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Gerolamo Induno, triste presentimento

Esistono dipinti poco conosciuti che ci fanno capire il successo di altre opere sicuramente più popolari. Se osserviamo bene lo sfondo noteremo un busto di Garibaldi e poco più sopra una riproduzione del notissimo bacio di Hayez. Nel 1862 il bacio di Hayez doveva essere già famoso e già riprodotto in serie de lo troviamo appeso come decorazione in questa povera stanza. Oppure è un semplice omaggio dell'Induno al grande Hayez. Il dipinto colpisce per l'estremo realismo della scena, un giusto parallelo dell'opera letteraria del Verga.
È vero che l'Italia non riesce ad imporsi sul mercato internazionale come nel rinascimento ma ciò non toglie che dovremmo comunque conoscere il nostro patrimonio culturale ottocentesco.

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Fino ad ora ho aggiunto a questa mia collezione privata opere che in quel determinato momento significavano qualcosa per me, magari perché le stavo spiegando in classe o perché stavo leggendo un libro. In seguito ho aggiunto due filoni tematici che mi hanno sempre affascinata: i baci e le donne in bianco. Ma di opere che amo fortemente ce ne sono poche. La Menade danzante di Skopas è una scultura che mi è sempre piaciuta tantissimo sin dal Liceo. Non ho ancora avuto la fortuna di andare a Dresda ad ammirarla dal vivo e mi sono sempre accontentata delle fotografie. La statua rappresenta una delle menadi, le fanciulle seguaci del dio Dioniso di cui ne celebravano il culto con cerimonie orgiastiche e danze forsennate al suono di flauti e tamburelli, al culmine delle quali aveva luogo il sacrificio di un capretto o di un capriolo, dilaniato a colpi di coltello e divorato crudo nel momento del parossismo estatico. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una copia di età ro...

I biscotti della nonna

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Io e Te, Ammaniti

ho letto questo libro in meno di un paio d'ore mentre mi riposavo dopo pranzo per la scuola. La mia collega ha deciso di leggerlo in classe, interamente. In questo momento non sono proprio pronta per leggere storie del genere. Ho bisogno veramente di idiozie e leggerezze, capita no? Eppure l'ho letto volentieri anche se i temi trattati sono molto forti e impegnativi. Viverlo in classe non sarà facile. Mi riprometto di vedere il film uno di questi giorni.

Primo:essere felici

Il mio primo dovere è essere felice. Me lo dico ogni giorno eppure è la cosa più difficile da mettere in pratica in questo periodo. Se prima coltivare e realizzare sogni mi appariva così facile adesso invece mi appare così difficile, non so neanche da dove iniziare. Mi sembra di stare a guardare la vita, non riesco neanche a darmi degli obbiettivi che tutto mi scorre. Non riesco a leggere, non riesco a trovare niente di veramente interessante, avrei solo bisogno di supporto che non trovo, vedo tutti così maledettamente distanti. Non riesco a focalizzare le priorità è gli interessi. Nessuno dei miei sforzi mi sembra mai abbastanza. Tutto mi sembra vano. È la notte vengo scossa da tantissimi sogni, sempre molto inquietanti, i miei fantasmi, che scaccio con prepotenza di giorno, di notte tornano, senza chiedere il permesso. Finirà. Continuano a dirmi. Io provo a essere felice, provo a fare le cose che desidero è soprattutto a circondarmi di persone positive.

Vorrei...

Mi piacerebbe scrivere anche qui, vorrei tenere questo spazio per scrivere liberamente di scuola. Oggi scrutini. Finalmente ho scoperto qualcosa di più sui miei alunni, ma ho anche scoperto che la mia supplente è una specie di cane. Diciamo che ha fatto un sacco di castronerie... dovevo rientrare al lavoro dopo i canonici tre mesi. Lavoro solo 13 ore alla settimana (+incombenze) e certe volte Rachele neanche se ne accorge... Ieri sono andata allo scrutinio e sono uscita di casa che Rachele si era appena addormentata e sono tornata che continuava a dormire... non si è nemmeno accorta che non c'ero. Questa scuola inizia proprio a piacermi... peccato che probabilmente non ci sarà posto per me il prossimo anno e certamente dovrò cambiare nuovamente. Più cambio e più imparo, vediamo il lato positivo.

