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I rifugi antiaerei

Con le concessioni che il demanio ha fatto ai comuni il nostro comune è venuto in possesso di alcuni rifugi antiaerei che tra il 43 e il 45 erano largamente usati visto che la mia città è stata pesantemente bombardata. Non ricordo se è la seconda o la terza città più bombardata d'Italia.  Del resto il nostro Arsenale ospitava la flottiglia MAS .... solo che le bombe non erano poi così intelligenti e colpivano le persone.
Non conosco più nessuno che mi racconti la guerra.
La guerra che conosco era la guerra eroica vissuta da un bambino di 10 anni quale era mio nonno che portava il cibo ai partigiani oppure della nonna che ad appena 8 anni è stata rastrellata e per poco non è stata fucilata. Nulla so della guerra in città.  Qualcosa ho letto, ma conosco solo la guerra delle campagne.
Oggi sono stata nel rifugio antiaereo che nel 70esimo dei bombardamenti è stato allestito con una mostra.
Poi c'era il sonoro... la sirena antiaerea... il rombo dei motori paragonati ai calabroni... il fischio delle bombe... Le esplosioni.
Io sono molto suggestionabile e in queste evocazioni mi immmedesimo anche troppo e ho immaginato di essere lì durante la guerra. .. poche cose in mano, le bambine sulle ginocchia... la speranza che non fosse mia la casa a saltare. E poi cosa salvare?  Cosa mi porterei dietro? Non lo so nemmeno io...
E in questa performance ho capito ancora di più Guernica... reazione al primo massiccio bombardamento aereo in europa. Una cosa che non ti aspetti che arriva così dal cielo e che non puoi impedire.
Oggi la guerra è su un piano diverso. Psicologica. Ancora più difficile da combattere e prevenire.
Ma la guerra fa sempre paura.

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