Finalmente oggi siamo andati al mare. Con questo solo e questo caldo è un vero reato non andare in spiaggia a prendere il sole e naturalmente fare il bagno.
Oggi 10 Maggio ho ufficialmente aperto la stagione dei bagni con un ottimo tuffo in un acqua turchese che faceva paura da quanto era bella... anche se è ancora un po freddina.
Ma lanciarsi in acqua non ha prezzo. Il mare è il migliore antidepressivo del mondo. Lava via tutto e ti mette in armonia con l'universo intero.
Fanculo la prova costume.
Oggi mi sento veramente bene.
Mi manca solo un libro.... sul telefono in spiaggia non si legge un granché bene: ma oggi mi riposo.
Ho deciso di indagare a fondo la letteratura italiana del 900 come non facevo da anni, scoprendo chicche ormai dimenticate tutte da assaporare. Il primo candidato è Massimo Bontepelli, autore semisconosciuto, rimosso dalla memoria popolare, autore di diversi testi, nato in quel di Como un secolo prima di me. Il padre era un ingegnere ferroviario che ha regalato a MAssimo un'infanzia e un'adolescenza da nomade attraverso la costruzione delle ferrovie in Italia. Laureato in lettere Massimo fu un collega "precario" che provò per due volte il concorso per insegnanti e lo fallì entrambe le volte. Sembra una storia di oggi, invece è passato più di un secolo. La sua produzione è abbondante e io ho scelto di leggere la vita intensa, una specie di romanzo, o meglio, un romanzo sperimentale, composto da 12 raccondi che vogliono essere a loro volta dei romanzi d'avventura. Inutile dire che questi racconti sono esilaranti. Ben scritti, con una prosa asciutta e priva di orp...
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