Molte volte mi chiedo cosa mi aspetto dalla mia vita futura.
Sempre più spesso la risposta e' questa: "finita la giornatina lavorativa vorrei anche percorre dei kilometri, ma raggiungere la mia casetta, in riva al mare, contemplare il paesaggio e rilassarmi alla musica della natura con un libro in mano". Questa immagine l'ho sempre nella mia mente da quando ho provato a stare alla capanna anche se lavoravo. Percorrere la strada in motorino tra cielo e mare e poi rilassarmi nel patio... Fanno cadere ogni bruttura della giornata... Ohhh se la capanna fosse mia.... Desiderare la campagna, il mare, a discapito della città vuol dire solo una cosa... Sto invecchiando.
Ho anche bisogno di una vacanza... Mi basterebbe raggiungere una delle due case per più di un giorno... Peccato che non ne abbia assolutamente l'occasione questo mese.... Che bisogno d'evasione!
Ho un debole per le edizioni Iperborea. Mi piacciono per la loro forma. Piccola, slanciata, non convenzionale. E' il primo libro che acquisto e non sarà l'ultimo. Ho deciso di leggere questo perchè i paesi del nord in questo momento mi affascinano moltissimo e mi piacerebbe visiatrli, ma allo stesso tempo visto che le aspettative erano molto alte questo libro mi ha delusa un po'. Troppo asciutto e sbrigativo. Brevissimi racconti, mi aspettavo forse qualcosa di più ampio e narrativo, non qualcosa di così veloce. Chissà se un giorno la vita mi porterà davvero in Islanda. In quel caso questo libro verrà con me, perchè nonostante la frettolosità delle descrizioni mi ha pur lasciato la voglia di vedere quei luoghi aspri ma pieni di magia. Questo libro rientra a pieno titolo nella reading Challenge 2018 nella sezione Un libro ambientato in un paese che ti affascina . L'Islanda mi affascina in questo periodo, eccome se mi affascina.
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