Passa ai contenuti principali

Una Giornata a Pisa

Pisa è la città d'arte più vicina e più facilmente raggiungibile da La Spezia.
Questo è il resoconto della nostra giornata, giornata in cui abbiamo deciso di fare la cosiddetta "gita fuori porta".



Siamo partiti con calma, e abbiamo deciso di pranzare velocemente all'Ikea verso le 11e45 in modo da goderci Piazza dei Miracoli in santa pace nelle ore più calde della giornata e senza l'affanno di dover trovare un luogo per mangiare tra i tanti locali presenti nelle vicinanze, ma non lo nascondo, la mia paura più forte era quella di dover attendere ore prima di mangiare. Così alle 13 eravamo sul bel prato verde di Piazza dei Miracoli, riscaldati da un sole caldo.
Abbiamo perso molto tempo ad ammirare la Torre e gli altri edifici i cui marmi risplendevano nel sole d'inverno e si stagliavano in un cielo blu che solo l'inverno dona.

Purtroppo la Torre si può visitare solo a partire dagli 8 anni, quindi per noi è ancora off limits fino ad Agosto 2018, peccato perché le bambine ci tenevano davvero a salire. Per salire sulla torre ci occorrà un piccolo prestito perché il biglietto d'accesso è di 18 euro. Davvero tanto, ma immagino che tutto il ricavato andrà nei dispendiosi lavori di restauro ma secondo me serve anche a scoraggiare, in modo che non salvano troppi visitatori.

Volevamo entrare in Cattedrale, ma per entrare bisogna comunque fare il biglietto, anche se l'ingresso è gratuito. Ieri, per motivi di culto, hanno chiuso gli ingressi ai monumenti alle ore 14.30, noi siamo arrivati in biglietteria alle ore 14 e non ci volevano neanche fare il biglietto. Io ho insistito anche perché non ero mai entrata nel Battistero e mi andava davvero di entrarci. Un solo monumento della piazza e la Cattedrale costano 5 euro e i bambini sotto gli 11 anni non pagano.
Così siamo andati nel Battistero. Bello e Maestosto. Molto grande rispetto a quelli di Ravenna che ho visitato in Maggio. Il Battistero ha una vasca centrale, l'altare e il pulpito di Nicola Pisano.

Una Piccola scala interna porta al "secondo piano" da dove si gode un'ottima a vista su tutta la piazza, ma anche sull'interno del Battistero.

L'interno è spoglio, ma si respira vera aria medievale, come nel Castel dal Monte di Federico II. L'acustica poi è notevole, peccato che per un soffio ci siamo persi la prova dell'eco...
Usciti dal Battistero la Cattedrale era ormai Chiusa e con essa anche la Porta Santa, quindi non abbiamo potuto passarla, sarà per la prossima volta.

La Piazza era sorvegliata da diversi soldati con Mitragliatore, vigili urbani ecc... volendo si poteva far finta di non vederli, comunque c'erano e un po' di ansia la mettevano, dimentico troppo spesso che comunque in luoghi simbolo dell'Italia un po' di rischio attentati c'è sempre, ma non ci siamo fatti impaurire e questo è stato il pensiero di un solo minuto.

Dopo la visita alla Piazza abbiamo proseguito per un piccolo tour della città, proseguendo verso il lungarno passando da Piazza dei Cavalieri per ammirare la Normale.

Ma la nostra vera meta era l'affresco di Keith Harring.
E' sorprendente che una città medievale come Pisa possa nascondere al suo interno una delle opere più importanti dell'arte contemporanea come l'affresco Tutto Mondo di Keith Haring.

Per ora è Gratis e si può ammirare per tutto il tempo che si desidera dalle panchine ad onda davanti al murale, oppure dal caffè a tema che hanno appena costruito davanti, oppure dal vicino parco giochi, dove i bambini possono giocare e tu mamma puoi ammirare indisturbata questa grande opera.
Questa è l'unica opera Murale di Haring concepita per durare in eterno e si trova proprio a Pisa, incredibile. E' stata dipinta nel 1989 e contiene tutti i capisaldi della pittura di Haring. Già solo questo Murale vale il viaggio a Pisa.

