E alla fine è arrivato anche il venerdì.
Sono messa proprio male. Avrei bisogno di riposo già adesso che mi sono appena svegliata invece ho davanti una straziante giornata di lavoro.
La notte è stata funestata dagli incubi... colpa della peperonata? Ma era talmente buona.... non credevo di essere in grado di fare una cosa del genere con le mie mani.
Quando sogno che qualcuno muore rimango comunque turbata.... anche se si dice che così si allunga la vita a chi è stato sognato.
Beh almeno c'è il sole e si preannuncia una calda giornata.
Ho deciso di indagare a fondo la letteratura italiana del 900 come non facevo da anni, scoprendo chicche ormai dimenticate tutte da assaporare. Il primo candidato è Massimo Bontepelli, autore semisconosciuto, rimosso dalla memoria popolare, autore di diversi testi, nato in quel di Como un secolo prima di me. Il padre era un ingegnere ferroviario che ha regalato a MAssimo un'infanzia e un'adolescenza da nomade attraverso la costruzione delle ferrovie in Italia. Laureato in lettere Massimo fu un collega "precario" che provò per due volte il concorso per insegnanti e lo fallì entrambe le volte. Sembra una storia di oggi, invece è passato più di un secolo. La sua produzione è abbondante e io ho scelto di leggere la vita intensa, una specie di romanzo, o meglio, un romanzo sperimentale, composto da 12 raccondi che vogliono essere a loro volta dei romanzi d'avventura. Inutile dire che questi racconti sono esilaranti. Ben scritti, con una prosa asciutta e priva di orp...
Succede anche a me e, indipendentemente se porta bene o male, io vorrei non fare mai questi sogni...per riprendermi mi ci vuole tutto il giorno.
RispondiEliminaA me anche settimane... specialmente se il ricordo è così esplicito e vivo
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