Posso dire che è stata una lettura entusiasmante? Mi rammarico di non aver fatto latino alle superiori e quindi di non essere riuscita ad approfondire bene all'università e ora trovo veramente tantissimo piacere nel leggere quello che in gioventù mi sarebbe servito ma non ho avuto modo di incontrare. Nella mia formazione ci sono molte lacune e per quanto io cerchi di colmarle non sarò mai abbastanza soddisfatta. Inutile dire che le vite che mi sono piaciute di più sono quelle di Catone ed Attico, ma ho apprezzato anche i condottieri greci, certi fatti mi hanno aiutata a comprendere meglio la storia della grecia, storia che conosco poco e male, mea culpa.
Ho deciso di indagare a fondo la letteratura italiana del 900 come non facevo da anni, scoprendo chicche ormai dimenticate tutte da assaporare. Il primo candidato è Massimo Bontepelli, autore semisconosciuto, rimosso dalla memoria popolare, autore di diversi testi, nato in quel di Como un secolo prima di me. Il padre era un ingegnere ferroviario che ha regalato a MAssimo un'infanzia e un'adolescenza da nomade attraverso la costruzione delle ferrovie in Italia. Laureato in lettere Massimo fu un collega "precario" che provò per due volte il concorso per insegnanti e lo fallì entrambe le volte. Sembra una storia di oggi, invece è passato più di un secolo. La sua produzione è abbondante e io ho scelto di leggere la vita intensa, una specie di romanzo, o meglio, un romanzo sperimentale, composto da 12 raccondi che vogliono essere a loro volta dei romanzi d'avventura. Inutile dire che questi racconti sono esilaranti. Ben scritti, con una prosa asciutta e priva di orp...

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