E alla fine è arrivato anche il venerdì.
Sono messa proprio male. Avrei bisogno di riposo già adesso che mi sono appena svegliata invece ho davanti una straziante giornata di lavoro.
La notte è stata funestata dagli incubi... colpa della peperonata? Ma era talmente buona.... non credevo di essere in grado di fare una cosa del genere con le mie mani.
Quando sogno che qualcuno muore rimango comunque turbata.... anche se si dice che così si allunga la vita a chi è stato sognato.
Beh almeno c'è il sole e si preannuncia una calda giornata.
Compro sempre il doppio dei libri che posso realmente leggere e qualcuno rimane sempre indietro. Questo è rimasto indietro di ben 12 anni, per fortuna direi, visto che questo era il momento giusto per leggerlo. L'ho amato dalla prima pagina. La prosa è eloquente ma semplice, scorre via senza fronzoli proprio come piace a me. La scrittura asciutta esalta i particolari, fa emergere i personaggi. Al centro del libro la storia d'amore di Mara e Bube, la loro crescita, la loro maturazione. Un'amore a distanza, quasi un'amore negato. Un'amore che proprio non sappiamo come andrà a finire. Sullo sfondo l'Italia del dopoguerra e tutte le sue problematiche, le disillusioni di chi si aspettava un'Italia migliore dopo la guerra civile e raccoglie solo amarezze. La letteratura Italiana del secondo dopoguerra è certamente da rivalutare, ma riscoprire, da rileggere con occhi nuovi.
Succede anche a me e, indipendentemente se porta bene o male, io vorrei non fare mai questi sogni...per riprendermi mi ci vuole tutto il giorno.
RispondiEliminaA me anche settimane... specialmente se il ricordo è così esplicito e vivo
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