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MAmma com’è la guerra?

  Oggi Rachele ci ha posto questa domanda: “se scoppia la terza guerra mondiale cosa succederà? Come si fa la guerra”. Che domanda difficile… io non so come si fa una guerra, le ho studiate, ne ho sentito parlare, ma non so come è la guerra. Picasso l’ha descritta così, quella di Corea e quella di Spagna, ma io non so come descriverla. Perché questa domanda? Perché da qualche giorno nella sua classe è arrivata una bambina Ucraina, scappata dalle vicinanze di Mariupol. Non parla molto, non conosce l’Italiano, però insieme comunicano come possono, con le emozioni e con l’aiuto di translate. Il primo giorno era sconvolta perché la bimba Ucraina era esattamente come lei, vestita come lei, con il telefono, whatsapp e perfino un profilo Instagram fatto di tante foto normali, che potevano essere le sue, da bambina di 11 anni. Forse abituata ai racconti dei tg dei bambini Afgani e Africani immaginava che i bambini che provenivano dai paesi in guerra non avessero niente di tutto ciò che ave...

Da quando scrivo un blog

 Ho iniziato a scrivere il 31 agosto del 2007, una vita fa, quando presi il mio secondo incarico annuale a scuola, il primo sulla mia materia. Allora ero una giovane mamma di una bambina di soli 7 mesi. Da quel momento, che ricordo molto bene, ho scritto migliaia di post e mi sembra di aver vissuto mille vite diverse. Quasi 15 anni dopo ho tre figlie, una casa decisamente più grande, un po’ meno salute, non ci sono più grandi anziani nella nostra famiglia. Mio padre ha cambiato vita, moglie, continente e famiglia e non lo vedo da quasi 5 anni. Forse non ne ho nemmeno mai scritto. In questi quasi 15 anni ho avuto momenti alti e momenti bassi. C’è stato il tempo dei grandi viaggi intercontinentali, delle spiagge bianche e della savana. C’è stato il tempo della capanna al mare. C’è stato il tempo in cui ho rischiato di diventare vedova a soli 33 anni. Ci sono stati momenti bui. C’è stata la depressione, infinitamente difficile da superare. C’è stato il covid. C’è stataLivia, luce del ...

Dedicato a Cherhihiv

  Di queste case non è rimasto che qualche brandello di muro Di tanti che mi corrispondevano non è rimasto neppure tanto Ma nel cuore nessuna croce manca È il mio cuore il paese più straziato Ho scoperto che molti degli ucraine che conosco vengono da questa cittadina, Cherhihiv. Non faccio altro che vedere foto dei bombardamenti sui loro profili social. Solo a Natale avevo visto foto diverse, foto di famiglie e amici, ora brandelli di muro. Lo ammetto la sto vivendo male, questa guerra mi angoscia, la sento terribilmente vicina e sento come se mi togliesse il futuro. Ero riuscita ad essere debolmente felice e ora… e ora mi sento sull’orlo di un baratro. Spero mi passi.

Il buio in fondo al tunnel

  Negli ultimi 10 anni della mia vita, ogni volta che vedo una piccola luce infondo al tunnel della mia disperazione, ogni volta che ricomincio a respirare a pieni polmoni, a provare un po’ di gioia, ecco che inevitabilmente tutto finisce di nuovo. Gli anni della pandemia sono stati difficili, intravedevo una luce, il barlume di una vita normale. Ora invece da due giorni siamo stati catapultati dalla pandemia alla guerra e non so cos’è peggio. La guerra è lontana, la pandemia l’ho toccata a piene mani, ma questi due giorni sono stati così pieni di angoscia da sembrare mille. L’angoscia per coloro che conosco che sono ucraini ma in Italia, l’angoscia per coloro che conosco che sono ucraini in Ucraina. Le altre guerre, in Afganistan, in Siria, in ogni dove perché sono state innumerevoli nella mia vita, non le ho mai sentite così angoscianti come questa. Probabilmente sono così angosciata perché ho paura che diventi altro.  In casa ne parliamo tanto, le bambine tirano fuori sempr...

