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Il verbo leggere non sopporta l'imperativo

"Il verbo leggere non sopporta l'imperativo" è la mia frase preferita. Scritta da Daniel Pennac nel libro Come un romanzo, libro in cui spiega come far innamorare le persone della lettura. Per me è stato illuminante, una sorta di Bibbia. Da questo libro di Pennac ho tratto spunto per far sì che Vittoria si innamorasse della lettura e questo innamoramento è stato contagioso visto che siamo una famiglia di super lettori! Mamma, 38 anni, 100 libri l'anno. Vittoria, 10 anni, un libro ogni 3 sere. Rachele, 6 anni, un librettino ogni sera, anche sempre lo stesso. Papà, 42 anni, finalmente ha iniziato a leggere pure lui.

Sono fiera di aver spento latv in favore dei libri, senza costrizione alcuna. La tv è contornata da libri, a voi la scelta. LA tv ha perso la battaglia, poveretta, rimane spenta. Nessuno impone che non sia usata, è lì... ma non ha alcuna attrattiva, perde nei confronti dello scaffale dei fantasy. Molto meglio le avventure da leggere.

Peccato che in Italia la lettura sia un'attività così poco praticata. I ragazzi iniziano a leggere solo se spronati in famiglia. La scuola, ahimè, uccide la lettura. Come? Ma con l'imperativo! Leggi! Poi naturalmente fai la scheda di lettura, fai il riassunto, fai la scheda critica. Eh ma che palle! Sono io la prima a dirlo. Leggere deve essere un piacere e che piacere c'è nel compilare una scheda di lettura? Io preferisco annotarmi qualcosa, perchè mi è piaciuto, una cosa che mi ha colpita, non farmi il riassunto, ce ne sono tanti su internet!
Se anche a scuola trovassimo il piacere di leggere piuttosto che la mera classificazione, in Italia ci sarebbero molti più lettori di quelli che realmente ci sono.

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