Commenti

  1. Pisa è molto bella, io ho visitato anche il Camposanto e mi è piaciuto molto. Sono d'accordo con te che il murale di Haring vale sicuramente la gita a Pisa, è molto ben conservato!
    Io ci torno sabato per vedere la mostra a Palazzo Blu.
    Grazie per questo bel post

    RispondiElimina
  2. Domani le mie impressioni su questa mostra! Ci siamo andati anche noi

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Pubblicità progresso dal 1972

Grazie al cielo nel 1972 non ero ancora nata.Ma oggi nel 2019 questo ritaglio della Stampa che ho trovato su Facebook mi fa indignare. Come si può accettare uno slogan pubblicitario tale? Maschilista, sessista, che riduce la donna ad oggetto? Addirittura C O L P E V O L E della sua forma fisica? Ma che mondo è quello in cui una persona, non solo una donna deve sentirsi COLPEVOLE della sua forma fisica? Quanti danni avrà causato a suo tempo questo slogan? Quante donne si saranno sentite in difetto, manchevoli e colpevoli di una copla che non esisteva? Ho solo domande e nessuna risposta.

Maturità giorno 2

Stanotte ho avuto una brutta nottata. Le bambine hanno vomitato a più non posso e io sono rimasta sveglia quasi tutta la notte. Mi sono addormentata verso le 5 e quando è suonata la sveglia non l'ho sentita per circa 20 minuti. 

Quanto lavi il tuo pigiama?

In questi giorni non si fa che parlar d'altro: ma quante volte lavi il tuo pigiama? Si vocifera che la media sia una volta ogni 17 giorni. E tutti scandalizzati: "Io? Ma va la! Io semmai abbasso la media! " E non trovi nessuno disposto ad ammettere di indossare il pigiama per più di due o tre giorni, anche se qualche moglie qua e là confessa e magagne delle suocere... Io lavo il mio pigiama mediamente ogni 2/3 giorni, anche se dopo 2 mi viene da scaraventarlo nella lavatrice. Ma io sono esagerata, mi continuo a dire, lavo troppo spesso i miei vestiti, che siano da letto o che siano da giorno. Ma a quanto pare proprio non ci ho visto così male... Sinceramente se la mattina mi vesto alle 7 del mattino, alle 7 di sera quello che ho addosso mi fa un po' schifo e sinceramente mi risulta davvero difficile rimetterlo il giorno dopo, come invece fa la stragrande quantità della gente. E non mi fa schifo la parte che è a contatto con la mia pelle, ma bensì quella che...

Dopo tanti anni

 Dopo tanti anni ho deciso di tornare a scrivere ma sto allestendo una nuova casa in un ennesimo nuovo luogo. Se volete mi trovate qui:  

Come è cambiato il fabbisogno di scarpe in trent'anni ma i piedi rimangono due

Quando ero piccola ricordo che avevo solo un paio di scarpe per l'estate: i santalini con gli occhietti e poi un paio di scarpe per l'inverno che di solito erano un paio di scarpe di vernice come queste Basta. Forse avevo un paio di stivali di gomma per la pioggia e basta. Forse a casa della mamma avevo un paio di superga, ma se ero a casa della nonna erano bandite, ho foto in cui ho la tuta e le scarpe di vernice, al solo pensiero mi vergogno. Oggi le mie figlie in barba al consumismo hanno scarpe per ogni occasione e ogni stagione. Partiamo dalla primavera? Scarpa da Ginnastica in tela, scarpa aperta per la gonna, in genere ballerina ma con stringa, scarpa da ginnastica tecnica leggera per camminare, ciabatta che non si sa mai. Estate: Sandalo, almeno due tipi di ciabatta (infradito e no) Scarpa da bosco alta. Autunno: Scarpa da pioggia, scarpa chiusa elegante, stivale, scarpa da ginnastica. Inverno: ci sono i saldi non vuoi implementare il parco scarpe con Stivali, scar...

Una cosa da ricordare

Il 25 Aprile sono sola e non so cosa fare, sono a piedi e ho con me le bambine, non posso fare nulla di tradizionale.  Ho pensato quindi di andare a Genova a vedere La mostra di Modigliani, almeno quella! Conosco molto bene Genova, ci ho vissuto per ben 6 anni, mentre andare a Milano sola proprio non me la sento. Così mentre guardavo i treni e gli orari le bambine mi hanno chiesto di andare anche all'acquario. Ci siamo andate tantissimo volte ma a loro piace sempre. Ho guardato il costo dell'ingresso e ho detto a Rachele che era troppo alto, 25 euro io, 17 loro. Sommati al treno, al pranzo e a Modigliani diventano una cifra piuttosto alta. Ci fermiamo ad un autogrill, prendo un caffè e un gratta e vinci. Rachele gratta ma non capisce bene lil gioco, Vittoria conta e capisce che qualcosa abbiamo vinto. Incredula capisco che abbiamo vinto ben 300 euro. 300 euro!!! Non mi era mai capitato! In questa cosa voglio vedere un segno. Un segno dei miei nonni che da lassù...

