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L'arte di essere fragili

Molte persone si sono innamorate di questo libro, molti colleghi lo hanno trovato illuminante, per cui ho deciso di leggerlo, ma devo dire che mi ha delusa. Mi immaginavo chissà cosa, invece la ridondanza della scrittura, della parola bellezza e di tutto il significato del testo che in ogni capitolo viene rimarcato e ripetuto allo sfinimento mi hanno decisamente nauseata, o meglio il testo mi è apparso stucchevole e sdolcinato e molto sopravvalutato. Forse perchè per me Leopardi non è stato mai un Gobbo Sfigato ma semplicemente un grande e sommo poeta?

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Dopo tanti anni

 Dopo tanti anni ho deciso di tornare a scrivere ma sto allestendo una nuova casa in un ennesimo nuovo luogo. Se volete mi trovate qui:  

La lettrice di romanzi rosa

Negli ultimi post mi ero lamentata perché ultimamente avevo letto troppi romance e sentivo il bisogno di libri importanti. Mi ero detta "adesso basta romance da quattro soldi!".  Ho quindi preso in mano solo libri seri e impegnati.  Dopo una sola settimana ho desistito. La sera sono troppo stanca e nervosa, non riesco a stare dietro all'intreccio, non riesco a svelare i vari piani di lettura. Mi si chiudono gli occhi.... E quindi ho lasciato lì... In attesa di tempi migliori. Disperata e affranta ho preso il primo romance che avevo sul kobo e ho iniziato a leggerlo. Beh in un'ora ne ho letto metà e mi è persino costato fatica metterlo via... Sono troppo stanca, siamo quasi giunti alla fine ormai, leggere deve essere un piacere non un obbligo. Le letture impegnate vedranno il loro tempo. Le temperature si sono alzate, ormai è tempo di mare, ombrellone e sdraio e soprattutto tantissimo tempo per leggere. Questa settimana è stata dura, i preparativi per la comunione di V...

La Sirena di La Spezia

Da qualche giorno anche la mia città ha la sua Sirena. La Sirena è una statua in bronzo donata alla Spezia dal Maestro russo Aidyn Zeinalov posizionata tra la passegiata Morin e il nuovo ponte Thaon di Revel, prprio davanti ai traghetti per le Isole e le Cinque Terre. LA scultura è molto bella, esposta in molti luoghi di pregio arriva sul nostro molo ad impreziosirlo e sono sicura che ben presto sarà un luogo adattissimo per i selfie di tutti i turisti che solitamente affollano la città. E' una sirena particolare perchè non ha la coda o sembianze da pesce, ma indossa costume da bagno, cuffia e pinne. Sembrerebbe pronta per farsi un bagno, magari si potesse! Ma le acque antistanti non sono proprio salubri! Anche se l'estate scorsa ho visto più di una persona tuffarsi proprio da quella posizione. Io e lei diventeremo amiche, lo so. Ci vederemo ogni giorno.

I biscotti della nonna

  Alla nonna piacevano i dolci, in casa non mancavano mai le caramelle e tantomeno i biscotti che lei chiamava “pastìccini” che ovviamente offriva se qualcuno andava a farle visita. Spesso acquistava i tresor e io ne andavo matta. Solo oggi ho realizzato che non li fanno più. Non so quando sono usciti di produzione ma ormai fanno parte di quelle cose anni 80 svanite. Altro biscotto uscito di produzione che andava per la maggiore in casa della nonna era questo: Mi ricordo che acquistava sempre quello ai fichi. Anche questo biscotto non è più prodotto e chissà da quanto. Entrambi si trovano solo nei siti che ricordano i “favolosi” anni 80, ma sono solo ricordi. In compenso si trovano moltissime ricette per i tresor da fare in casa, ma in fondo basta guarnire un pavesino e il gioco è fatto. Ma oggi le persone vanno sempre in visita nelle case delle persone che conoscono o dei parenti? Ricordo che negli anni 80 i miei nonni ricevevano visite e le facevano. I mei genitori mai. Semmai fa...

killing fields? Ma no...

Quest'anno abbiamo una nuova collega, tutta presa dal fervore organizzativo tradizionale. Per ogni scadenza vuole una commemorazione. Tutti la guardiamo con un po' di compassione, non ha ancora capito che da noi i problemi sono altri. Ora è tutta presa dalla prossima scadenza, il 17 gennaio, la giornata della memoria. Ha partecipato persino ad un corso di aggiornamento in merito e si rammarica che ormai ci siano così pochi sopravvissuti in grado di incontrare i ragazzi. Io la guardo. Qualcuno la commisera. Da noi i problemi sono altri. Noi non siamo abituati a scomodare i testimoni di cose avvenute 70 e più anni fa, noi i testimoni li abbiamo fra di noi.

