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Di controllo in controllo


 Scusate ma non so parlare d’altro che di Covid. Del mio Covid.

Sono negativa dal 23 maggio, ma per me non è finita quel giorno. Polmonite e pleurite non sono sparite con il virus. Sono rimasta ricoverata fino al 4 giugno e ora continuano i controlli, perché di stare bene ancora non se ne parla.

Martedì di nuovo in ospedale per la mia doppia vita da vampiro. Ogni 20 giorni ho disperato bisogno di un refill di sangue, non ne esco. Aspettare il sangue è davvero snervante... arrivi, fai tutte le analisi, aspetti il risultato, in base agli esiti decidono di quanto ne hai bisogno. Poi lo ordinano, lo preparano, e solo ore dopo puoi avere la tua sacca che ci impiega più di un ora ad entrare dentro di te. Poi occorre ancora mezz’ora di osservazione e poi sei fuori. Io sono alla mia terza sacca e chissà quante ne avrò da fare per tutta la vita.

Ho continui controlli alla bambina, uno alla settimana perché non sanno cosa può accadere. Niente sicuramente, ma vogliono esserne sicuri. Intanto mancano ancora 7 settimane, saranno lunghissime perchè ho pochissime energie e non so come recuperarle. il caldo non aiuta, ma non mi sento nemmeno di andare al mare oppure su alla fattoria. 

Anche mio marito è ancora pieno di problemi. Le transaminasi scendono lentamente, recuperare le forze è davvero difficile.

E con noi così fiacchi è davvero difficile gestire le bambine in questi giorni senza scuola. Per loro va benissimo anche stare in casa tutto il giorno, non si lamentano, ma per noi è davvero difficile vederle così apatiche senza niente da fare. Ci prenderemo anche la prossima settimana di riposo visto che abbiamo diverse visite da fare e poi vedremo se sarà il caso di andare alla fattoria per qualche giorno, giusto per prendere un pò di aria diversa.

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