La pazza sarei io?
Io che ho speso almeno 4 ore a chiederti una cosa precisa e stamattina affermi che io non la voglio?
Ma allora capisci quando ti parlo?
Io credo di no.
Non ascolti.
Pensi solo a come annientarmi.
Parli di inclusione e poi tu sei la prima a escludere.
Parli di amore e tu sei la prima a covare odio.
Parli di amicizia e tu sei la prima a macchinare contro gli altri.
Bell'esempio che dai....
Ma non sei altro che un sepolcro imbiancato.
Ho deciso di indagare a fondo la letteratura italiana del 900 come non facevo da anni, scoprendo chicche ormai dimenticate tutte da assaporare. Il primo candidato è Massimo Bontepelli, autore semisconosciuto, rimosso dalla memoria popolare, autore di diversi testi, nato in quel di Como un secolo prima di me. Il padre era un ingegnere ferroviario che ha regalato a MAssimo un'infanzia e un'adolescenza da nomade attraverso la costruzione delle ferrovie in Italia. Laureato in lettere Massimo fu un collega "precario" che provò per due volte il concorso per insegnanti e lo fallì entrambe le volte. Sembra una storia di oggi, invece è passato più di un secolo. La sua produzione è abbondante e io ho scelto di leggere la vita intensa, una specie di romanzo, o meglio, un romanzo sperimentale, composto da 12 raccondi che vogliono essere a loro volta dei romanzi d'avventura. Inutile dire che questi racconti sono esilaranti. Ben scritti, con una prosa asciutta e priva di orp...
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