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Non sperate di liberarvi dei libri



Questo è uno dei libri che ho comprato dopo la morte di Umberto Eco. Eco è il mio mito, non lo nascondo, ho speso lacrime vere quando ho appreso la notizia perché ho letto tutti i suoi romanzi (tranne il Pendolo di Foucault, non mi sento abbastanza pronta e preparata per leggerlo e capirlo) e non ne leggerò mai più, non ce ne saranno mai altri. Ma grazie al cielo ha scritto tantissimi saggi su molti argomenti e posso leggermeli tutti.

Questo è un dialogo tra Eco e Carriere sui libri, un dialogo incalzante, a tratti comico, sempre molto profondo. L'ho sottolineato e glossato con piacere e sono certa scriverò moltissimi post su argomenti e spunti tratti da questo magnifico libro. Eco era un uomo eccezionale, una mente sopraffina. Si può essere in disaccordo con lui in certi frangenti, ma sul piano culturale era un uomo eccezionale.
E' un libro che apre la mente, che aiuta a riflettere. Non l'ho letto prima di dormire, ma l'ho letto in momenti appositamente ritagliati, momenti in cui ero disposta a riflettere, calma tranquilla, insomma disposta a riflettere in pace e tranquillità. E l'ho adorato perché è questo che mi ha donato: ottimi momenti di riflessione e quindi di felicità.

E come diceva Eco noi siamo nani sulle spalle di giganti e io mi immagino nanissima sulle sue spalle, grazie a lui posso vedere più lontano.

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