24 febbraio

 Il 24febbraio 2020 iniziava la pandemia, la scuola era stata sospesa e non sapevamo che cosa ci aspettava, lo potete rileggere qui . Poi il lockdown è tutto quello che ne è conseguito. Credevamo di uscirne migliori. 24 febbraio 2022, la Russia invade l’Ucraina ed è guerra. Non so nemmeno da dove iniziare a scrivere qualcosa, ho solo una grande paura. Non oso immaginare cosa potrebbe succedere nei prossimi giorni.  Ieri sera ne abbiamo iniziato a parlare con le grandi, spiegare cosa sta succedendo. Oggi gli eventi hanno fatto in modo che non ci sia stato il modo di parlarne, ma so che Viki legge ogni giorno la rassegna stampa, quindi sa, ne avranno anche parlato sicuramente anche a scuola. L’importante sarà tranquillizzarle, fare capire loro cosa accade senza inutili allarmismi. Oggi il mio pensiero è andata a tutte le persone ucraine che conosco, e sono tante. P.s. Oggi sarebbe stato l’ottantanovesimo compleanno del nonno, spero che da lassù ci protegga più che mai.

la fine dei permessi di maternità

Eh ci siamo... ho deciso a malincuore di tornare a lavorare. Stavolta non sarei mai rientrata e sarei rimasta con la mia piccolina sempre,  ma non si può. Dopodomani farà 6 mesi e io giovedì ricomincerò. Perchè giovedì e non lunedì? Perchè ho bisogno di ricominciare con calma, di una settimana ipercorta, di tastare la scuola prima di buttarmi a capofitto nella mia vita di prima. Ah "Vita di Prima"... quella ormai è andata, chiusa. Ora ho una nuova vita fatta di oggi, di tre bambine, di pochi sguardi indietro e tanti in avanti. Un nuovo cassetto di sogni, una salita da percorrere, perchè ho capito che la mia vita è così. Ho tanti sogni, ma devo iniziare a scegliere cosa conta davvero perchè gli anni davanti sì sono ancora molti, ma non sono propriamente infiniti. Del "prima" oltre che la casa mi rimane il lavoro su cui sono davvero indecisa. Vorrei cambiare perchè la mia attuale scuola è troppo lontana da casa e io voglio una vita a piedi, ma è quello l'indirizzo...

Metti la cera, togli la cera

  Non si fa in tempo a terminare una sorveglianza attiva che subito se ne inizia un’altra.  NOn si fa in tempo a vedersi notificare la sorveglianza attiva che diventa subito DaD perché il numero dei positivi sale esponenzialmente. Se per caso i compagni di scuola riescono a rimanere negativi per tre giorni consecutivi, allora si positivizzano i compagni di squadra.  Metti la cera, togli la cera. Dal 10 gennaio ho perso il conto dei contatti a rischio che hanno avuto le mie due figlie più grandi, ho perso il conto dei tamponi fatti in casa, all’asl e in farmacia ma per fortuna tutti negativi. Pensare che volevamo fare una gara di tamponi in famiglia…. Ma abbiamo perso il conto. Io stessa non ricordo più i miei. Per me avrebbe avuto più senso un mese di DaD per tutti, anche con negozi e ristoranti aperti chissene frega, perché comunque la scuola aperta a queste condizioni non serve a molto, un giorno ci sei, il giorno dopo potresti essere in DaD oppure avere metà classe in ...

never ending covid... non ne posso più

  Ho entrambe le figlie in sorveglianza attiva, ogni volta che suona il telefono mi prende male perchè ho paura che si aggiunga un nuovo caso. Ormai solo pochissime persone che conosco che non sono venute a contatto con il virus almeno una volta, c'è chi sta facendo già il secondo giro e poco importa se ha una due o tre dosi di vaccino. Dicono che stiamo passando da pandemia a endemia, ma sarà così? Io sono stufa non vedo l'ora che questa benedetta fase endemica arrivi perchè ho voglia di una vita normale.  Ok che tutto è aperto, ma molte attività sono ridotte comunque perchè la gente è a casa malata. Vai in banca e c'è la metà delle persone e non riescono a darti l'attenzione che occorre. Alcuni negozi sono chiusi perchè chi lavora è a casa con il covid, la scuola sarà anche aperta, ma in classe di Vittoria possono frequentare solo 5 ragazzi, gli altri in dad e i positivi sono anche tra i professori, l'orario delle lezioni è sempre ridotto. Sarà la nostra provincia...

