La mattina quando mi sveglio e dal letto muovo verso il bagno mi accorgo subito che giorno è. Se c'è il sole è Martedì e passerò tutto il giorno chiusa a scuola. Ma se piove non ho dubbi è sabato. Già sabato è un giorno di merda perché devo andare a lavorare e mi pesa come un macigno perché io proprio non ero abituata se poi piove è insopportabile. ...
Perché se oggi piove che faccio? Tornata da scuola mi attende imperterrito il ferro da stiro... io che avevo progettato una fuga alla fattoria. ...
Compro sempre il doppio dei libri che posso realmente leggere e qualcuno rimane sempre indietro. Questo è rimasto indietro di ben 12 anni, per fortuna direi, visto che questo era il momento giusto per leggerlo. L'ho amato dalla prima pagina. La prosa è eloquente ma semplice, scorre via senza fronzoli proprio come piace a me. La scrittura asciutta esalta i particolari, fa emergere i personaggi. Al centro del libro la storia d'amore di Mara e Bube, la loro crescita, la loro maturazione. Un'amore a distanza, quasi un'amore negato. Un'amore che proprio non sappiamo come andrà a finire. Sullo sfondo l'Italia del dopoguerra e tutte le sue problematiche, le disillusioni di chi si aspettava un'Italia migliore dopo la guerra civile e raccoglie solo amarezze. La letteratura Italiana del secondo dopoguerra è certamente da rivalutare, ma riscoprire, da rileggere con occhi nuovi.
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