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Vivere alla giornata


 Oggi è stata una lunghissima giornata. 

Stamattina mio marito si è alzato con la febbre... la peggior cosa che potesse succedere. Ovviamente ha iniziato la terapia Covid ma solo domani farà il tampone. Così anche Rachele ha fatto di corsa il tampone, a quanto pare il “canale scuola” è davvero molto veloce, alle 13:20 avevamo il tampone, alle 21 il risultato. Lei è negativa, nonostante il contatto per ora è  negativa. Ovviamente dovrà continuare la quarantena, ma se mio marito ha il covid non lo ha preso da lei, forse lo ha preso quando mi ha ripetutamente accompagnata in ospedale? Non lo so. So solo che ci siamo dovuti andare spesso. Domani forse avremo una risposta.

Purtroppo il contagio ci corre vicino, anche una ragazza della squadra di pallavolo è positiva è tutta l’attività si è fermata. Però fortunatamente nessuno di noi è venuta in contatto con lei nelle 48 ore precedenti al tampone.

Vista la situazione in casa Anche Vittoria si è trasferita da mia mamma, ma in modo un po’ duro... prelevata da scuola è stata portata qui, solo con ciò che aveva indosso, chiusa in una stanza e via. Meno male che la nonna ha la casa grande. Sicuramente quella che ci guadagna è proprio la nonna, che è sempre sola e ora ha noi due qui da accudire. Certo che stasera sono ancora più triste, mio marito solo, malato e con Rachele chiusa nella stanza. Lui a badare a se stesso e alla bambina, a far da mangiare e tutto il resto. Noi qui,  con poche cose, radunate di fretta.... siamo proprio scappate...

Quando tornerà tutto alla normalità giuro che metterò nella studio un letto, lo dico da 5 anni e non l’ho mai fatto. Ora sento che mettere un letto in quella stanza ha un significato scaramantico... sono sicura che se c’è nessuno finirà più in quarantena.

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