Giornate uggiose da dimenticare

Sono iniziate le giornate uggiose pre autunnali ed è solo il 26 Agosto. Non ha mai fatto caldo, ma è decisamente già autunno e io avevo voglia di farmi almeno altre 2 settimane di mare. Invece oggi piove. Fa anche freddo. E c'è quella stupida pioggerellina aitunale che tanto odio. L'autunno mi deprime e vederlo in estate mi deprime ancora di più.  Io sono fatta per il caldo, per il sole e per il mare. Poi se fosse per me un momento felice riuscirei a digerire tutto.  Invece il mio futuro incerto condito dalle affermazioni di Renzi e del ministro Giannini mi fanno stare male. Avevo creduto che Renzi fosse l'uomo nuovo, l'uomo del cambiamento, l'uomo della ripresa ma da quando veste i suoi nuovi completi blu sartoriali è diventato un venditore di fumo come gli altri e mi fa paura. Chissà cosa succederà il 29 Agosto. Mi aspetto la catastrofe, non riesco ad essere serena. Con Renzi non si può stare sereni.

La seconda guerra mondiale per Vittoria

Vittoria: "Mamma, ma questa fontana che hanno messo da poco non è nuova!?!" Io: "Hai ragione, è una vasca antica che una volta era qui, poi dopo la guerra è stata tolta, e ora l'hanno rimessa. Sai questa zona della città è stata bombardata durante la seconda guerra mondiale, la piazza grande non esisteva, una volta c'era il palazzo del comune". V: "Perchè aggiustano solo ora?" I: "perchè prima hanno sistemato le zone dove abitavano le persone e ora ricomninciano a fre belle le piazze con le cose antiche" V: "Mamma, perchè c'era la guerra?" I: "perchè una mattina un signore molto cattivo si è alzato e ha deciso di diventare il padrone del mondo, ma gli altri non erano d'accordo". V: " come si chiamava questo signore?" I: "Adolf Hitler". V: " ma i tati buoni ci hanno messo poco a sconfiggerlo?" I: " Ci hanno messo 6 anni, perchè il signore cattivo di nascosto h...

Tintoretto, Adorazione dei pastori

  Per questo Natale ho cercato qualcosa di inconsueto, Tintoretto e l'Adorazione dei pastori, una tela che si trova nella scuola di San Rocco a Venezia. La scena della navità è decentrata e spostata a destra. Giuseppe è di profilo e il bambino di vede a malapena protetto da maria sdraiata vicino a lui. Sono in una stalla malandata, dove il tetto è coperto solo di travi da cui entra la luce divina degli angeli venuti a rischiarare la notte con la loro presenza, Maria e Giuseppe hanno trovato ricovero nel fienile, sotto di loro la stalla con il bue e in primo piano i pastori che portabi doni e sembrano quasi far festa al BAmbino, ma il loro fracasso non arriva al piano di sopra dove solo due donne sono salite a rendere omaggio. Una scena inconsueta dove sacro e profano si mischiano. Dove dì sacro e dì di festa si mischiano in un tuttuno. BUON NATALE a tutti.

Difficilmente stringo amicizie

  Dal famigerato 2020 mi trovo sempre più sola. Non riesco a stringere rapporti di nessun tipo. Non sono mai stata quella delle lunghe telefonate fiume ma neanche quella dei grandi rapporti epistolari. Non riesco a mandare messaggi così a caso, spesso preferisco il silenzio. Così all’epoca del lockdown non sono riuscita a rafforzare nessun rapporto, semmai a perderli. Se sono fra persone non so di cosa parlare: non guardo la tv. Non seguo i gossip. So a malapena chi è la Ferragni. Non mi capita mai di incontrare persone appassionate di Etruschi, preistoria, antropologia o semplicemente di narrativa; cose di cui potrei felicemente discorrere per ore. Se mi capita di parlare di scuola o di educazione spesso mi rendo conto che è meglio tacere. Ho le mie idee, rimango pur sempre un’insegnante e la discussione non può partire da: cosa servirà mai studiare la poesia del 1200 oppure a cosa serve la filosofia. Io lo so a cosa servono queste cose e se volete ve lo spiego pure, con passione ...