Mi piacerebbe poter vivere tutta la mia vita in questa grande casa. Quattro stanze da letto, sala e salotto, cucina e due bagni. Cantina, stallone e metato. Grande terrazza che da sulla valle e un gradevole profumo di letame che si irradia in tutta la casa.
Un grande camino sempre acceso, zie che abitano vicino vicino e le bambine a correre tra una e l'altra lasciandomi fare i lavori di casa e che ritornano più nere delle zingare.
Una grande casa senza tv.
Una casa dove la notte è nera e silenziosa.
Questo si che è il paradiso.
Compro sempre il doppio dei libri che posso realmente leggere e qualcuno rimane sempre indietro. Questo è rimasto indietro di ben 12 anni, per fortuna direi, visto che questo era il momento giusto per leggerlo. L'ho amato dalla prima pagina. La prosa è eloquente ma semplice, scorre via senza fronzoli proprio come piace a me. La scrittura asciutta esalta i particolari, fa emergere i personaggi. Al centro del libro la storia d'amore di Mara e Bube, la loro crescita, la loro maturazione. Un'amore a distanza, quasi un'amore negato. Un'amore che proprio non sappiamo come andrà a finire. Sullo sfondo l'Italia del dopoguerra e tutte le sue problematiche, le disillusioni di chi si aspettava un'Italia migliore dopo la guerra civile e raccoglie solo amarezze. La letteratura Italiana del secondo dopoguerra è certamente da rivalutare, ma riscoprire, da rileggere con occhi nuovi.
E direi che il panorama rende l'idea!!!!
RispondiEliminaQuesto pero è meraviglioso
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