Ieri ho fatto la brava mamma. Ho fatto dormire Rachele per un oretta scarsa, poi veloce a prendere Vittoria e al posto del solito giro per negozi l'ho portata al campetto verde a giocare. Inizialmente ha giocato con sua sorella a fare gli scivoli, poi ha tentato di fare amicizia e giocare con altri bambini... Com'e' diversa da me... Io non lo aveei mai fatto. Anzi mi veniva voglia di dirle di stare alla larga dagli altri... Poo giocando qui e la' ha trovato una sua compagna dell'aailo e sono partiti i veri giochi... Il treno...i dondoli.. E infine le capriole nel prato. Ad un certo punto eravamo tutte e tre(quattro) sdraiate sul prato, il cielo azzurro, il venticelo fresco... E io ero felice, e loro erano felici. Poi con rametti e fili d'erba ho costruito loro le canne da pesca e i pesci erano le foglie dei tigli... E poi li abbiamo cucinati. E' stato come tornare bambina, quando mi inventavo giochi con il niente, quando giocavo nello stesso parco. Si perche' da piccola andavo li, anche se e' molto cambiato ho tanti ricordi di giochi.... Non so perche' le porto cosi di rado... Naturalmente una volta a casa doccia per tutti... Ci si sporca a rotolarsi nell'erba.... Da ua parte invidio Vittoria ha esattamente la vita che avrei voluto io. Eppure sono sicura, le manca qualcosa....
Antonio Frilli, Nudo disteso sull'amaca (1890) Collezione Lord Lloyd-Webber Spesso la scultura neoclassica è snobbata, considerata fredda e di poco valore, ma a dire il vero a me piace e anche molto. Reputo questa fanciulla addormentata sull'amaca davvero notevole. Adoro quando il marmo si fa stoffa, si fa carne, si fa qualsiasi cosa tranne duro e gelido marmo. Probabilmente Antonio Frilli raccolse più successi all'estero che in patria, ieri come oggi, visto che non esiste quasi sul web se non in pagine di lingua inglese. A riprova di questo un aneddoto: questa scultura fu portata dal fratello dell'autore a St. Luis nel Missuri dove vinse diversi premi.
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