Passa ai contenuti principali

Station 19

Prima del 2012 non sarei mai riuscita a vedere una serie come questa. 
Mi sarebbe salita un’ansia indescrivibile, mi avrebbe tolto il sonno.
Prima del 2012 mio marito era un pompiere operativo che ogni giorno poteva trovarsi in situazioni simili. Io non ho mai voluto sapere cosa accadeva al lavoro nel particolare perché lo sapevo che ogni intervento era potenzialmente pericoloso e perfino mortale.
Le sue telefonate dal pronto soccorso erano in qualche modo rassicuranti, perché se chiamava lui non si era poi fatto così male.
Poi è arrivato anche il giorno che dal pronto soccorso non è riuscito a telefonare, perché ci è arrivato semi cosciente . E Poi tutta la nostra vita è cambiata.
A volte quando guardo questo telefilm un po’ di ansia mi sale lo stesso. Situazioni che ho già vissuto, cose che mi dico “per fortuna non accadrà più”. Oppure situazioni che ho vissuto in prima persona, che sul piccolo schermo mi tolgono il fiato, perchè è proprio così che va per la famiglia dei pompieri.
La verosimiglianza è la qualità che più mi fa apprezzare questa serie, che seguo dalla prima puntata. In passato avevo visto Camelot-squadra emergenza, mentre Chicago Fire non mi ha mai preso, ho visto alcune puntate ma senza successo.
Ora mi vado a vedere la puntata del crossover, fino ad adesso non ho avuto tempo, anche se so già che cosa accadrà. Ho intuito da Grey’s Anatomy e da i mille post su Instagram. Certo se segui una serie e sei del team no spoiler, Instagram non va aperto.


***post puntata***
Ho pianto un sacco, ma si intuiva come sarebbe finita per Ripley...  solo che certe situazioni fanno veramente male perchè io le ho quasi vissute dal vero e insomma, succede proprio così...

Commenti

Post popolari in questo blog

Skopas, Menade Danzante

Fino ad ora ho aggiunto a questa mia collezione privata opere che in quel determinato momento significavano qualcosa per me, magari perché le stavo spiegando in classe o perché stavo leggendo un libro. In seguito ho aggiunto due filoni tematici che mi hanno sempre affascinata: i baci e le donne in bianco. Ma di opere che amo fortemente ce ne sono poche. La Menade danzante di Skopas è una scultura che mi è sempre piaciuta tantissimo sin dal Liceo. Non ho ancora avuto la fortuna di andare a Dresda ad ammirarla dal vivo e mi sono sempre accontentata delle fotografie. La statua rappresenta una delle menadi, le fanciulle seguaci del dio Dioniso di cui ne celebravano il culto con cerimonie orgiastiche e danze forsennate al suono di flauti e tamburelli, al culmine delle quali aveva luogo il sacrificio di un capretto o di un capriolo, dilaniato a colpi di coltello e divorato crudo nel momento del parossismo estatico. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una copia di età ro...

Sogni di Sogni, Antonio Tabucchi

Devo ringraziare la mia collega per il consiglio, questo libro è fantastico. Antonio Tabucchi è conosciuto per Sostiene Pereira, ma questo libello edito da Sellerio è senz'altro degno di nota. Tabucchi immagina che alcuni personaggi abbiano lasciato memoria dei propri sogni, alcuni di essi sono realmente esistiti come Caravaggio e altri fanno parte della nostra cultura come per esempio Dedalo, mitico architetto autore del famoso labirinto del Minotauro. Tabucchi immagina che i sogni siano stati ispiratori della loro opera massima, come nel sogno di Caravaggio, oppure attraverso un sogno sintetizza l'esistenza dell'artista stesso come nel caso di Toulouse Lautrec. Si può leggere tutto d'un fiato oppure un poco per volta. L'importante è farlo.

Il Busto di Nefertiti

Oggi voglio aggiungere questo meraviglioso busto alla mia personale collezione. Raffigura la Regina Egiziana Neferiti. E la voglia che ho di ammirarla dal vero varrebbe un viaggio fino a Berlino, credetemi. Il busto di Nefertiti è un busto dipinto di circa 3300 anni raffigurante la regina egizia Nefertiti come una donna di una straordinaria bellezza. Venne scoperto da un gruppo di archeologi guidati dal tedesco Ludwig Borchardt nel 1912 all'interno della bottega dello scultore Thutmose nel sito archeologico egiziano di Amarna.

Dimmi che credi al destino, Luca Bianchini

Questo è il tipo libro dalla copertina accattivante che ti chiama insistentemente dagli scaffali della libreria finché non lo leggi. A volte hanno copertine accattivanti libri scadenti, ma non è questo il caso, anzi, il libro mi è piaciuto un sacco. Un libro divertente e ironico, ottimo per le serate autunnali, con una storia importante e a tratti anche dolorosa. ma Bianchini tesse l'elogio del potere salvifico dei libri. Ornella e Patti si salvano grazie ai libri. Questo messaggio è un po' fra le righe, ma io l'ho voluto cogliere a piene mani perché ci credo veramente. I libri possono fare molto per tutti, peccato che ce lo dimentichiamo spesso.

