Passa ai contenuti principali

Condividi come è andata la tua giornata: ho visto un delfino

Ho sempre il telefono in mano, ma capita a volte di non averlo, magari sono stanca, magari penso, leggo, parlo. Non so cosa stavo facendo di preciso oggi solo che mio marito si gira e vede un delfino nel mare. Io cerco il telefono corro a prua ( insomma dietro) e lo cerco lo vedo e scatto a caso ma non lo prendo, però lo vedo! Ho visto il delfino fra le due barche a vela a sinistra della foto, a sinistra di Torre Scola, proprio davanti al Varignano, forse in un pixel ci sarà anche una pinna chissà ... però rimane il fatto che quando ci siamo passati vicino con il traghetto io l'ho visto!!!
Vedere un delfino nel golfo non è una cosa rara, per me è già la seconda volta, ma gli avvistamenti dentro la diga sono a cadenza settimanale, direi e spesso si sono spinti fino in città. Dicono che si spingono nel golfo perché fuori il pesce scarseggia, ma forse oggi hanno seguito una grande portacontainer, oppure un branco di pesci che veniva a cibarsi intorno alle vasche di allevamento delle orate, perché io i delfini li incontro sempre nel solito punto, nei dintorni degli allevamenti delle orate, ovviamente li il cibo abbonda e i pesci accorrono e immagino che per i delfini sia una specie di banchetto sempre allestito.
Stasera sono proprio felice. Amo vedere gli animali in natura, figurarsi poi il delfino che è il mio animale preferito.
Visto che non c'è due senza tre spero di riuscire a fotografarlo la prossima volta.

Commenti

Post popolari in questo blog

Dopo tanti anni

 Dopo tanti anni ho deciso di tornare a scrivere ma sto allestendo una nuova casa in un ennesimo nuovo luogo. Se volete mi trovate qui:  

Un aiuto concreto alle famiglie

  In questi giorni si parla parecchio di aiuti alle famiglie per implementare le nascite in netto calo. Io ho fatto la mia parte, sono mamma di tre, ma cosa vorrei in concreto dallo stato? Le bimbe hanno 16, 13  e 2 anni circa e grazie al cielo lavoriamo entrambi con contratto a tempo indeterminato, abbiamo i nonni e riusciamo a cavarcela. Insomma abbiamo i prerequisiti necessari alla famiglia numerosa.  Cosa potrebbe fare lo stato per aiutarci (ancora di più di quel che la fortuna ci ha dato)? Prima di tutto l'asilo. L'asilo 0-3 ha ancora costi proibitivi. Mi sono informata, per noi entrambi lavoratori, non meno di 600 euro al mese, più di un terzo del mio stipendio, una cifra insostenibile specialmente con due teenager in casa. I nonni ci sono, ma sono anziani e non possono badare a tutti e 5 i nipoti sempre e comunque, un aiuto esterno serve. Livia potrebbe accedere alle sezioni primavera il prossimo anno, ma i costi rimangono sempre molto alti nel pubblico e i posti l...

Il cappello di Beatrice

Certamente le invitate con l'abito più eccentrico erano le cugine del Principe William... Eugenia ha scelto di indossare un vestito celeste che poco la valorizza, anzi semmai fa tanto uovo di pasqua!!!! E poi cosa dire di quella scollatura quadrata che le ingigantisce il busto invece che valorizzarlo? E non capisco perchè abbia indossato un paio di decollete di quel colore... tanto valeva metterle celesti! Mentre il vestito color cipria di Beatrice è sicuramente più fine ed elegante, anzi mi piace proprio il motivo del soprabito... ma quel cappello degno di Lady Gaga, no proprio non posso digerirlo! A quanto pare è opera del 'cappellaio matto' Philips Treacy creatore di vere e proprie sculture da mettere sul capo, famoso in tutto il mondo e presente sulle piu' importanti passerelle della haute couture, che oggi e' stato tra i protagonisti alle nozze di Will e Kate, 'coprendo' un grandissimo numero di teste, coronate e non, tra le signore presenti nell...

