Passa ai contenuti principali

Al mare con Steven


Per ben 3 giorni il mega yacht di Steven Spielberg è rimasto ormeggiato davanti alla mia spiaggia e ha fatto tappa alla "mia" isola.
Non ho avuto la fortuna di vedere lui di persona, anche perché non sono andata in giro, e non ho avuto la fortuna di intravederlo quando sono passata vicino alla sua "barchetta". Mi sarebbe piaciuto, non lo nascondo, ma il solo sapere che lui c'è e che è ormeggiato qui davanti da ben 3 giorni mi riempie il cuore di gioia.

So di abitare in uno dei luoghi più belli del mondo, ma queste sono proprio conferme.
Quest'anno ne stiamo vedendo tanti di turisti, quasi ogni giorno le navi da crociera ci portano dai 4000 ai 9000 turisti e si sentono!
Il mercoledì, soprattutto, di sente solo parlare inglese per le vie del centro.  La città non è molto ospitale, ne sono consapevole,  ma siamo liguri, gente di mare, non proprio adatta alle relazioni sociali. Siamo schivi, ma allo stesso tempo abbiamo tanto da offrire. La nostra è una terra bellissima, sia sul mare che nell'entroterra e merita di essere conosciuta.

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Pubblicità progresso dal 1972

Grazie al cielo nel 1972 non ero ancora nata.Ma oggi nel 2019 questo ritaglio della Stampa che ho trovato su Facebook mi fa indignare. Come si può accettare uno slogan pubblicitario tale? Maschilista, sessista, che riduce la donna ad oggetto? Addirittura C O L P E V O L E della sua forma fisica? Ma che mondo è quello in cui una persona, non solo una donna deve sentirsi COLPEVOLE della sua forma fisica? Quanti danni avrà causato a suo tempo questo slogan? Quante donne si saranno sentite in difetto, manchevoli e colpevoli di una copla che non esisteva? Ho solo domande e nessuna risposta.

Il grande Gatsby

https://www.youtube.com/watch?v=Ck56GzJ7d3g&feature=youtube_gdata_player Desidero vedere questo film da prima che uscisse. Non avevo mai visto il trqilwr prima di stasera e giuro mi è piaciuto da morire, quasi come me lo aspettavo leggendo il libro, tranne che Daisy fosse bionda. Me l'aspettavo bruna come Zelda. Anche se ora ricordo che nel libro si descrivevano i suoi capelli biondi, ma io me la sono sempre figurata come se fosse Zelda. Chissà se riuscirò mai a vedere questo film... ora che sono così presa dalla lost Generation. ..

Quanto lavi il tuo pigiama?

In questi giorni non si fa che parlar d'altro: ma quante volte lavi il tuo pigiama? Si vocifera che la media sia una volta ogni 17 giorni. E tutti scandalizzati: "Io? Ma va la! Io semmai abbasso la media! " E non trovi nessuno disposto ad ammettere di indossare il pigiama per più di due o tre giorni, anche se qualche moglie qua e là confessa e magagne delle suocere... Io lavo il mio pigiama mediamente ogni 2/3 giorni, anche se dopo 2 mi viene da scaraventarlo nella lavatrice. Ma io sono esagerata, mi continuo a dire, lavo troppo spesso i miei vestiti, che siano da letto o che siano da giorno. Ma a quanto pare proprio non ci ho visto così male... Sinceramente se la mattina mi vesto alle 7 del mattino, alle 7 di sera quello che ho addosso mi fa un po' schifo e sinceramente mi risulta davvero difficile rimetterlo il giorno dopo, come invece fa la stragrande quantità della gente. E non mi fa schifo la parte che è a contatto con la mia pelle, ma bensì quella che...

Il posto più bello del mondo

Lasciatemelo dire, questo è il posto più bello del mondo. L'ho sempre pensato è sempre lo penserò . Stasera è la festa della Madonna Bianca ed è pieno di gente, ma in genere quassù non c'è nessuno. Mi piace vedere i tramonti da questo punto . E anche questa sera lo sto aspettando.  Piano piano stanno accendendo tutte le fiaccole sul crinale e con il buio si svelerà il drago. Una volta nella vita merita di essere visto. Io non me lo perdo mai.

Jonathan Coe

Jonathan Coe è nato a Bromsgrove, Worcestershire. Ha studiato alla King Edward's School, Birmingham, al Trinity College, Cambridge e all'Università di Warwick, dove ha anche insegnato poesia inglese. Ha in seguito lavorato nel campo musicale, scrivendo musica jazz e cabaret, ha poi fatto il correttore di bozze, prima di diventare scrittore e giornalista freelance. E' considerato uno dei più promettenti talenti narrativi inglesi e si distingue per l'originalità dei suoi racconti e l'acuto spirito contro le contraddizioni della società inglese.

Tintoretto, Adorazione dei pastori

  Per questo Natale ho cercato qualcosa di inconsueto, Tintoretto e l'Adorazione dei pastori, una tela che si trova nella scuola di San Rocco a Venezia. La scena della navità è decentrata e spostata a destra. Giuseppe è di profilo e il bambino di vede a malapena protetto da maria sdraiata vicino a lui. Sono in una stalla malandata, dove il tetto è coperto solo di travi da cui entra la luce divina degli angeli venuti a rischiarare la notte con la loro presenza, Maria e Giuseppe hanno trovato ricovero nel fienile, sotto di loro la stalla con il bue e in primo piano i pastori che portabi doni e sembrano quasi far festa al BAmbino, ma il loro fracasso non arriva al piano di sopra dove solo due donne sono salite a rendere omaggio. Una scena inconsueta dove sacro e profano si mischiano. Dove dì sacro e dì di festa si mischiano in un tuttuno. BUON NATALE a tutti.

Make a wish ... Artemisia

Ogni giorno ho questa bellezza sotto gli occhi.  Ci abbiamo abitato per sette lunghe estati. Momenti indimenticabili di vita vera.  Ma come ogni cosa straordinaria anche questa parentesi si è chiusa lasciandomi un vuoto dentro indescrivibile e incolmabile.  Ma non si può avere tutto dalla vita.

La Reading Challange 2017

  Ed è Uscita anche quella per il 2017, divisa in due parti, una parte per tutti e una sezione per lettori forti. Io sinceramente non so cosa fare. 

Cento tondi tondi

  Questo 2016 mi ha portata finalmente ad arrivare a quel traguardo di letture che inseguivo da anni, ovvero 100. Ho creduto di non riuscire, ho sperato di superare l'impresa, ma alla fine a 3 giorni dalla fine di questo 2016 non credo proprio di riuscire ad andare oltre, le cose da fare sono molte e il tempo scorre inesorabile lasciandomi stanchezza addosso e la sera non riesco a leggere molto. Arrivare a 100 è stato difficile, ci ho messo 3 anni.  Ho iniziato nel 2013 a mettermi sotto perseguendo l'obbiettivo e dai 12 libri l'anno del 2012 (che già mi apparivano tantissimi) sono passata ai 37 del 2013, ai 62 del 2014, agli 80 del 2015. Come ho fatto?  Leggendo più libri contemporaneamente, almeno 3.  Portando con me sempre un libro da leggere nei momenti di attesa.  Comprando tantissimi libri, più di quelli che posso leggere, in modo da avere vastissima scelta. Leggendo solo quello che mi piace.  Ho spento la tv. Quali sono stati i ...