La fine dell’impresa

  Se mi leggete da tempo ricorderete “l’impresa” del 15 Agosto 2020. Sognai il nonno e gli promisi di salire    Al santuario della Madonna della guardia a piedi usandola cosiddetta via del volto Santo. Durante l’impresa stabilii che il nome della strada era quello perché percorrendolo era davvero facile “vedere la Madonna e tutti i santi” per la fatica. Ma ovviamente quella era la porzione di franchigie a che porta a Lucca, dove è custodito il Volto Santo. Qualche tempo dopo mi recai ad un altro santuario sulla stessa via, quello di San Pellegrino in Alpe, altro santuario caro alla mia famiglia. Anche questo si raggiungeva a piedi dal paese, ma stavolta siamo andati in macchina, le distanze erano per me impraticabili. Pensavo di aver scritto un post, ma no, non ho fatto in tempo. Idealmente la visita a questi due santuari volevano essere un voto per la felicità. Oggi a un anno e mezzo di distanza ho completato l’impresa, sempre in macchina siamo andati a Lucca e siamo and...

Grandi lettrici

  Anche se non siamo in ottima forma, io e Vittoria rimaniamo delle grandi lettrici, sempre. Male che vada lèggiamo sempre più di 12 libri l’anno e per questo possiamo classificarci come grandi lettrici anche in periodi di fiacca. Purtroppo non sono riuscita a rieducare mio marito alla lettura, ma ogni tanto un libro lo legge, specie se racconta di misteri o luoghi da esplorare. Mentre Rachele si è sempre mostrata indifferente alla lettura. Sembrava non piacerle proprio. Legge ogni tanto dei libri, ma solo alcuni. Adora il diario di una schiappa, a volte legge qualcosa scritto da uno youtuber che ammira, ma nulla più… ma finalmente ho scoperto perché non legge… non ha mia trovato qualcosa che le piacesse. Se Vittoria ha gusti simili ai miei, lei proprio non sopporta tutto ciò che leggiamo noi. In queste vacanze di Natale invece abbiamo scoperto che le piacciono i gialli di Agatha Christie grazie alla prof di italiano e ai suoi compiti per le vacanze. Contate che in famiglia si legg...

Qualcosa sulle vacanze di Natale

  Probabilmente queste sono state le peggiori vacanze di Natale degli ultimi 25 anni, considerando che nel lontano 1996 Avevo passato le vacanze con amici che erano venuti a trovarmi da Torino e da Napoli e mi ricordo che mi ero davvero divertita, anche se a distanza di così tanti anni non ricordo bene se era lo stesso anno, ma penso di sì.  Perché sono state le peggiori vacanze?  Perché tutti i nostri amici più stretti hanno avuto il covid, ma proprio tutti. Grazie al cielo noi siamo stati gli unici liberi,  a questi ha anche voluto dire stare soli sempre. Non che abbia difficoltà a stare sola, ma ogni tanto un po’ di compagnia non guasta.  Il covid ha anche interessato molta parte della famiglia per cui i siamo trovati ad affrontare soli anche le festività. Nessuna tombolata quest’anno. In genere le odio, ma stare senza non per mia scelta non mi è piaciuto fino in fondo. Il 26 e il 6 ho persino cucinato a casa mia, mai accaduto in 16 anni di matrimonio… siamo ...