Pubblicità progresso dal 1972

Grazie al cielo nel 1972 non ero ancora nata.Ma oggi nel 2019 questo ritaglio della Stampa che ho trovato su Facebook mi fa indignare. Come si può accettare uno slogan pubblicitario tale? Maschilista, sessista, che riduce la donna ad oggetto? Addirittura C O L P E V O L E della sua forma fisica? Ma che mondo è quello in cui una persona, non solo una donna deve sentirsi COLPEVOLE della sua forma fisica? Quanti danni avrà causato a suo tempo questo slogan? Quante donne si saranno sentite in difetto, manchevoli e colpevoli di una copla che non esisteva? Ho solo domande e nessuna risposta.

Io e Te, Ammaniti

ho letto questo libro in meno di un paio d'ore mentre mi riposavo dopo pranzo per la scuola. La mia collega ha deciso di leggerlo in classe, interamente. In questo momento non sono proprio pronta per leggere storie del genere. Ho bisogno veramente di idiozie e leggerezze, capita no? Eppure l'ho letto volentieri anche se i temi trattati sono molto forti e impegnativi. Viverlo in classe non sarà facile. Mi riprometto di vedere il film uno di questi giorni.

Siamo arrivati alla fine

Fra poco un aereo ci riporterà in Italia. Ci stiamo godendo le ultime ore di sole prima di rassegnarci ad altri due mesi di cattivo tempo come minimo. Alla fine ci siamo divertiti moltissimo. L'appartamento che avevo prenotato mi ha deluso parecchio, ho fatto mezzo pasticcio con l'auto noleggio ma è anche la mia prima vacanza fai da me in un posto lontano.  Credevo di trovare alcune cose e invece ne ho trovate altre. Alla fine ci siamo fatti tanta spiaggia proprio come serve un una vacanza invernale. Credevo non fosse possibile e invece ci sono spiagge calde che fra le 11 e le 16 sono popolarissime e si può prendere il sole e fare comodamente il bagno, non è vero che ci sono grandissime onde che rendono impossibile il bagno. Moltissime affermazioni che riguardano quest'isola sono vere ma per alcuni posti, per alcune spiagge, non per tutta l'isola. Ognuno vive la sua Tenerife, noi abbiamo trovato la nostra. Certamente se volete il caldo il posto giusto ...

Le galosce

Ormai in casa nostra non c'è spazio che per Peppa. "Peppa adora saltare nelle pozzanghere di fango" e di conseguenza anche Rachele adora saltare nelle pozzanghere di fango. Mamma Pig fa indossare a Peppa e a George le galosce e non c'è verso di uscire di casa quando piove (spesso ultimamente) senza le galosce... che ora non si chiamano più stivali ma bensì galosce.

Che fatica!

Stare a casa è una gran fatica. Ogni minuto si affaccia un problema e va risolto.  Poi i capricci che si affacciano ogni 5 minuti mi esauricono davvero.

Internamento finito

Fra due o tre ore sarò nel mio letto. Finalmente me ne vado. Non sono minimamente guarita. Sono solo migliorata e quindi posso curarmi a casa. 

Questi giorni

 Questi giorni scorrono scanditi dalle poppate, dai pannolini e dai sonni di Livia. È una bambina tranquilla, che mangia e dorme, un po’ inquieta solo dalle 19 in poi, fin verso alle due. Chissà cosa avrà in questo lasso di tempo, non lo capiamo. Forse freddo, forse fame. È una bimba freddolosa, le piace stare calda, molto calda. Le giornate passano così un po’ noiose, in attesa di tutte quelle visite che dovremmo fare, che ci hanno promesso ma che a causa delle ferie di uno e dell’altro non si riesce ad organizzare. Il pediatra che l’ha vista alla nascita mi ha spaventata con un sacco di parole, per poi andarsene in ferie per un mese… a una neo-mamma, anche se per la terza volta, non si fa così… non si fa salire la preoccupazione per poi sparire. Sappiamo che ci hanno messo davanti al peggio e poi non sarà niente, però ogni tanto la preoccupazione prende il sopravvento e pure lo sgomento. Vacanze? Pensavo di poterle fare a settembre ma mi sa che rimanderò tutto al 2022.