Il binario

La mattina una piccola cosa ti può cambiare la giornata. Stamattina mi sono alzata male... ero stanca, distrutta, piena di catarro. Ho fatto tutto con fatica. Arrivare in stazione sta diventando un inpresa tipo maratona di New York.  Ma quando arrivi e trovi il treno sul binario 1 invece che al 7 sicuramente la giornata ti cambia. Almeno a me la cambia parecchio.

Benvenuti a casa mia

Quando ho visto questa foto della mia isola, il posto in cui ogni giorno vado al mare mi si è stretto il cuore e ve la presento questa è la mia casa: l'isola Palmaria. Capite perché non ho molta voglia di vacanze durante l'estate, capite perché preferisco stare a casa. Capite anche perché inseguo l'estate tutto l'anno, perché odio l'inverno, il freddo e la neve. Capite perché a casa mia vengono da tutto il mondo, e questa inquadratura non rende giustizia, credetemi è il lato peggiore. Per innamorarmi della mia terra ci ho messo tanto, ma ora l'amore è viscerale, incontrollato, spasmodico. Poi da quando è così facile vedere i delfini fino in città mi sembra di vivere in paradiso. L'Italia è tutta bella, ma questa parte è davvero magica Mare e Montagna in una sola ora.  Montagne che si tuffano direttamente in mare. Mare cristallino e profondissimo. Acque smeraldine popolate da delfini che giocano spesso vicino alla riva.

Corcos, ritratto di signora con due adolescenti

Corcos è uno degli italiani a Parigi, colui che da voce alla Belle Epoque, un gioventù decadente e pronta a decadere. Loro non sono sulla spiaggia, ma su una terrazza con un basso parapetto, di bianco vestiti e intenti a leggere e forse a discutere di quello che stanno leggendo. L'atmosfera è pacata, poche nubi all'orizzonte, nessun contrasto, solo lo sguardo fisso di lei, su di noi che la stiamo osservando.

Berthe Morisot, La lettura

Spesso dimentichiamo le donne che hanno partecipato alle mostre impressioniste come Berthe Morisot e i loro dipinti. Per la mia serie di donne in bianco ho scelto questo dipinto in cui Berthe rappresenta sua sorella mentre legge. Le sorelle Morisot erano state educate come ogni fanciulla del tempo, con letture e anche insegnando loro a dipingere. Berthe farà poi di questo  "divertimento" il suo mestiere. Qui possiamo cogliere molto della vita del tempo: le gite fuori porta, le letture, ma anche l'orientalismo si può cogliere nel ventaglio posato sull'erba.

Toulouse Lautrec “Moulin Rouge. La Goulue”

Aggiungo, oggi,  alla mia collezione una litografia di Toulouse Lautrec. “Moulin Rouge. La Goulue” è una litografia a quattro colori realizzata conseguentemente alla vittoria dell'artista in una gara indetta dall'impresario del famoso Moulin Rouge, Charles Zidler, per la realizzazione di un cartellone pubblicitario che rappresentasse il locale ed i suoi ballerini. ono protagonisti i due ballerini del locale più importanti all'epoca: in primo piano Valentin le Desossè ed in secondo la Goulue nel pieno della sua esibizione mentre balla lo chahut, una danza molto in voga nella Parigi di fine Ottocento; sullo sfondo è schierato un indistinto pubblico. I colori dei tre piani conferiscono profondità alla scena che di per sé è piatta, senza prospettiva, come le stampe giapponesi a cui si ispira. In questa Affiche si respira l'aria della Parigi della Bella Epoque, la voglia sfrenata di divertimento, quel sapersi godere l vita che oggi abbiamo perso. E' lo specch...