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Non chiamatele cozze... si chiamano M U S C O L I

Ieri era la serata principesca delle bambine, oggi una serata sobria in un albergo senza pretese ma accogliente e con una buona cucina... e che sorpresa trovare un piatto di spaghetti allo scoglio in riva al lago ed erano anche proprio buono!  Dopo le fatiche di una giornata a gardalnd era davvero il minimo sindacale...
A Gardaland ci siamo divertiti, ma con una tappetta di 90 cm e una bambina paurosa non è che le attrazioni siano tantissime... poi la brutta sorpresa dellq casa di Prezzemolo... ti aspetti un gioco per bambini e invece. .. la stanza girava e girava... e Vittoria che urlava di vero terrore e tremava come una foglia... Rachele non so se urlava di riflesso o aveva paura propria. ..
Ora sono distrutta. Ma domani festeggio il mio compleanno alle terme... devo solo decidere se andare a Lazise oppure a Sirmione. .. tutto dipende dal tempo. Certo qui è estate e noi abbiamo solo vestiti pesanti... non ci si azzecca mai...

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Skopas, Menade Danzante

Fino ad ora ho aggiunto a questa mia collezione privata opere che in quel determinato momento significavano qualcosa per me, magari perché le stavo spiegando in classe o perché stavo leggendo un libro. In seguito ho aggiunto due filoni tematici che mi hanno sempre affascinata: i baci e le donne in bianco. Ma di opere che amo fortemente ce ne sono poche. La Menade danzante di Skopas è una scultura che mi è sempre piaciuta tantissimo sin dal Liceo. Non ho ancora avuto la fortuna di andare a Dresda ad ammirarla dal vivo e mi sono sempre accontentata delle fotografie. La statua rappresenta una delle menadi, le fanciulle seguaci del dio Dioniso di cui ne celebravano il culto con cerimonie orgiastiche e danze forsennate al suono di flauti e tamburelli, al culmine delle quali aveva luogo il sacrificio di un capretto o di un capriolo, dilaniato a colpi di coltello e divorato crudo nel momento del parossismo estatico. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una copia di età ro...

Dopo tanti anni

 Dopo tanti anni ho deciso di tornare a scrivere ma sto allestendo una nuova casa in un ennesimo nuovo luogo. Se volete mi trovate qui:  

Avanti un altro

Con la scuola ricominciano anche i programmi alla tv e quello che noi aspettavamo di più era proprio il programma di Bonolis, Avanti un altro. Cenando alle 19 ci fa compagnia durante la cena, ci lascia momenti in cui possiamo parlare fra di noi e invece ci sono momenti in cui possiamo ridere tutti insieme. In confidenza posso dirvelo non vedo l'ora di rivedere Bonolis. Adoro Bonolis. Sarà che sono cresciuta con lui dai tempi di Bim Bum Bam.... è come se avesse accompagnato la mia generazione attraverso programmi sempre adatti alla nostra età.

L’eterno dilemma che mi affligge

L’eterno dilemma che mi affligge ogni volta che finisco un libro é : ora cosa leggo?  Ci sono volte che impiego anche ore a scegliere il libro successivo. Nei mesi scorsi avevo stilato delle liste per ovviare ai problemi di questo tipo, solo che le liste sono belle, ma non tengono conto dei momenti di stanchezza, e spesso tendo a dimenticare perché ho scelto quel libro se rimane in lista per più di tre mesi. Così ora mi trovo liste e liste di libri da leggere, praticamente liste in ogni dove, titoli annotati in ogni posto, e il vuoto ogni volta che ne finisco uno. Leggo troppo, per cui avere sempre libri all’altezza delle aspettative non è semplice. Anche perché i libri belli mi finiscono fra le mani in un men che non si dica. In questa settimana ho letto 5 libri circa, di cui almeno 3 che superavano le 400 pagine. Mi piacevano e volavano via. Ma ora che ho letto tutto quello che mi andava? Troverò qualcosa di altrettanto degno? L’indecisione che mi pervade e data an...

Corcos, ritratto di signora con due adolescenti

Corcos è uno degli italiani a Parigi, colui che da voce alla Belle Epoque, un gioventù decadente e pronta a decadere. Loro non sono sulla spiaggia, ma su una terrazza con un basso parapetto, di bianco vestiti e intenti a leggere e forse a discutere di quello che stanno leggendo. L'atmosfera è pacata, poche nubi all'orizzonte, nessun contrasto, solo lo sguardo fisso di lei, su di noi che la stiamo osservando.

