Ecco il signore sornione in tuba e Rendigote che osserva dal balcone il Bulevard Haussman in una bella giornata primaverile, gli alberi folti che irrompono dalla balconata brillano anche grazie al tendaggio rosso e bianco che mette in ombra il primo piano. LA ringhiera occupa gran parte dello spazio visivo, ma nonostante questo immaginiamo le dame a passeggio, gli strilloni con l'edizione del pomeriggio, la vita parigina tutta. Una Parigi perduta, la Parigi della Belle Epoque che tutti sognano con ammirazione. La Belle Epoque è un luogo dell'anima, un luogo che non esiste, un luogo dove si pensava di stare meglio senza l'incubo della guerra mondiale...
Questo titolo e questa copertina mi hanno fregata, mi hanno illusa che potesse trattarsi di un bellissimo romanzo semplice da leggersi la sera prima di dormire, invece si tratta di un banalissimo libro self-help travestito da romanzo. Faceva bruttissimo fare un manuale dove insegnare ad essere felici con un ennesimo metodo, allora come fare a rendere accattivante il prodotto commerciale? Facciamo del metodo un romanzetto in modo che poi la paccottiglia self-help rimanga riassunta nelle ultime pagine. Potete dedurre che il libro non mi è piaciuto, che non vi consiglio minimamente di leggerlo a meno che non vi piaccia il genere e non siate alla disperata ricerca di un modo qualsiasi di cambiare la vostra vita e non sapete proprio come fare. In seconda battuta: devo smettere di andare in libreria e farmi catturare dalle copertine. Devo iniziare a prendere in mano i libri e a sfogliarli. Perdere qualche minuto prima di decidere. Visto che leggo un po' di meno devo leggere megli...

Bellissimo questo quadro
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