Chiara Parenti, L'importanza di chiamarsi Cristian Grei


Non ho potuto fare a meno di leggere un secondo libro di Chiara Parenti, mi ha talmente entusiasmata che non ho saputo resistere.

Questo è più articolato rispetto al primo che ho letto (tutta colpa del mare) e devo dire che mi ha saputa divertire e anche emozionare. Per certi versi è paradossale, in soli 7 mesi una persona non può  cambiare così tanto, ma quando si ha bisogno di evadere  e di sognare tutto è permesso.
Io non ho letto nemmeno un libro delle sfumature e non ho neanche visto il film, lo ammetto, però ho apprezzato tantissimo questo libro che infondo è una divertente parodia. Delle sfumature bisogna sapere solo i nomi dei protagonisti e il tema centrale dell'opera che ahimè ormai sono di dominio pubblico, il resto non serve, la storia è del tutto indipendente e diversa. E soprattutto divertente.

E' un libro divertente, per passare qualche ora spensierata.


Cristian Grei ha trentadue anni e una sola, acerrima nemica: E. L. James, che con le sue 50 Sfumature gli ha rovinato la vita. Tutte le donne, infatti, appena sentono il suo nome, vedono in lui un dominatore in 3D e l'incarnazione delle più proibite fantasie erotiche. Ma se vivi a Prato, fai il becchino nell’agenzia di onoranze funebri di famiglia e sei ipocondriaco, avere il nome "uguale" a quello del più grande amatore di tutti i tempi, che si sposta in elicottero ed è a capo di un’azienda leader mondiale, può creare una costante e fastidiosissima ansia da prestazione. Solo Antonella, l'amica di sempre, è in grado di divertirsi giocando con lui e tenere a bada le sue mille ansie, ma soprattuto è disposta ad amarlo per quello che è realmente. Cristian Grei riuscirà finalmente a capire che è lei la donna giusta? E soprattutto sarà “pronto a riceverla”?

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