Se c'è una cosa che.mi riempie di gioa quella è panificare.
Mi piace fare il pane, vederlo lievitare, vederlo cuocere e naturalmente mangiarlo.
Un pane ben fatto mi riempie di gioia vera, e mi fa venire il sorriso dopo un giorno un po' incasinato.
Il mio pane mi fa sentire una casalinga perfetta. Una mamma speciale.
Meno male che c'è il pane: piccola gioia nelle mie cupe giornate.
Questi giorni scorrono scanditi dalle poppate, dai pannolini e dai sonni di Livia. È una bambina tranquilla, che mangia e dorme, un po’ inquieta solo dalle 19 in poi, fin verso alle due. Chissà cosa avrà in questo lasso di tempo, non lo capiamo. Forse freddo, forse fame. È una bimba freddolosa, le piace stare calda, molto calda. Le giornate passano così un po’ noiose, in attesa di tutte quelle visite che dovremmo fare, che ci hanno promesso ma che a causa delle ferie di uno e dell’altro non si riesce ad organizzare. Il pediatra che l’ha vista alla nascita mi ha spaventata con un sacco di parole, per poi andarsene in ferie per un mese… a una neo-mamma, anche se per la terza volta, non si fa così… non si fa salire la preoccupazione per poi sparire. Sappiamo che ci hanno messo davanti al peggio e poi non sarà niente, però ogni tanto la preoccupazione prende il sopravvento e pure lo sgomento. Vacanze? Pensavo di poterle fare a settembre ma mi sa che rimanderò tutto al 2022.
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