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Leggere di più, scrivere di più

 

Sabato Livia ha compiuto due mesi, già due mesi. Se penso che ho ancora solo un mese di astensione obbligatoria mi viene male.  Le altre due volte non vedevo l’ora di tornare al lavoro, questa volta invece vorrei spendere più tempo possibile con la mia bambina, forse perché so che è l’ultima volta che mi occupo di un neonato, forse perché l’ho desiderata così tanto e voglio godermi ogni istante. Poi io e Livia siamo sempre insieme, io e lei, sempre.  Ogni tanto mi sento sola, avrei bisogno di parlare con un adulto, di stare un po’ in compagnia, ma tra Covid, pandemia e Livia non ci sono moltissime occasioni di socializzazione. Difficile trovare qualcuno che abbia voglia di fare qualcosa di questi tempi, oppure se fanno cose non sono di certo a misura di neonato.

Il covid ha portato via tantissimo della nostra vita sociale e si che non tornerà più niente come prima, ma per fortuna che ho una bella famiglia con cui sto bene e con cui mi piace condividere momenti, ore e giorni interi. Spesso ho conosciuto famiglie incapaci di stare da soli, sempre alla ricerca di altri perché almeno così i figli stanno tranquilli, ma noi non siamo far questi, noi spesso stiamo più tranquilli da soli. A cicli le,persone che ci stanno vicine per un motivo o per l’altro cambiano, troveremo sicuramente qualcun altro con cui stare, con cui condividere la vita.

Per ora mi impegno a godermi la mia bambina, a scrivere di più e anche a leggere. Ho iniziato un libro, che sia il primo di molti.

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