Ogni mamma tende ad esaltare il proprio figlio. Mio figlio fa questo e anche quello... e di conseguenza le mamme si misurano... ma non esiste un modello di valutazione equo per cui immagino sempre i figli degli altri perfetti e le mie piene di difetti. Però poi per ognuno c'è la resa dei conti e ti accorgi del contrario.... e piano piano assapori quanto sia speciale tua figlia...anche se la maestra ti dice che fa un sacco di errori di ortografia.... chissà da chi ha preso? ;)
Però scrive bene, fa pensieri complessi e di contenuto... anche se non partecipa come il suo livello richiederebbe. Noi insegnanti non siamo mai contenti. .. diciamo chiacchiera troppo oppure è muto la via di mezzo non esiste. ... ma almeno non sbadiglia mai... lei c'è è solo timida.... e che gli diamo 8 anziché 10 perché è timida e riservata?
Compro sempre il doppio dei libri che posso realmente leggere e qualcuno rimane sempre indietro. Questo è rimasto indietro di ben 12 anni, per fortuna direi, visto che questo era il momento giusto per leggerlo. L'ho amato dalla prima pagina. La prosa è eloquente ma semplice, scorre via senza fronzoli proprio come piace a me. La scrittura asciutta esalta i particolari, fa emergere i personaggi. Al centro del libro la storia d'amore di Mara e Bube, la loro crescita, la loro maturazione. Un'amore a distanza, quasi un'amore negato. Un'amore che proprio non sappiamo come andrà a finire. Sullo sfondo l'Italia del dopoguerra e tutte le sue problematiche, le disillusioni di chi si aspettava un'Italia migliore dopo la guerra civile e raccoglie solo amarezze. La letteratura Italiana del secondo dopoguerra è certamente da rivalutare, ma riscoprire, da rileggere con occhi nuovi.
Io le mamme che esaltano i figli non le sopporto proprio, ognuno ha i suoi difetti e va bene così, tanto il momento della resa dei conti arriva sempre...
RispondiEliminaEsatto!!!!!
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