Julie Plec - The Original - The Rise

Credo che Julie Plec debba limitarsi al suo lavoro. Questo libro è davvero P E N O S O. Ho fatto una fatica abnorme a leggerlo e devo dire che i personaggi descritti non sono che una penosa ombra di coloro che si muovono sullo schermo. Questo è il mio telefilm preferito, conosco Klaus,Elijah e Rebecca da anni e quelli qui descritti non sono loro. Eppure ho letto moltissime recensioni entusiaste, sia di fan della serie, sia di persone che non hanno mai guardato il telefilm.  Klaus è molto umano, poco contorto, troppo "buono" e non sono stati i tre secoli a New Orleans a farlo diventare così, anche perché nella terza serie del telefilm si capisce benissimo che le sue ansie sono tutte derivanti dal periodo in cui lui era "umano" prima dell'incantesimo di sua madre che lo ha reso vampiro ma che gli ha impedito anche di essere licantropo. Le recensioni che ci sono sui blog letterari sono sempre entusiaste, inizio a credere perché ci sia dietro una cert...

Happy Thanksgiven

Oggi è il giorno del ringraziamento. La festa americana per eccellenza e io che sono un po’ Americana dentro vorrei tanto, una volta nella vita festeggiare questa festa. Ho persino una parte di famiglia americana che vive nello stato di New York, che sicuramente in questo momento si starà svegliando e pensando a cucinare il grande tacchino. Vorrei festeggiare con loro una volta questa giornata, nella loro casa, cucinando tacchino, torta di zucca e tutte quelle cose che la tradizione richiede. Insomma un thanksgiven in piena regola, in famiglia, come Americani veri. E domani poi tutti pronti per lo shopping! Il vero black Friday. E con il thanksgiven vanno in vacanza le mie serie preferite, ma la prossima settima torna  V I K I N G S e questa è la migliore notizia di tutte. Waiting for Vikings 

Henri de Toulouse-Lautrec, Ballo al Mouline Rouge

Henri de Toulouse-Lautrec è un pittore che mi ha da sempre affascinata. Adoro le sue atmosfere, adoro i suoi quadri evocatori di una società dedita al divertimento e al lusso che non c'è più e si può solo vagheggiare oggi come oggi. Ma mi piace anche la tristezza che Henri imprime alle sue opere, la malinconia che sta sempre dietro a qualcosa di ostentato. Henri dipinge Montmartre con i suoi cabaret, i suoi caffè concerto, i suoi singolari paradisi a pagamento, il circo e i suoi originali personaggi, nella Parigi di fine Ottocento, Montmartre è un quartiere vario ed eterogeneo dove si mescolavano parecchie classi di attività e trovavano modo di esprimersi culture e ceti sociali molto diversi fra di loro. L'allora appena fondato Moulin Rouge è visto dal pittore in chiave quasi caricaturale, colto in un momento di frequentazione da parte della società parigina. Diversi personaggi interagiscono tra loro, si affollano al bancone del bar, discutono e osservano le ballerin...

Lezioni Americane

 Sono convinta che in ogni libro ognuno di noi legga se stesso. Se cercate la scheda del libro o la recensione oggettiva avete sbagliato blog (forse per questo nessuna casa editrice mi ha mai regalato un libro), io continuo a scrivere ciò che i libri dicono a me e a volte a distanza di anni mi dicono cose diverse. Questo è uno di quei libri che mi riprometto di leggere fra 20 anni, sono certa che mi dirà cose diverse da quelle che mi ha detto oggi. Leggendolo venti anni fa mi avrebbe detto cose diverse. Infatti venti anni fa non apprezzavo Calvino perchè scriveva favole e io a vent'anni non avevo bisogno di favole, volevo verità! Infatti anche lui esordisce con Il sentiero dei nidi di Ragno e nella prima lezione lo dice chiaramente. Quando esprime la sua poetica, perchè infondo queste lezioni non sono altro che l'espressione della sua poetica, traccia un sentiero che ben conosco, che ho solcato anch'io, non come scrittrice, ma come lettrice, da ricercatrice di verità, passa...

il giorno del riposo

 Mia mamma si arrabbia sempre con me perchè la domenica la riservo per i lavori di casa piuttosto che per il riposo. Mi dice sempre che la domenica non bisognerebbe far nulla e riposarsi, esattamente come faceva la nonna. Ma la nonna era una casalinga e fatto il pranzo domenicale e rassettata la cucina dopo di esso aveva finito e aveva altri 6 giorni per fare e disfare il letto, lavare i pavimenti, il bagno ecc. La mamma non è casalinga, ha sempre lavorato, ma per tanto tempo era la nonna che veniva a casa nostra e pulva lei mentre la mamma era al lavoro, così a lei rimaneva ben poco da fare. Quando la nonna non è più venuta in casa la mamma si organizzava al sabato con i lavori grossi e poi ogni pomeriggio faceva qualcosina. Bene, io al pomeriggio non riesco proprio a fare nulla. A volte mi impongo di fare qualcosina, ma deve essere una giornata davvero super. Riesco a pulire veramente solo se entro tardi alla mattina, quindi il martedì che entro tardi faccio una super tirata e...