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A proposito di cambio orario...

Oggi parecchi colleghi erano frastornati per il cambio di orario. Io sinceramente oggi ho vissuto alla grande. Come al solito mi sono svegliata in perfetto orario senza l'ausilio della sveglia e questo ha fatto sì che di per sé fosse una giornata meravigliosa.
A scuola è iniziato il mese delle gite, quindi gli studenti ci sono e non ci sono, e il periodo è di stasi. Io mi sentivo davvero in forma.
Mentre alcuni rantolavano, non riuscivano a concentrarsi. Sarà che per me avere tutta questa luce e anche un po' di caldo è una cosa meravigliosa...
E così siamo finiti a parlare di jet lag. Io ho sempre viaggiato in lungo, e mai in largo e quindi non ho molta esperienza di cambio fuso, mentre il mio collega mi raccontava l'esperienza con 12 ore di differenza... devastante, con problemi a riconoscere il giorno e la notte per interi giorni. Io al massimo ho avuto 3 ore di differenza e non ho mai accusato il colpo. Solo Viki al ritorno dall'Egitto ha continuato a svegliarsi alle 5 per quasi un mese intero, ma aveva solo 1 anno e penso che non facesse testo.
 E così ci siamo messi a parlare di vacanze.
Per ora io le sogno o le vedo solo con un cannocchiale molto potente, ma mi sà che per un po' la mia amata Africa sarà bandita e dovremo trovare mete più tranquille e affrontare anche noi il jet lag.
Non mi dispiacerebbe il Messico e devo dire il vero, nemmeno Cuba. Santo Domingo, no grazie. Anche se tutte le isole del certo America sono veramente allettanti. Infondo io ho bisogno solo di un resort, di una spiaggia bianca e di un mare cristallino. A questi requisiti rispondono veramente tantissime mete, il problema sarà il budget, per ora piuttosto limitato.

E A proposito di viaggi, oggi un mio amico ha condiviso questa vignetta:
  è molto bella, ma anche amara. Spesso in aeroporto ci sono veramente controlli rigidi, anzi rigidissimi, ricordo di aver portato con me prescrizione medica per portarmi a bordo il cibo per bambini per mia figlia di soli 8 mesi che stava per affrontare un volo di 5 ore, ma anche 12 mesi dopo ricordo di aver portato con me un certificato per portarmi gli omogeneizzati per un volo di 10 ore, e poi ci rimani male quando scopri che nella maglia di questi controlli serrati un pilota, insano, sia riuscito a guidare un aereo chiudendo fuori il comandante. A dire il vero concepisco poco anche il suicidio eclatante. Vuoi morire? Fallo per conto tuo, perché uccidere innocenti che nemmeno conosci? Probabilmente è stato più facile guidare un aereo contro la montagna che tagliarsi le vene o darsi una pistolettata in bocca.

Spero solo di trovare sulla mia strada solo persone gioiose, che compiono il loro lavoro con piacere e dedizione. Immagino solo la disperazione di quelle 149 persone quando hanno capito che era finita. Mi si accappona la pelle.

Nonostante questo, appena posso, prendo un aereo!

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