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Se una notte d'inverno un viaggiore, Italo Calvino

Senza dubbio Calvino è o dei più grandi scrittori italiani del 900, decisamente sottovalutato, anche troppo. Credo che nella scuola bisognerebbe affrontare meglio e più sistematicamente questo autore, che spesso viene tralasciato, del resto a scuola non si fa tutto, qualcosa bisognerà lasciare indietro. Io ho lasciato CAlvino indietro per troppi anni, almeno 20 e oggi lo sto riscoprendo.
Questo libro non è un libro da leggere la sera prima di dormire. E' labiritico, profondo e pieno di spunti per riflettre, certo non si può leggere in un momento che porta al sonno. Ho perso il filo più volte. L'ho interrotto passando a una lettura di svago, perchè per capirolo, apprezzarlo e coglierlo nel suo insieme ci vuole attenzione. Mi sono stupita più e più volte dell'attualità di questo testo. Potrebbe essere stato scritto ieri, invece ha la mia età, è uscito nel 1979.
Porta  alla ribalta temi attualissimi, come gosthwriter, libri perduti, libri contraffatti, storie che iniziano e non finiscono. E' un libro che fa riflettere, che ti porta ad un altra dimensione di lettura, metalettura. Solo che tutto il turbinio di emozioni, riflessioni e pensieri generati dalla lettura di questo libro non possono essere racchiuse in un post, in uno scritto, viaggiano indomite per il mio cervello come consapevolezze.

Bene, dopo questo libro ho bisogno di tre o quattro romanzetti superficiali per far assestare tutte queste riflessioni nella mia testa.
Questo libro non può mancare nella biblioteca di qualcunque persona che osi definirsi lettore.

E pensare che sono arrivata a leggere questo libro solo per indicazioni ricevute nella Reading Challange 2017, non volevo farla, ma invece si sta rivelando utile, non  mi impongo niente, è solo una traccia alle mie letture che non può fare che bene!
Questo libro corrisponde alla sezione:  Un libro che è una storia nella storia.

Invece del solito rissunto di quarta di copertina oggi metto questo schema:


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