Anche se ho la casa piena, anzi strapiena, di giochi ogni tanto sento il bisogno , quasi fisico, di regalare qualcosa alle mie bambine. Portarle nello stesso negozio di giocattoli dove mi portava mio papa' (devo ammettere con molta più regolarità di quello che faccio io) e mi faceva scegliere quello che volevo. Ricordo quando scelsi la mia Simona, tutte quelle bambole sul bancone e io che incrociai i suoi occhi... Fu amore a prima vista. E ieri quando ha messo tutte quelle bambole sul bancone per Rachele, lo stesso bancone, la stessa posizione, che tuffo al cuore. E Rachele che senza esitare prende la sua, e si porta il sacchetto più grande di lei fino a casa. E ieri Vittoria, di nuovo in quel negozio che sceglie la sua bambola. Chissà se stavolta ha trovato quella giusta a cui fare da mammina come io facevo con la Simona. Sicuramente questa e' la sua alter ego, ha scelto la bambola che viene punta dalle zanzare... E visto che ieri sera non ha avuto molto tempo per giocare... Stamattina alle 7 e30 era al pezzo per giocare.... E io che volevo dormire....
Antonio Frilli, Nudo disteso sull'amaca (1890) Collezione Lord Lloyd-Webber Spesso la scultura neoclassica è snobbata, considerata fredda e di poco valore, ma a dire il vero a me piace e anche molto. Reputo questa fanciulla addormentata sull'amaca davvero notevole. Adoro quando il marmo si fa stoffa, si fa carne, si fa qualsiasi cosa tranne duro e gelido marmo. Probabilmente Antonio Frilli raccolse più successi all'estero che in patria, ieri come oggi, visto che non esiste quasi sul web se non in pagine di lingua inglese. A riprova di questo un aneddoto: questa scultura fu portata dal fratello dell'autore a St. Luis nel Missuri dove vinse diversi premi.
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