fare il bagno.
Oggi 10 Maggio ho ufficialmente aperto la stagione dei bagni con un ottimo tuffo in un acqua turchese che faceva paura da quanto era bella... anche se è ancora un po freddina.
Ma lanciarsi in acqua non ha prezzo. Il mare è il migliore antidepressivo del mondo. Lava via tutto e ti mette in armonia con l'universo intero.
Fanculo la prova costume.
Oggi mi sento veramente bene.
Mi manca solo un libro.... sul telefono in spiaggia non si legge un granché bene: ma oggi mi riposo.
Compro sempre il doppio dei libri che posso realmente leggere e qualcuno rimane sempre indietro. Questo è rimasto indietro di ben 12 anni, per fortuna direi, visto che questo era il momento giusto per leggerlo. L'ho amato dalla prima pagina. La prosa è eloquente ma semplice, scorre via senza fronzoli proprio come piace a me. La scrittura asciutta esalta i particolari, fa emergere i personaggi. Al centro del libro la storia d'amore di Mara e Bube, la loro crescita, la loro maturazione. Un'amore a distanza, quasi un'amore negato. Un'amore che proprio non sappiamo come andrà a finire. Sullo sfondo l'Italia del dopoguerra e tutte le sue problematiche, le disillusioni di chi si aspettava un'Italia migliore dopo la guerra civile e raccoglie solo amarezze. La letteratura Italiana del secondo dopoguerra è certamente da rivalutare, ma riscoprire, da rileggere con occhi nuovi.
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