Parla di scuola solo chi non deve entrare in classe

 Per la mia salute mentale mi sono imposta da un anno a questa parte di non rispondere mai alle provocazioni sui social, ma non sapete quanto è difficile. Per cui, oggi e spero solo oggi, scrivo nel mio spazio ciò che penso. A mio avviso, da mamma,  si dovrebbe pianificare la dad per tutto Gennaio per questi motivi: 1) Niente è stato fatto per il trasporto pubblico. Le mie figlie vanno a scuola in autobus schiacciate come sardine tutte le mattine da settembre. Ho fatto un sacco di segnalazioni alla società dei trasporti ma nulla è stato fatto. Lo scorso anno le abbiamo accompagnate in auto, quest'anno non possiamo farlo. Per questo preferirei la dad almeno durante il picco dei contagi anche se le mie figlie sono vaccinate e saranno munite di ffp2. 2) Preferisco sapere oggi che saranno a casa tutto il mese piuttosto che trovarmele in casa da un giorno all'altro . Perchè cosa pensate che lasciando aperto tutto non si finirà comunque in dad? Ho una Bambina in prima media, penso...

Pop sugar reading challenge 2022

    È più forte di me, ogni anno la guardo e poi capita che non riesca a leggere proprio niente come nel 2021. Infondo è un libro a settimana, davvero un obbiettivo modesto. Io ora la lascio tutta, chissà se avrò anche solo il tempo di guardarla.  Le cose più interessanti?  9 - 12 - 13 - 15 -34 -46- 47.  Altri non ho nemmeno idea di cosa vogliano dire, come :6 -8 - 18- 22 - 27 - 31 - 49 REGULAR 1. A book published in 2022 2. A book set on a plane, train, or cruise ship 3. A book about or set in a nonpatriarchal society 4. A book with a tiger on the cover or "tiger" in the title 5. A sapphic book 6. A book by a Latinx author 7. A book with an onomatopoeia in its title 8. A book with a protagonist who uses a mobility aid 9. A book about a "found family" 10. An Anisfield-Wolf Book Award winner 11. A #BookTok recommendation 12. A book about the afterlife 13. A book set in the 1980s 14. A book with cutlery on the cover or in the title 15. A book by a Pacific Islander...

Il nuovo anno

 "Vorrei tanto che il nuovo anno portasse qualcosa di buono, Lloyd" "Sir, gli anni non portano, gli anni contengono" "Quindi che cosa posso fare per renderlo un anno migliore?" "Magari non iniziare a riempirlo con le cose peggiori dell'anno scorso, sir" "Anno nuovo, vita nuova?" "Anno diverso, vita ancor di più, sir" "Alla tua salute per un buon anno, Lloyd" "Alla sua, sir" [Buon anno da Lloyd, sir, la testa che li contiene e l'arte di Andrea Oberosler] Mi impegno a lasciare le cose brutte dello scorso anno indietro e guardare avanti, mi impegnerò a cercare la felicità. La strada è irta ma devo percorrerla. Basta guardare indietro, vagheggiare ciò che è stato oppure che non è capitato. C’è solo da rimboccarsi le mani e andare avanti.

Il 2021

  Siamo alla fine dell’anno. Questo 2021 si conclude con una bella giornata di sole. Stamattina abbiamo fatto una bella passeggiata in riva al mare, mentre oggi pomeriggio prepareremo da mangiare. Noi quattro donne saremo a casa da sole, papà lavorerà. Dovevamo andare anche noi in caserma, ma con la situazione covid degli ultimi giorni abbiamo deciso di rimanere a casa, da sole. Quasi tutti i miei amici sono positivi oppure in quarantena… una vera strage. In questo Natale non abbiamo visto nessun amico, ognuno chiuso in casa con il suo covid. Per fortuna noi abbiamo terminato la quarantena di Rachele il 23 e per ora abbiamo evitato il contatto con il positivo per ben 3 volte sfuggendo alla quarantena. Il 2021 sarà ricordato come l’anno del Covid… non abbiamo avuto un attimo di tregua tra malattia e quarantene… nei miei 42 anni di vita penso che questo sia il peggiore anno della mia vita seguito poi dal 2012. Il 2022 quindi gioca facile, ci vuole davvero poco a far meglio del preced...