Passa ai contenuti principali

Percezione della realtà

 

Ognuno di noi percepisce la realtà in modo personale. In questo particolare momento la personale percezione della realtà guida i nostri modi di comportarci.  Domani la Liguria passerà di nuovo gialla, ma con alcune sacche che rimangono in arancione rinforzato come Ventimiglia e Sanremo. Vista la situazione, la Rai poteva fare un passo indietro e annullare il festival, invece viene fatto a tutti i costi, The show must go on. poco importa tanto io la ti non la guardo e potrebbero chiudere tutti i programmi, per me esistono solo Amazon prime e Netflix.

Alcuni percepiscono un rischio molto alto e invocavano misure più restrittive, io guardando i numeri mi sono fatta un’idea di rischio davvero basso, anche se le scuole medie vicino al mio istituto sono state chiuse perché sono rimasti contagiati ben 14 professori. Un po’ di paura ogni tanto la sento, ma quando sono a scuola indosso una mascherina ffp2, faccio lezione con porte e finestre aperte e lavo spesso le mani. Igienizzo  sempre cattedra, sedia e pc al mio arrivo e spero che tutto questo sia abbastanza. Sto seduta là mio posto a due metri dagli alunni, anche se in certe classi dove ci sono 27 alunni è davvero difficile sentire chi è seduto all’ultimo banco.

Speravo in una zona gialla semplicemente perché se sono al lavoro ho bisogno del bar aperto, la soluzione del bar da asporto proprio non la reggo. Voglio fare una seconda colazione come si deve odio il cappuccino nella carta o peggio ancora nel polistirolo. Io sono una di quelle che proporrebbe aperture ma con regole rigide. Tutto aperto ma con ingressi prenotati e contingentati. Così ci sarebbe una percezione di libertà che porterebbe alcune persone a essere più responsabili, a godersi un po’ di vita, con moderazione e godersi un po’ di più l’intimità della propria casa. Spesso quando ci sono divieti è normalissimo trovare un modo per raggirarli, mentre una totale riapertura a mio avviso suggerirebbe la moderazione. 

Se tutti avessimo la medesima percezione del rischio non ci sarebbero assembramenti, prove di movida ecc. ma purtroppo non siamo tutti uguali. Mi piacerebbe solo sapere se un giorno ritorneremo a mostrare il nostro v9to in pubblico e riappropriarci di una vita normale.


Commenti

Post popolari in questo blog

Pubblicità progresso dal 1972

Grazie al cielo nel 1972 non ero ancora nata.Ma oggi nel 2019 questo ritaglio della Stampa che ho trovato su Facebook mi fa indignare. Come si può accettare uno slogan pubblicitario tale? Maschilista, sessista, che riduce la donna ad oggetto? Addirittura C O L P E V O L E della sua forma fisica? Ma che mondo è quello in cui una persona, non solo una donna deve sentirsi COLPEVOLE della sua forma fisica? Quanti danni avrà causato a suo tempo questo slogan? Quante donne si saranno sentite in difetto, manchevoli e colpevoli di una copla che non esisteva? Ho solo domande e nessuna risposta.

Il grande Gatsby

https://www.youtube.com/watch?v=Ck56GzJ7d3g&feature=youtube_gdata_player Desidero vedere questo film da prima che uscisse. Non avevo mai visto il trqilwr prima di stasera e giuro mi è piaciuto da morire, quasi come me lo aspettavo leggendo il libro, tranne che Daisy fosse bionda. Me l'aspettavo bruna come Zelda. Anche se ora ricordo che nel libro si descrivevano i suoi capelli biondi, ma io me la sono sempre figurata come se fosse Zelda. Chissà se riuscirò mai a vedere questo film... ora che sono così presa dalla lost Generation. ..

Il posto più bello del mondo

Lasciatemelo dire, questo è il posto più bello del mondo. L'ho sempre pensato è sempre lo penserò . Stasera è la festa della Madonna Bianca ed è pieno di gente, ma in genere quassù non c'è nessuno. Mi piace vedere i tramonti da questo punto . E anche questa sera lo sto aspettando.  Piano piano stanno accendendo tutte le fiaccole sul crinale e con il buio si svelerà il drago. Una volta nella vita merita di essere visto. Io non me lo perdo mai.

