Una settimana fa potevo dire di essere così tanto rilassata dalle acque di saturnia da affermare di non ricordarmi nemmeno più chi ero. Oggi invece sono così stressata da non sapere davvero più chi sono. Fra domenica e lunedì ho vagato nella notte in casa alla ricerca del bagno. Quando ci ripenso rido perché mi sento davvero una cretina, ma ero così tanto stanca che avevo bisogno del bagno ma non riuscivo a svegliarmi.
Stamattina non riuscivo ad alzarmi.
È iniziato il periodo no dell'anno fra impegni, consigli di classe, scrutini, decisioni difficili ed esami. Non voglio proprio pensare come ne uscirò. L'anno scorso ne sono uscita in ospedale.
Ho deciso di indagare a fondo la letteratura italiana del 900 come non facevo da anni, scoprendo chicche ormai dimenticate tutte da assaporare. Il primo candidato è Massimo Bontepelli, autore semisconosciuto, rimosso dalla memoria popolare, autore di diversi testi, nato in quel di Como un secolo prima di me. Il padre era un ingegnere ferroviario che ha regalato a MAssimo un'infanzia e un'adolescenza da nomade attraverso la costruzione delle ferrovie in Italia. Laureato in lettere Massimo fu un collega "precario" che provò per due volte il concorso per insegnanti e lo fallì entrambe le volte. Sembra una storia di oggi, invece è passato più di un secolo. La sua produzione è abbondante e io ho scelto di leggere la vita intensa, una specie di romanzo, o meglio, un romanzo sperimentale, composto da 12 raccondi che vogliono essere a loro volta dei romanzi d'avventura. Inutile dire che questi racconti sono esilaranti. Ben scritti, con una prosa asciutta e priva di orp...
E pensa che ho sempre creduto che questo per chi insegna, fosse il periodo migliore dell'anno, vicino alle ferie e in cui si tirano le somme di un anno di lavoro.
RispondiEliminaDel nostro mestiere all'esterno arriva solo il bello.... mai gli aspetti negativi. Ma forse è meglio così :)
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