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Shades of YA ovvero riflessioni sui romanzi young adult


Oggi mi sento di difendere tutta una grande fetta di libri che oggi si riuniscono sotto l'etichetta "Young Adult", che non è un vero e proprio genere, piuttosto un target di pubblico, una nicchia economica in continua crescita.
I libri che appartengono a questa categoria economica in genere non sono libri di alta letteratura, ma secondo me hanno una grandissima importanza: avvicinano i giovani alla lettura. Trattano i temi più vari come l'amore, spesso hanno scenari fantasy, spaziano da un genere all'altro e sono scritti in genere da giovani per i giovani.
Io li apprezzo moltissimo perché sono in genere saghe avvincenti divise in più capitoli, sono storie senza pretese, in genere con un solo livello di lettura, ottime per rilassarmi dopo una giornata intensa.
Spesso non ricevono ottime recensioni da blogger specializzati, li ritengono superficiali, noiosi e ridondanti. Certo, il più delle volte è vero, la profondità, la ricercatezza del linguaggio, e i livelli di lettura non sono proprio le loro caratteristiche principali, semmai sono libri estremamente semplici, prevedibili e ricchi di aggettivi, ma secondo me la loro vera forza sta in questo. Essendo terribilmente semplici, ridondanti e con tematiche vicino ai ragazzi di oggi come amori tormentati di ragazzi bellissimi che si innamorano di paffute e insignificanti ragazze, affascinano e si fanno leggere volentieri dai teen - ager abituati a leggere solo le chat e quell'orribile linguaggio che vi si usa. Per lo meno in questi libri vengono usate le vocali (e non un linguaggio da codice fiscale), non ci sono k, e si scoprono degli aggettivi, anche se sempre i soliti, ma meglio di niente.

Oggi nessuna si aspetta più il cavallo bianco e il principe, diciamocelo. Tutte invece vivono una relazione complicata con il proprio corpo, tutte non si accettano, tutte si sentono goffe e tutte cercano qualcuno che le approvi.

Tutte hanno paura che chiunque si innamori di loro lo faccia solo per scommessa, le ragazze di oggi sono estremamente fragili. Sapere e leggere di goffe e grassocce ragazze che invece trovano l'amore è estremamente confortante. Questo invita alla lettura. E ogni libro che si fa leggere facilmente da chi invece non avrebbe mai e poi mai letto niente è un libro che da se vale il premio nobel. E' l'inizio di una magnifica storia d'amore che con il tempo crescerà e porterà verso qualcosa di più alto.
Quindi per me questo target economico assume il valore di un iniziazione alla lettura. E trovare certi brani sulle antologie non è uno scempio, un attacco alla letteratura, ma un incoraggiamento all'iniziazione in questo mondo fantastico che è la lettura.
Quindi colleghi non demonizzate questi libri, anzi promuovetene la lettura al biennio, prima o poi riuscirete a far conoscere davvero la letteratura ai ragazzi, dovete solo aver pazienza, dovete coltivare giovani lettori, non giudicare le loro scelte. Si può iniziare da After, Lux, Twilight o Harry Potter e finire tranquillamente tra le braccia di Umberto Eco o Manzoni senza rendersene conto.

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