Jonathan Coe

Jonathan Coe è nato a Bromsgrove, Worcestershire. Ha studiato alla King Edward's School, Birmingham, al Trinity College, Cambridge e all'Università di Warwick, dove ha anche insegnato poesia inglese. Ha in seguito lavorato nel campo musicale, scrivendo musica jazz e cabaret, ha poi fatto il correttore di bozze, prima di diventare scrittore e giornalista freelance. E' considerato uno dei più promettenti talenti narrativi inglesi e si distingue per l'originalità dei suoi racconti e l'acuto spirito contro le contraddizioni della società inglese.

I libri che non abbiamo letto

Adoro le classifiche. Mi piacciono quelle liste dove vengono consigliati i 100 libri da leggere prima di morire e simili da dove di solito traggo qualche spunto quando non so più cosa leggere, ma ieri ho trovata una favolosa, ovvero i libri che non abbiamo mai letto ma ci vantiamo di averlo fatto. Io non so cosa spinga certa gente a mentire su questo argomento. La lettura è puro piacere e ognuno legge ciò che preferisce. Io non mi vergogno assolutamente ad affermare di non aver mai letto I Promessi Sposi per intero ad esempio e non vedo cosa ci sia di gratificante nel mentire dicendo di aver letto Guerra e Pace. Comunque secondo questo articolo i libri che tutti dicono di aver letto ma non lo hanno mai fatto in realtà, sono quelli di George Orwell.

Il Muschio e la rugiada, antologia di poesia giapponese

  Questo è uno dei libri consigliati dal mio collega, uno di quelli da leggere prima della maturità e che io mi trovo a leggere adesso a quasi 20 anni dalla mia e dopo alemeno 15 anni dalla laurea. Lo ammetto non mi ha entusiasmata particolarmente, ma capisco il consiglio di lettura: è una poesia così diversa dalla nostra, che però in qualche modo ha influenzato tantissimo la nostra cultura del 900. Certo quando pensi al giapponismo pensi sempre e solo alle altri figurative, alla decorazione, invece anche la poesia e tutto quello che è il Giappone ha influenzato la nostra cultura in quegli anni. Ho trovato molte Eco, spunti interessanti e lo ammetto è indispensabile venire in contatto con questo tipo di poesia per comprendere meglio il nostro panorama poetico.

The vampire diaries

Dopo il finale di stagione tragico mi ero ripromessa di non cercare spoiler sulla sesta stagione che in USA andrà in onda il 2 ottobre. Ma spesso mi trovo a pensare a Damon Salvatore, e mi dico "in Vampire Diaries nessuno muore mai veramente", tutti resuscitano in un modo o in un altro. Jeremy è resuscitato ben due volte, figurarsi se non resuscita anche Damon. Anzi l'altra sera stavo guardando con Viky la puntata dove fanno resuscitare Bonnie e lei mi ha chiesto "ma non è che si può fare anche con il nonno Té e la nonna Letì?", magari si potesse. Ma a TVD capita fin troppo spesso. Non si muore mai veramente. Infatti ho letto che anche Katherine potrebbe tornare, mai dire mai. A quanto pare solo zia Jenna è morta davvero nonostante fosse stata resa soprannaturale. Invece solo gli umani muoiono davvero, possessori di anelli esclusi. Stamattina ho cercato qualche spoiler sulla sesta stagione in giro, ma sostanzialmente si conosce solo il nome dell'episodio...

Il martirio di Santo Stefano, Annibale Carracci

Nella tradizione Cristiana CAttolica Santo Stefano è il primo martire, Annibale Carracci  lo Rappresenta nel momento del suo martirio  avvenuto per lapidazione alla presenza di San Paolo, non ancora convertito, come narrato negli Atti degli Apostoli.  Il luogo del martirio di Stefano a Gerusalemme è tradizionalmente collocato poco fuori della Porta di Damasco, dagli Atti degli Apostoli risulta che alla morte di Stefano, intorno al 36 d.C., fu seguita da una persecuzione locale contro i discepoli di Gesù, la prima verificatasi nella storia della Chiesa che spinse il gruppo dei cristiani giudeo-ellenisti a fuggire da Gerusalemme e a disperdersi e diffondere il vangelo nel mediterraneo.

Ciao Giorgio

Come un flumine a ciel sereno, oggi la notizia della scomparsa di Giorgio Faletti. Mi piace ricordarlo così, nelle sue performance in Drive in come Vito Catozzo, Me lo ricordo come se fosse ieri quando con papà guardavo il Drive in e ricordo tutti i singoli personaggi.