Gli amanti, Magritte

Oggi ho scelto Gli Amanti di Magritte perché vorrei presentarvi nelle prossime settimane una serie di "baci". Inizio con questo perché oggi mi sento molto surrealista! :) Dell’opera esistono due versioni, entrambe datate 1928, la prima attualmente è conservata presso la National Gallery of Australia, mentre la seconda si trova al Moma di New York . Il quadro raffigura due amanti che si baciano appassionatamente, con le teste coperte da un panno bianco che impedisce loro di vedersi e comunicare, suscitando una certa inquietudine e angoscia. La scena è poi completata da uno sfondo fortemente contrastato di tonalità di blu e dalla cornice classicheggiante che riveste la rossa parete, riportando agli occhi i tempi antichi. I due lenzuoli sono resi con un abile uso dei chiaroscuri, che sembrano riecheggiare i virtuosismi del peplo di una scultura ellenistica, e sono fonte di luce dell’intera opera. Questi drappeggi che paiono leggeri e appena appoggiati sui volti dei du...

Pubblicità progresso dal 1972

Grazie al cielo nel 1972 non ero ancora nata.Ma oggi nel 2019 questo ritaglio della Stampa che ho trovato su Facebook mi fa indignare. Come si può accettare uno slogan pubblicitario tale? Maschilista, sessista, che riduce la donna ad oggetto? Addirittura C O L P E V O L E della sua forma fisica? Ma che mondo è quello in cui una persona, non solo una donna deve sentirsi COLPEVOLE della sua forma fisica? Quanti danni avrà causato a suo tempo questo slogan? Quante donne si saranno sentite in difetto, manchevoli e colpevoli di una copla che non esisteva? Ho solo domande e nessuna risposta.

Amore e Psiche

Canova rappresenta in  Marmo la favola di Amore e Pische tratta dalle Metamorfosi di Apuleio: Amore ama la fanciulla Psiche ma pone come condizione che ella non cerchi mai di vedere il suo volto visto che si presenta da lei solo di notte. Psiche spinta dalla curiosità e istigata dalle sorelle gelose manca al patto e cerca di scoprire chi sia il suo amante e il dio s’invola. Psiche, per ricongiungersi ad Amore dovrà superare una serie di ‘prove iniziatiche’, l'ultima consiste nel recarsi negli inferi e chiedere a Proserpina un po' della sua bellezza.

Criseide

Crise chiede ad Agamennone di liberare sua figlia Criseide in cambio di ricchi doni, scena dipinta su un Cratere a figure rosse custodito al MARTA di Taranto. Criseide è una giovane fanciulla, bella e delicata, che il brutto e guerrafondaio Agamennone vuole per sé come bottino di guerra, incurante che il padre di lei è sacerdote di Apollo. Con Apollo non si scherza, e il dio adirato infligge una pestilenza agli Achei. Achille quando lo scopre si adira e si scaglia contro Agamenonne.

Millet, coltivatori di patate

Ho partecipato molte volte alla raccolta delle patate, ma mai alla semina. In questo dipinto Millet racconta la semina delle patate. L'uomo che con la zappa prepara il dolci, la donna che lascia cadere le patate a terra, nella speranza che esse prolificano. Questo dipinto ha la stessa monumentalità di un quadro assai più famoso di Millet, l'Angelus. Anche qui troviamo una coppia di contadini, non intenta alla preghiera ma bensì al lavoro quotidiano.

Ancora Allerta Rossa

Ecco la nostra bellissima passeggiata a mare.... ieri è stata per molte ore sommersa dalle onde e per poco la nave da crociera che aveva rotto gli ormeggi ci si stava per schiantare sopra, solo la bravura dei piloti del nostro porto ha evitato il peggio. E oggi calmatosi il vento e la pioggia stiamo cercando di pulire e contiamo i danni.  Non so quanti alberi sono caduti in città e quante macchine sono andate distrutte. Non so quanti tetti sono stati scoperchiati anche solo parzialmente. Se non si è fatto male nessuno è perché siamo rimasti tutti chiusi in casa e nessuno è uscito. C'è chi si è lamentato della troppa precauzione del sindaco e del prefetto, ma da come volavano tegole ieri in città ieri credo che la precauzione non sia mai troppa. Limitare gli spostamenti quando il vento supera i 100km/h e le piogge sono battenti non è ridicolo, ma necessario, e la scuola si recupera, la vita quella no, proprio no. Il mare si è insinuato su per le vie del centro portando co...