I biscotti della nonna

  Alla nonna piacevano i dolci, in casa non mancavano mai le caramelle e tantomeno i biscotti che lei chiamava “pastìccini” che ovviamente offriva se qualcuno andava a farle visita. Spesso acquistava i tresor e io ne andavo matta. Solo oggi ho realizzato che non li fanno più. Non so quando sono usciti di produzione ma ormai fanno parte di quelle cose anni 80 svanite. Altro biscotto uscito di produzione che andava per la maggiore in casa della nonna era questo: Mi ricordo che acquistava sempre quello ai fichi. Anche questo biscotto non è più prodotto e chissà da quanto. Entrambi si trovano solo nei siti che ricordano i “favolosi” anni 80, ma sono solo ricordi. In compenso si trovano moltissime ricette per i tresor da fare in casa, ma in fondo basta guarnire un pavesino e il gioco è fatto. Ma oggi le persone vanno sempre in visita nelle case delle persone che conoscono o dei parenti? Ricordo che negli anni 80 i miei nonni ricevevano visite e le facevano. I mei genitori mai. Semmai fa...

Toulouse Lautrec “Moulin Rouge. La Goulue”

Aggiungo, oggi,  alla mia collezione una litografia di Toulouse Lautrec. “Moulin Rouge. La Goulue” è una litografia a quattro colori realizzata conseguentemente alla vittoria dell'artista in una gara indetta dall'impresario del famoso Moulin Rouge, Charles Zidler, per la realizzazione di un cartellone pubblicitario che rappresentasse il locale ed i suoi ballerini. ono protagonisti i due ballerini del locale più importanti all'epoca: in primo piano Valentin le Desossè ed in secondo la Goulue nel pieno della sua esibizione mentre balla lo chahut, una danza molto in voga nella Parigi di fine Ottocento; sullo sfondo è schierato un indistinto pubblico. I colori dei tre piani conferiscono profondità alla scena che di per sé è piatta, senza prospettiva, come le stampe giapponesi a cui si ispira. In questa Affiche si respira l'aria della Parigi della Bella Epoque, la voglia sfrenata di divertimento, quel sapersi godere l vita che oggi abbiamo perso. E' lo specch...

Tre Racconti, Umberto Eco

Vittoria è affascinata da Umberto Eco, del resto gliene parlo sempre, ed è stata felice di leggere ben due libri del Grande Umberto fatti proprio per bambini come lei. Il suo desiderio naturalmente è stato quello che anch'io leggessi il suo libro. Detto fatto. L'ho letto anch'io con sommo e profondo piacere. Sono tre racconti brevissimi, adatti ai bamini, ma che come ogni scritto di Eco rivela diversi piani di lettura, in modo che anche se rivolto ad un pubblico ingenuo, un pubblico più maturo possa trovare diletto e significato in ciò che legge.

Turista per caso, Anne Tyler

Ho scelto di leggere questo libro per due ragioni: la frase idiomatica che ne costituisce il titolo e il fatto che Fernanda Pivano lo mette nella sua biblioteca ideale ( Libero chi legge). Dopo le prime 20 pagine ho trovato questo libro molto simile ad un altro che avevo letto non molto tempo fa : Guida Rapida agli adii, della stessa autrice (stavolta letto su consiglio di un'amica) e per entrambi il giuzio potrebbe essere lo stesso. In guida rapida agli adiii si parla di uno scrittore di guide rapide per ogni cosas, in Turista per caso il protagonista invece scrive guide turistiche per coloro che sono costretti a viaggiare per lavoro, infatti alcune edizioni portano un titolo diverso: il turista involontario piuttosto che turista per caso. Il titolo originale è The accidental tourist e secondo me ci stanno entramebe le traduzioni. la scelta di "Involontario" calca un po' il contenuto del libro e la tempra del protagonista. Mentre Turista per caso sa più di nome ...

Flight to...

Non volo da ben 4 anni. Dire che ero nervosa è poco anche perché siamo partiti tardi e siamo arrivati per ultimi poco prima della chiusura del gate. Quando si vola non si fa così. Ho temuto di perdere il volo, di perdere la vacanza. Invece eccomi on board pronta per una nuova avventura verso la Danimarca. Non ho avuto paura di decollare. Il volo è tranquillo e pieno di danesi che tornano a casa. Pieno di piccoli danesi tutti biondi che rientrano a casa dopo una vacanza italiana.  Il volo rayan è così spartano da far paura. Mi manca il video con la rotta lo ammetto. E anche le hostess premurose che ti coccolano. Sono abituata a voli intercontinentali di linea, non lo nascondo. Anche se questo volo si sta rivelando abbastanza lungo. Due ore circa. Non sono pronta psicologicamente a trovare il freddo anche se in Italia ho lasciato il cielo coperto e l'ansia non mi ha neanche permesso di capire se ho caldo o freddo dentro ai miei jeans con risvoltino e all star con il tacco.