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il mio bullet journal

Penso ad un Bullet Journal da mesi.
Poi ho comprato un'agenda. E questa agenda è una tragedia. Un vero pasticcio.
Ma è anche vero che un'insegnante non può stare sensa un'agenda, ma io ho bisogno di qualcosa per il lavoro e qualcosa per la mia vita privata.
Da anni ho il cosidetto "libro dei libri" un quaderno con la stessa filosofia del bullet journal, ma dedicato solo ai libri, dove annoto wish list, dove tengo memoria di tutti i libri letti, di cosa penso di essi, dove annoto TBR, Challange e moltissimi appunti ma tutti sulla lettura.
Ora sento l'esigenza di un libro dei libri che parli di me, del mio mal di testa, di altre cose, ma che assecondi anche la mia vena creativa.
Quindi ho comprato un Leuchtturm 1917 puntinato e penne a china, pennarelli acquarellabili, e altri strumenti per la calligrafia e sto per lanciarmi in questa nuova avventura.
Sono tre giorni che penso a come fare, se seguire quello che dicono o fare di testa mia.
FArò di testa mia, niente keys, niente color coding, niente di strutturato, partirò con quello che mi serve, poi se funziona creerò un metodo mio, mi ispererò, non lo sò. Per ora ho bisogno di una tabella dove annotare il mio sonno, e il mio mal di testa, per il resto c'è tempo.

Commenti

  1. cos'è un BULLET JOURNAL? Una specie di diario? Un'agenda? E perchè un nome inglese? Atapo

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  2. più che un diario è un metodo organizzativo, ci sono moltissimi tutorial in rete, ma molti lo hanno abbracciato perchè è un modo creativo per disegnarti la tua agenda. Alla fine io mi diverto di più a disegnare le varie componenti che usare l'agenda in se.

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