Anche se ho la casa piena, anzi strapiena, di giochi ogni tanto sento il bisogno , quasi fisico, di regalare qualcosa alle mie bambine. Portarle nello stesso negozio di giocattoli dove mi portava mio papa' (devo ammettere con molta più regolarità di quello che faccio io) e mi faceva scegliere quello che volevo. Ricordo quando scelsi la mia Simona, tutte quelle bambole sul bancone e io che incrociai i suoi occhi... Fu amore a prima vista. E ieri quando ha messo tutte quelle bambole sul bancone per Rachele, lo stesso bancone, la stessa posizione, che tuffo al cuore. E Rachele che senza esitare prende la sua, e si porta il sacchetto più grande di lei fino a casa. E ieri Vittoria, di nuovo in quel negozio che sceglie la sua bambola. Chissà se stavolta ha trovato quella giusta a cui fare da mammina come io facevo con la Simona. Sicuramente questa e' la sua alter ego, ha scelto la bambola che viene punta dalle zanzare... E visto che ieri sera non ha avuto molto tempo per giocare... Stamattina alle 7 e30 era al pezzo per giocare.... E io che volevo dormire....
Non so dirvi molto di Sir William Orpen, a parte che è un potore Irlandese, e ancora di meno so dirvi di questo suo quadro intitolato Lettura con grazia a Howth Bay, ma mi piace moltissimo e per questo lo metto nella mia webgallery. Adoro leggere sulla spiaggia, in qualsiasi stagione. D'estate sulla sdraio ma anche d'inverno fra gli scogli... per questo il dipinto mi piace, le vesti smosse dal vento, il piccolo libro dalla copertina vermiglia, lei che si regge il capello a falde, il cielo percosso da nubi, le ombre forti del pomeriggio. Il mare increspato e la tempesta che si intravede a destra, ma la si immagina solamente perché è qualcosa di lontano, potenziale, non certo.
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